Intellettualmente stimolanti.
Io sono un lettore strano.
Leggo parecchie - ma parecchie eh - cose contemporaneamente, le più svariate.
L’altro giorno ero a casa, in biblioteca, e mentre cercavo un nuovo rotolo di carta igienica mi son reso conto che sto leggendo, in ordine del tutto casuale:
- La Stirpe, di Marcello Fois: bel libro, ma allegro come una scoreggia (non tua) sul tram;
- La Rivoluzione Francese, trattato sociopolitico tipo di uno che si chiama Delacroix, senza commento;
- due (due!) libri sul Caravaggio, uno più biografico, uno più tecnico;
- tre (tre!) libri sull’IRA e la guerra civile irlandese, di cui uno in inglese;
- l’autobiografia (400 pagine in inglese) di Ian Smith, l’ultimo presidente della Rodhesia a governo bianco prima del passaggio alla democrazia;
- un libro (in inglese) che racconta il passaggio dalla Rodhesia allo Zimbabwe (vedi sopra) narrato dal figlio di un “withe farmer”;
- a spizzichi e bocconi “Le Folie Baudelaire” di Calasso, che fin’ora non mi ha per nulla entusiasmato;
- qualche altra mattonata calda sui testicoli, abbandonata qua e là.
Quindi - trovata la carta igienica - sono stato colpito da un fulmine:
E LE CAZZATE??????????????
Ecco cos’era, la crisi di astinenza da cazzate, che troppe robe presunte intelligenti affaticano lo spirito e rendono pigro l’intestino.
Quindi ieri, tre diconsi tre libri, uno su una guerra tra sottomarini tipo Tom Clancy dei bei tempi, un ignobile giallone ‘mmericano con il detective alcolozzato brutale ma onesto, la giornalista bionda e ingenua, il capitano corrotto e un terribile serial killer, e un’avventura spaziale tra astronavi, raggi laser e alieni taaaaaaanto ‘bboni ma incompresi.
Non vedo l’ora di essere in biblioteca, stasera.