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Hippo blog » 2014 » September

Archivio di September 2014

Musìc (baby boooomz…).

Tuesday 30 September 2014

- …e lo sai che io alla scuolamaterna - le parole “scuola materna”, ho scoperto, debbono essere pronunciate da chi fa la prima elementare da quasi dieci giorni (!!!) con un’aria lieve, di leggera sufficienza e celato disprezzo, soprattutto se a portata d’orecchio c’è una sorella che invece alla scuolamaterna ci deve passare ancora qualche anno - io alla scuolamaterna facevo lezione di musica -

- certo che lo so amore mio -

- e facevamo la musica con la bocca, con la voce -

- e ti piaceva? -

- sì… cioè, solo la prima volta mi è piaciuto -

- e come mai, bell’appapà???? -

- perché io quelle cose le sapevo già fare tutte!!!!! -

- ah! Te l’ha detto la maestra? -

- No!!! Lo so io!!! Io canto benissimo, e alla materna cantavo già bene quasi come adesso! -

- e chi è che ti dice che adesso canti benissimo? -

- nessuno! Ma io lo so che canto benissimo… senti:: laaaa laaaaa lalaaaaaaa… -

- amore mio, a te la Callas te spiccia casa… ora raccogli quei cristalli che si sono rotti, e vatti a lavare, che è tardi… -.

Carriere stroncate (#begliamici).

Tuesday 23 September 2014

- Uhè dottore… il Paolone si è rotto il pèrone giocando a pallone!!!! -

- Usti! Ma com’è successo? E’ caduto dalla panchina? -.

Kònzert.

Wednesday 17 September 2014

Ieri sera io, Fab e il Buby siamo andati a un concerto.

Concerto di una band che non è una band, alternativa, indie, di nicchia, oh che gran nicchia, complimenti per la nicchia, erano anni che speravo di trovare una nicchia così, posso? prego signora si accomodi…

Vabbè.

Prima di tutto, prendete tre signori di una certa età, responsabili, studiati, lavorati, più o meno anche famigliati. Metteteli su un paio di vespe e una moto, in giro per la sera d’autunno della grandecittà, e loro si trasformeranno che batman e robin gli fanno la spesa in tre tamarri che gàrano, sgàsano, pènnano e in generale sono peggio dei sedicenni.

Poi.

Prima della band che non è una band c’è quello che canta prima del concerto vero e proprio.

Ieri sera sale sul palco una, cantante indie alternativa anche lei di nicchia, ma con una nicchia piiiiiicola, che quando ce l’hai così piccola, la nicchia, fattele due domande.

Insomma sale sul palco, con una chitarra acustica, che nemmeno i cantautori anni 70, e inizia a miagolare, mao mao maramao, no una roba che non si può spiegare. O meglio, si spiega raccontando che mentre era lì che miagolava io faccio due passi e telefono all’ammmmore miiiiissimo e lei dice

“ma che è sta zozzeria che si sente??”

e io “no niente è Gina Pina, è quella che apre il concerto”

“ma fa cagare!!!”

“eh, un po’…”

“ma siete sicuri che non vi stiano facendo uno scherzo?????”.

Infine, mentre aspettiamo l’inizio del concerto, analizziamo lagggènte intorno a noi, per vedere a chi piaccia, la band che non è una band.

E notiamo, non senza un certo disappunto, un fatto, che il vecchio Buby sintetizza così: “oh ma non c’è una figa che sia una”.

E noi, conveniamo.

Poi mentre aspettiamo, ci facciamo una o due birre.

Poi finalmente inizia il concerto vero, e a noi ci piace parecchio, e ci facciamo un altro paio di birre, durante il concerto.

Verso la fine del concerto, Buby ci guarda e dice “òrca bestia… guardate!!!” indicando intorno a noi, “si è riempito di fighe!!!!!”

e Fab aggiunge un’altra annotazione curiosa: “e tutti quei cofani di prima sono spariti…”.

Ci interroghiamo, stupiti.

Cioè, in meno di un’ora, tipo, hanno ravanato su tutti i rospi che erano qui e li hanno sostituiti con una valanga di gnocca… extraterrestri? uno scherzo, che dopo Gina Pina sul palco, continua?? Seguiranno le selezioni per Miss Italia e noi non lo sapevamo???

Poi, lentamente, abbassiamo lo sguardo, e notiamo che ai nostri piedi ci sono cinque bicchieroni da birra, a testa, vuoti.

Ci guardiamo.

“Bòna però ’sta birra… fa vedere le cose da una prospettiva interessante… vanne a prendere altre tre…”.

Piccola (petite chanson).

Friday 12 September 2014

Non so come dirtelo.

E se anche sapessi come dirtelo, non capiresti.

Ma il senso è che oggi, stamattina, eri piccola.

