Milanesismi.
I°
Nella settimana della moda, a Milano ci sono un mucchio di robe strane.
Per esempio, un’agenzia - termine che vuol dire tutto e nulla, un’agenzia - ha attaccato a semafori, pali dela luce, lampioni e segnali stradali alcuni cartelli bianchi formato A3 con su delle scritte che non vogliono dire nulla, ma dovrebbero attrarre l’attenzione.
Uno di quelli che ho visto di più porta scritto sopra “what are you doing?”, e ieri sera tornando a casa ne ho visto uno, attaccato ad un semaforo, su cui uno aveva scritto una risposta.
Cioè: a Milano, uno si è fermato, è sceso dalla macchina o dallo scooter e ha tirato fuori una penna.
Tutto per rispondere, alla domanda “what are you doing?”: CHE CAZZO TE NE FREGA.
Minchia, Milano.
***
II°
Tornavo da Varese, ed entrando a Milano passo dalla fiera, dove tre corsie si fermano ad un semaforo - già lungo di suo - e per girare a sinistra devi aspettare la freccina verde che dura tre nanosecondi.
Quindi la corsia di sinistra è una coda luuuunga, che avanza di pochi metri ogni mezz’ora.
Càpita che qualche furbauro, ogni tanto, si metta nella corsia centrale e poi, al momento in cui scatta la freccina verde ZAC! si infili e giri a sinistra, babbandosi la coda.
Oggi ho fatto tutta la mia fila, e al momento di girare a sinistra ecco che un cazzone con un SUV mi affianca e prova a fare il colpo gobbo.
Ce la fa, ce la fa, ce la sta facendo, ce l’ha fatta…
FERMO, CICCIO.
Un paio di vigili motociclisti, che incrociano per l’incrocio, appunto, guardano il furbauro e con la manina gli fanno “dritto, caro il mio ciccio, te sei nella corsia per andare dritto, e allora vai dritto”.
Sapendo benissimo che, grazie alla geniale regolamentazione dei sensi unici di Milano, l’imbeciclle dovrà fare 36 chilometri a passo d’uomo per poter arrivare al luogo che si trova lì, a sinistra, a meno di cinquanta metri.
Io metto la freccia, giro regolarmente a sinistra, e sorrido.
Pensando che io lo faccio sempre, io, di mettermi sulla corsia di mezzo e HOP! infilarmi all’ultimo minuto, ma oggi, proprio oggi, guarda, ero in anticipo e mi son detto cià, lassa stà, fa il bravo.
Minchia, Milano.