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Hippo blog » 2013 » November

Archivio di November 2013

Jannacci.

Thursday 28 November 2013

e a forza di non mangiare

le venne fame.

Signori si nasce.

Thursday 28 November 2013

Il Cliente ci porta all’estero.

Il Cliente, ci porta all’estero in Business Class - e non Alitalia, fàmo a capìsse.

Siccome ho già la prenotazione, chiamo il callcenter della compagnia perché mi serve un’informazione su una roba del volo andata ritorno atterra? sì atterra oh bene.

- buongiorno callcenter -

- buongiorno signore, come posso essere utile? -

- buongiorno… scusi… parlo col callcenter della compagnia aerea? -

- sì, centro signore, mi dica -

- no… scusi eh… ma è sicuro di essere il callcenter della compagnia aerea? -

- sì, sono sicuro… perché? -

- no… è che non sono a abituato… scusi… mi può fare un piacere? -

- se posso, certo -

- ecco… potrebbe, per piacere, fare l’accento romano? -

- l’accento romano??? -

- sì… tipo Alberto Sordi, tipo Verdone, tipo TG1… è capace? -

- mha… provo.. vediamo… ahò!!! Me diga? Cheppozzofà pe’ aiutàlla? -

- ooooh… ora sì… grazie, ma sa… se non parlano romano, io non riesco a interloquire con i callcenter delle compagnie aeree… -

- ah, capisco… cliente Alitalia, eh? Eh, lo so lo so… non è il primo… -

***

- ecco signor callcenter, senta, io parto così e cosà e volevo sapere se l’aereo parte, vola e atterra -

- mi faccia controllare… un attimo… ecco, sì, confermo, il suo aereo parte, vola e atterra -

- grazie mille, arrivederci -

- aspetti un attimo… vedo che lei viaggerà in business class, vero? -

- vero!!!! Sa, qui siam mica qui a barbonare… -

- e vedo che lei risiede a Milano, in via Lemani D’Alculo, vero? -

- vero!!! -

- e come ci va, come ci va, eh, come ci va, alla Malpensa? -

- e come ci vado… prendo il tàssi da casa a Cadorna, e da Cadorna prendo il trenino Malpensa Express taaaaaac diretto all’aeroporto -

- ma senta, invece che fare tutto questo sbattone, perché non prende una bella macchina grande grossa elegante arrogante e nera, con autista, che la viene a prendere sotto casa e la porta all’aeroporto? Ci pensiamo noi, se vuole… -

- aaaaaaacchebell’idea…. mi faccia pensaaaaaaare… maaaaaaa…. vediaaaaamo… ma forse naaaaaaaaa… guaaaaaaardi… è cheeeeee… cioèèèèèè… è che ho un amico tàssista, che devo farlo lavorare… io poi sa son cresciuto dalle parti della Malpensa e passare di lì col trenino mi fa sempre venire in mente ah, quanti bei ricordi… poi a quell’ora l’autostrada non si sa mai… a Cadorna ce sta un baretto dove fanno delle briòss buoooooooone, ma buooooooooone che io ogni volta ci vado a prendere il trenino apposta… sono superstizioso, se non passo da Saronno mi preoccupo… guardi poi io A DO RO la scala mobbbile quella lunga lunga che dalla stazione del trnino ti porta su al check-in… -

- la macchina è gratis. Compresa nel biglietto business -

- …che però, alla fine, uno dice anche eccheccazzo, poi il trenino è sempre in ritardo… c’ho le valigie pesanti… alle 10,00 il traffico s’è sfogato… sul trenino il telefono non prende e io devo lavorare… ma guardi, forse forse… -

- forse -

- gratis? -

- gratis -

- bhe quasi quasi… -

- e il ritorno? -

- …torno? -

- certo, il servizio è andata e ritorno -

- gratis -

- …tis -

- grazie -

- prego -.

Brrrrr…

Friday 22 November 2013

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Anche i tamarri (e i vecchi pugili) invecchiano.

Friday 22 November 2013

Allora, ieri sera.

Che per voi era ieri pomeriggio, ma io ero in un aeroporto a est che era sera, molta sera.

Siccome ero là per lavoro, viaggiavo in economy ma avevo incamorrato e ero entrato nella saletta business dell’aeroporto.

Alla sera, da quell’aeroporto, partono una cinghialata di voli per mezzo mondo; quindi, la saletta business - che in realtà è una bella salona grande - era piena.

Cerco una sedia o una poltrona libera, ma sono tutte occupate.

Quasi tutte: perché in realtà vedo che popo in mezzo alla sala c’è un tavolo con quattro belle sedie di cui solo una occupata da un ciccione incravattato con un tablet samsung (e già questo avrebbe dovuto mettermi sull’avviso…).

- hello mr. cìccion with a tie, may I sit ìar plìs? -

Il ciccione incravattato risponde in modo acido, con un marcato accento teutonico - no. Dèi àr òll bùzi. Okkupet -

Io, che tra il samsung, l’accentuo teutonico e il tono infastidito avevo immediatamente deciso che il ciccione incravattato non sarebbe diventato la mia persona preferita delle prossime due ore, senza guardarlo metto giù la valigetta e dico - ok, when they arrìv ai go, bat nàu ai sit -

- NO!!!! Dei ar bìzi!!!!! -

- ok, zèn ai uil go, bat nàu ai sit - rispondo sereno, e mi accomodo, lui sbuffa, io prendo l’ipad e mi metto a leggere.

