Antidepressivi.
Morgan non va a Sanremo perchè ha dichiarato di fumare cocaina (”in basi“, ha tenuto a specificare) e quindi oh che messaggio daremmo ai gggiovani, e i cattivi maestri, e non si può ohohoh.
Ipocriti dìmmerda e ciellini con la chitarra scordata e le vocine in falsetto, siete.
Primus, i gggiovani, ve lo dico io, non guardano Sanremo.
Davvero.
I gggiovani, quelli che diciamo sono un po’ più a rischio di infognarsi nella ttròca, quelli delle zone degradate, gli “sbandati” (òddio, parlate come negli anni ‘60!), insomma quelli, ecco quelli Sanremo non solo non lo guardano quest’anno, ma non l’hanno guardato mai.
Sai chi lo guarda, forse ma forse (a parte la mì nonna, intendo)?
La ragazza di quinta ginnasio, ciellina, di famiglia bene ma nemmeno troppo, una sera, con due amiche, mentre chiacchierano su quale sia il ragazzo più carino della scuola, ecco forse loro Sanremo, in sottofondo.
Mentre si fanno ‘na canna.
Poi.
Morgan si fuma la coca, quindi non va in televisione. Ok.
Allora la prossima volta che alle 20,30 su raiuno mi fanno un programmone che ripropone la storia dei Beatles e come sono stati grandi geniali speciali ed hanno cambiato la musica per sempre, m’incazzo.
I Beatles si sono fatti di tutto, e più volte.
Dichiarandolo pubblicamente, fieri.
Lennon poi lui è stato eroinomane, cocainomane (la fumava, anche lui), si faceva degli acidi che avrebbero corroso la carrozzeria di un carroarmato, e ancora oggi si discute se Lucy in the sky with diamonds parli del disegno fatto da una compagna di classe del figlio di John o di quello che John vedeva quando si sdrumava di LSD.
E i Pink Floyd? No, dico, avete mai guardato il film “The Wall”?
E i Rolling Stones, con Mick Jagger che dice “ho smesso con le droghe” e quando gli dicono “come mai?” risponde “perchè in giro non c’è più la roba buona di una volta” (un po’ come noi con la frutta, che non non sa più di niente…)?
E Rimbaud? E Verlaine? I Fiori del Male? Drogati, alcolizzati, sbalestrati di assenzio, finocchi e poi mercanti d’armi e schiavi.
Però a scuola te li insegnano, anzi, minchia, se non la sai, la poesia, se non sai spiegare che quella parte lì è la metafora della ttròca, ti danno quattro.
E Van Gogh? Matto, alcolizzato, forse drogato.
Caravaggio? Alcolizzato, sodomita, forse ladro e stupratore.
E quelli della Beat Generation? Ma avete mai letto le poesie di Ginsberg, o di Borroughs, l’avete mai visti, su youtube, recitare le loro poesie, cercateli su youtube e ditemi se quelli non erano fuori come biglie.
Loro, sì, minchia, a scuola, all’università e in televisione alle otto di sera.
Morgan, a Sanremo, no, che i gggiovani, poi, si traviano.
Mavacagà.