Ggggiòvini…

Oggi stamattina avevo una visita, e siccome non si prevedeva che nessun rompicazzo si palesasse in studio (nel senso che si sarebbero rifatti via mail, telefono e fax), son andato al lavoro “informal”.

Il mio informal odierno consisteva in un paio di snickers Diadora, un paio di jeans semplici semplici senza nemmeno uno strappo, una borchia o un inserto zabauro, camicina azzurra  con il colletto infilato dentro un maglioncino di lana marrone chiaro.

Insomma, un signorotto di mezza età vestito sportivo, che va bene in studio come a Saint Tropez in primavera, prima di salire sulla barca di un amico. Ma comunque, un signorotto di mezza età.

La ggggiòvine praticante - che lavora lì da un mesetto, e non mi ha mai visto se non giccacravattapantagrigio - spalanca gli occhi e mi dice “come sei giovane!”.

Tre brevi considerazioni.

1) vaffanculo (così, per cominciare).

2) giovane, non giovanile. Non ho ancora capito quale sia, ma credo ci sia una sottile differenza.

3) cara la ggggiòvine praticante, te non mi hai mai visto, quando io mi vesto “giovane”. Sappi che quando io mi vesto “giovane”, i rapper negri americani mi dicono “allontanati ragazzino”.

Quando io mi vesto “giovane”, mi caricano a forza sugli scuolabus perchè pensano che stia bigiando.

Quando mi vesto “giovane” io, te non mi riconosceresti.

3 Commenti a “Ggggiòvini…”

  1. Biossa scrive:

    Uè ALI G!
    Uè ALI G!
    Uè ALI G!
    … tre volte perché altrimenti il sistema mi dice che scrivo messaggi troppo sintetici.

  2. manovale e gentiluomo scrive:

    e per essere un avvocato devi necessariamente essere privo del dono della sintesi……

  3. Frank scrive:

    … che per te giovane praticante, tu per me sei già una zitella…