Obamismi.
Si sta in riunione e si discute sul costo del lavoro in un eventuale impianto industriale estrattivo in oriente.
Si fa il paragone tra l’Italia e la Russia, dove un impianto identico in Italia impiega 300 persone e in Russia quasi tremila.
Si discute sulla difficoltà di far funzionare l’impianto a regime.
L’ingegnere - l’ingegnere avrà un sessantacinque anni - ha diretto diversi impianti industriali in mezzo mondo.
E spiega.
- guardi l’importante è saper far lavorare la gente. Io per esempio dirigevo l’impianto a XXX (nel cuore dell’Africa, NdR) e lì erano tutti… cioè… la gente… i dipendenti… cioè tutti gli operai… insomma… come dire… per spiegarci… -
l’ingegnere, in evidente difficoltà, si accalora, sbuffa, si interrompe, ci guarda per capire con chi abbia effettivamente a che fare e poi prende un respirone e riparte:
- OH INSOMMA!!!! ERANO TUTTI NEGRI E PERCIO’ GENTE CHE NON FA UN CAZZO E PER FARLI LAVORARE PUOI SOLO PRENDERLI A BASTONATE!!!!! -
e si ferma, guardandoci preoccupato. Vedendo che nessuno di noi si scandalizza nè fa una piega, si rasserena e prosegue con un tono di nuovo molto serio, professionale ed ingegneresco:
- ma anche in questa situazione, con la corretta organizzazione del lavoro e con una giusta struttura di controllo, l’azienda è riuscita ad ottenere ottime marginalità di profitti -.
Ho preso parecchi appunti.