A che piano va?
Lo so lo so che parlare del tempo è grattare il fondo del barile, però.
Io mi ricordo i primi maggi, che guardavi il concerto e dicevi “boia, guarda come sudano i comunisti”, che c’era un caldo biblico ed erano tutti gnudi sudati e puzzaveno di centro sociale anche dalla tivvù.
Poi laggènte vincevano lo scudetto e tutti a festeggiare, e anche lì un cazzo di caldo, tutti sudati, un’afa che lèvati, putto nudo, ciavatte e pinocchietti come piovesse.
Io, stamattina, lebbimbe in bici con il piumino, e ci stavano appena appena calducce, altrochè.
Che c’è il sole, e sorridi, ma l’internet ti dice cazzo ti ridi, da domani ripiove, e non si sa se e quando smette, cazzotiridi.