unz unz unz
L’àmmmmmore mio che mi ama tanto si è ricordata che le dissi che avevo rotto le - ennesime - cuffie dell’iphone.
E ier sera mi ha fatto un regalo e mi ha preso delle cuffie ma quelle fiche, nel senso che entrano nelle rècchie, ti isolano dal mondo esterno e hanno una resa pazzesca sui bassi che pure una canzone di Carla Bruni suona zabàura come un pezzo di Frankie Hi Energy.
E quindi stamattina con la My Personal Vespetta sfrecciavo come un papero attraverso il traffico, con solo un ùnz ùnz ùnz nelle rècchie, e non sentivo nemmeno i vaffanculi (vaffinculi? vaffinculo? Vaffaonculi? Io sta regola del plurale dei nomi composti non l’ho mai imparata…) degli automobilisti in coda.