Non in quel senso, che - ci ho fatto caso, sai i genitori fanno caso a cose strane - c’erano degli altri bimbi e delle altre bimbe più piccoli di te.

Eri piccola.

E tutti a dire eh adesso sono diventati grandi e tutti a dire eh i figli crescono e tutti a dire i genitori invecchiano.

E io avrei voluto prenderli e gridare e spiegare e afferrarli per le recchie e dire guardala non vedi, non vedi com’è piccola?

E’ piccola, nel sorriso che ci fa perché siccome è grande e brava sa che noi vorremmo che sorridesse, e quindi sorride.

E’ piccola, nei pensieri e nei dubbi da bimba grande che le passano negli occhi, e che solo noi sappiamo cogliere, perché passano in un attimo, e poi c’è di nuovo solo luce.

E’ piccola, seduta in un banco da bimbi grandi.

Eri piccola, stamattina, e la tua mano nella mia mentre salivamo quei gradini era la stessa manina che afferrava il mio dito, e non riusciva a chiudersi intorno al mio dito, ed era solo ieri.

Eri piccola.

Eri la più bella. L’unica con le stelle negli occhi. L’unica a cui il vento spettina i capelli anche dentro una stanza chiusa. L’unica che sembra una ballerina sul palco anche quando si butta per  terra.

Buon viaggio, impara le cose, impara come imparare dalle cose, impara la gente, impara la bellezza, impara chi sei, cosa sei, da dove vieni, cosa porti dentro; impara come dimenticare le cose che impari, e come fare tesoro di ciò che hai dimenticato.

Sei così grande, oggi.

Sarai sempre piccola, e speciale, qui con me.

MhaMi.

Thursday 11 September 2014

Non lo so, davvero, perché l’è minga el mè mesteé.

Però che abbiano messo online questo sito, mi sembra una roba che non è proprio tipicissima e tipicerrima del modo di fare ‘taliano.

Mha.

Mi.

Gli U2, i Ramones (e i contrabbassisti jazz).

Wednesday 10 September 2014

Allora, ieri è uscito il disco nuovo degli U2.

C’è chi gli piace, chi non gli piace, chi gli sono antipatici perché sono ricchi e non sonopiùquelliditrent’annifa.

Però la canzone quella che è il singolo si intitola The miracle (of Joey Ramone) e, oltre ad avere un riffino di chitarra marcia che a me fa arruzzare la minchia, ma questa è una cosa mia - racconta una storia, che poi Bono ha spiegato bene.

Tipo che lui aveva tipo 18 anni e a Dublino suonavano i Ramones, e lui non aveva i soldi per il biglietto ma aveva un amico che lavorava tipo dentro il teatro, e a metà concerto l’amico ha aperto un’uscita di sicurezza e gli ha gridato “a’bbono!!!” e lui, invece di pensare a un ricchione molesto, ha capito che era il suo amico e si è infilato.

E ha sentito suonare Joey Ramone, dei Ramones.

Ed è rimasto sotto.

E, come dice nella canzone, “ho sentito il più bel suono del mondo”, e in quel momento “tutto ciò che avevo perduto, mi è stato restituito”.

Ecco, io trovo questa cosa bellissima.

Perché io ho sentito la stessa identica cosa, il suono più bello del mondo.

Certo, ero in un locale jazz, invece di 18 anni ne avevo tipo il doppio, invece che entrare di straforo avevo pagato fior di soldi, ed ero seduto ad un tavolino con una bottiglia di rosso di livello, e invece di Joey Ramone a schitarrare, sul palco c’era un anziano signore in maniche di camicia che pizzicava le corte di un contrabbasso, ma è lo stesso, ve lo dico io.

Bella & Bono.

L’amplificatore fico.

Thursday 4 September 2014

- …e insomma mi sa che faccio l’investimento, e mi accatto l’amplificatore fico -

- ma non ce l’hai già, l’amplificatore per la chitarra? -

- sìììììì… maaaaaaa…. èèèèè…. un entry level… astatosolido… non è valvolare… -

- non è? -

- valvolare -

- ah… e? -

- e, niente, chettelodicoaffare, il valvolare, quando alzi il volume, la valvola va in saturazione -

- suturazione??? -

- saturazione -

- ah… e cheffà? -

- si satura… è una roba elettrica -

- ah… e? -

- e niente, quando la valvola si satura, il suono è… cambia -

- scusa, mi permetti una domanda? -

- permetto -

- ma tu non suoni solo in casa? -

- sì -

- e non mi dicevi che suoni praticamente sempre la sera, mentre con tua moglie guardi la televisione? -

- sì -

- senza attaccare la chitarra all’amplificatore… -

- esatto -

- e che l’ampli lo usi una volta ogni due settimane, e di solito con le cuffie per non disturbare il vicinato? -

- sì… -

- e allora, accheccazzo ti serve l’amplificatore fico?????? -

- ho cambiato idea -

- non compri l’amplificatore fico? -

- no, ho cambiato idea: non ti permetto la domanda -

- ottimo -

- grazie -

- prego -.

