140 e non sentirli (viva l’Italia).

Rientro da Lugano, e già c’ho il marogno alla bocca dello stomaco perchè passi la frontiera dalla Svizzera all’Italia fai cento metri e ti sembra di essere alla periferia di Tunisi, ed invece è Como Nord.

Perchè entri a Lugano al mattino e c’è un cartello luminoso, e io sono abituato al cartello luminoso della mia città che dice che siccome c’hai la macchina devi pagare una tassa, ma siccome non si può dire “tassa” il cartello dice la chiamiamo “ecopass“, che in Italia se prima ci metti la parola “eco” puoi anche inculare le vecchiette e la gggente ti dicono bravo, invece entro a Lugano e il cartello luminoso dice

“oggi 12 ottobre festa nazionale della Spagna, per tutti i cittadini spagnoli i servizi pubblici della città di Lugano hanno il 50% di sconto”

dici perchè? Rispondo perchè no, rispondo ‘fanculo, rispondo ve la meritate, l’Italia, Milano, Roma, Malpensa, Fiumicino, Messina che frana una collina intera appena piove forte mentre la Svizzera, che è tutta in collina montagna discesa e salita e piove e nevica giorno e notte, la Svizzera non frana un cazzo, così risparmiano anche i soldi dei funerali di stato.

Ma poi torno in studio, mi siedo, mangio una piada davanti al computer e spippolo su internet, e

Hamsik: “a Napoli vado a 140 all’ora, ma non mi multano perchè mi riconoscono

e allora dico penso respiro forte mi domando, mi domando ci sarà, un modo per avere un qualunque passaporto, dalla Svezia al Burkina Faso, dallo Zimbabwe alla Papuasia del sud, che io possa mostrare senza che  gggente mi guardi e dica, con la bocca storta “aaaaaaaahhh… ‘tttallliano…” scuotendo la testa.

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