Orient express.

Wednesday 3 September 2014

A me questi videi dei giornalisti americani decapitati e tutte le polemiche hanno fatto ricordare quella vecchia barzelletta…

- hai visto? In Iraq l’ISIS ha annunciato che uccideranno trentamila arabi e un occidentale… -

- e perché un occidentale? -

- vedi? Te l’avevo detto che degli arabi non gliene frega un cazzo a nessuno… -.

Sprecare l’acqua.

Monday 1 September 2014

Io sull’icebuchetcoso ho un’opinione genericamente favorevole.

Nel senso che qualsiasi iniziativa che permetta di raccogliere soldi che vanno in beneficenza, io sono a favore.

Lo sono perché nel mio - nostro - piccolissimo, abbiamo fatto beneficenza e, sappiatelo, la beneficenza costa.

Portare in Africa, o in provincia di Monza e Brianza, aiuti, medicine, computer, o fare ricerca, costa soldi.

Non belle parole, non impegno, na: ci vuole il nògra. Dopo il nògra, vien tutto dietro, ma senza, stai a casa e metti “like” sulle foto dei poveriàffricanichesoffrono.

Quindi se l’icebuchetcoso ha portato mille euri o dollari in più alla ricerca, io sono a favore.

Ci sono poi state mille polemiche, dalla Litizzetto a tutti gli altri, e vabbè, ‘tatt’ zitto, mi son detto.

Ma una cosa, mi fa venire la pecolla* e non ce la faccio.

Quelli che su fb commentano “siì ma non ti rendi conto che così sprechi un mucchio d’acqua e in àfffrica muoiono di sete, vergogna schifio“.

A parte che non è che se io tiro lo sciacquone solo ogni tre cagate invece che ogni volta che cago, allora in africa c’hanno l’acqua, ma prima di commentare guarda dov’è che è il tipo del video che si è rovesciato la secchiata.

Al confine del Sahara? In California, dove non piove da mesi? A Gaza?

Vabbè, allora c’hai raggggione.

Ma se l’ha fatto a Mantova, per dire, no.

Che la Lombardia, ha il problema opposto, che qui a Milano ci mettono vent’anni fare i garage (non le catacombe, i garage) perché mezzo metro sottoterra c’è la faglia, e mica una faglia normale, no, qui noi c’abbiamo grande abbondanza di faglia, viva la faglia, verrebbe da dire, e gli esperti dicono che la faglia, negli anni, si è alzata parecchio (e infatti, vedo sempre più in giro dei gran pezzi di faglia alti e con due bocc… cioè…) e quindi qui l’acqua abbonda, anzi poi diciamocelo, quest’anno, se uno viene e dice però stai sprecando l’acqua che è estate e lo sanno tutti che l’estate la siccità, ecco uno rischia lebbotte, quest’anno.

Qundi, come diceva quello, tàs.

Tì, tàs, che male, non fai.

* pecolla (sost. fem., pé - kò - lla;  patologia estremamente vava, sì vava, di cui si hanno le prime notizie nella prima stesura del “Fermo e Lucia” manzoniano, laddove uno dei bravi  commenta con un suo sodale l’interesse di Don Rodrigo per Lucia, giovinetta avvenente ma nota per essere estremamente noiosa e petulante: “sì è bella, ma se parla mi fa venire la pecolla” “e cos’è la pecolla?”, chiese l’altro bravo “la pèl del bùs del cù ca la sé scòlla”. Curiosamente, il padre della italica letteratura decise di rimuovere il dialogo dalla versione finale, poi giunta sino a noi).

Update.

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làsvega

Monday 1 September 2014

- …e insomma dai cazzo dai bisogna organizzare di tornare a làsvega -

- eh la fai facile te -

- che poi, che si sappia prima eh che se no poi voi mi dite che non lo sapevate, questo giro si deve fare bene -

- bene come? -

- “bene”, che semplicemente vuol dire almeno 6 giorni, meglio sette va, e duemila euri -

- sette giorni e duemila euri? -

- àttesta -

- minchia -

Silenzio.

Teste che fanno i conti, mariti che immaginano dialoghi con le mogli, dipendenti che riflettono sulla richiesta di ferie all’azienda.

Silenzio.

Qualcuno sbuffa.

- vabbè - dice Lillo - io la settimana ce l’ho, ma i duemila proprio no -

- vabbè - dice Cioccio - io i duemila li trovo, ma la settimana è proprio un casino -

Silenzio.

- Dai Cioccio!!! - grida Lillo - dai, cazzo, l’unione fa la forza!!! Se tu ci metti quattromila euri, dai, io mi impegno e giuro che quattordici giorni li trovo… -