Per un quarto d’ora, non arriva nessuno.

Occupate il cazzo. Stronzo, penso io.

Lui dopo un po’ si alza, torna con una bottiglietta d’acqua, ne beve un po’, la appoggia sul tavolo e continua a leggere il suo tablet (samsung).

Dopo cinque minuti, con deliberato gesto, ribalta la bottiglietta d’acqua che aveva lasciata aperta e me la rovescia addosso.

- Zòrri - mi dice sorridendo - ai did not vànt to dù it… -

Io non dico niente, mi alzo, mi tolgo la giacca.

Vado, prendo una bottiglietta d’acqua, la apro.

Mi avvicino, resto in piedi accanto al tavolo, prendo la bottiglietta e gliela rovescio addosso (e sul tablet samsung).

- Ops. Sorri - dico, e mi siedo, apro il mio ipad e vado avanti a leggere.

Dopo dieci minuti, lui si alza, e torna con una birra.

La apre, ne beve un po’, e la appoggia sul tavolo, aperta.

“non farlo, da bravo, ciccio, dai, te lo dico davvero, fà minga il pirla…” penso .

Ciccio, fa il pirla.

Deliberatamente, rovescia la birra sul tavolo verso di me e mi bagna camicia, cravatta e panta.

- zòrri -

Eccheccazzo.

Io, mi alzo.

Prendo una birra.

La apro, ne bevo un po’.

Vado dietro ciccio.

Lui alza la testa e mi guarda.

Io lo prendo per il collo, gli spingo giù la faccia sul tavolino e gli rovescio in testa la birra.

Lui si alza.

Mi minaccia, bulletto e ciccione.

Si toglie lo occhiali.

La gggènte gridano.

Io, per un momento prendo le misure.

Distanza, mezzo passo col piede sinistro mentre carico, e sono dentro.

Corpo a 45 gradi, spalla sinistra in su.

Un  diretto, secco in piena faccia.

Cazzo, mi dico, mi fermo, se lo prendo lo rovino.

Allora, mi dico in una frazione di secondo mentre il ciccione incravattato mi mostra i denti, finto il jab sinistro e entro con un destro allo stomaco, bersaglio gggrosso. Poi, mentre si piega, lo prendo per la gola e lo spàgno contro il muro.

- Stop all of you!!!! You are grown men!!!! - grida una signora.

Siamo in un paese dove la polizia e i tribunali non sono una compagnia piacevole.

Ho il volo tra un’ora.

Il ciccione fa come tipo finta di alzare le mani - don’t do it, beleive me, don’t do it, and I’m sayin’ it in your own interest - gli dico, calmo, camorrista.

Lui bofonchia qualcosa e io - IO!!! - mi giro e me ne vado.

Lui urlacchia qualcosa tipo ho vinto, fifone, hahaha o altre cose.

Minchia, si invecchia.

Quindici anni fa, la maschera di sangue.

E’ altresì vero che quindici anni fa, mica un ciccione incravattato in una saletta business di un aeroporto internazionale, e lì stavi molto più schìscio, che la maschera di sangue probabilmente ammè.

***

La signora che aveva gridato si avvicina - that’s a crazy man, II saw everything, he was crazy, crazy man -.

Di curegge, rùti, verza, salamini, birra, vodka, vino, zòla dolce e zòla piccante, tute da ginnastica con mocassino, e Ciaicòschi.

Monday 18 November 2013

L’amichi mii.

Brutti, son brutti.

Vecchi, son vecchi, che ogni volta che li rivedo, minchia come siete invecchiati (male), mi dico.

Gònfi, son gònfi (e quelli sgònfi, son sgònfi che gli dici “oh ma sei malato, che sei sgònfio???”).

‘gnuranti, son ‘gnuranti, soprattutto quando siamo tutti insieme, che c’è da mangiare la casoera, birra, vino, vodka, e il dress code è “tuttitutati” ma all’albanese , che significa tutti in tuta, ma con il mocassino (siccome alcuni è ggènte di un certo livello, e non è che può andare in giro cunscià inscì, son venuti in giaccacravatta e zaino, da cui han tirato fuori la tuta, rigorosamente panta di una tuta e giacca di un’altra tuta, e i mocassini).

Insomma, gente brùta.

E i discorsi, signora mia, i discorsi… sesso, bestemmi, parolacci, urlacchi, che a un certo punto è finita la musica e uno addetto oooooh rialza ’sta musica che sennò non urliamo abbastanza.

Il mercato del pesce, signora mia, ma quello diggiù, non quello di Milano eh.

E poi non so a proposito di cosa tipo un viaggio in un paese dell’est di millemila ani fa e il comunismo eccetera e uno fa “paraparaparapappa BUMBUM” con la bocca e l’altro gli fa il coro paraparaparapappa BUMBUM” e insieme “paraparaparaparaparapaaaaaaaa…” e l’altro ancora “eh cazzo figa vadavialcù l’overture 1812…” e io “porca merda quel culattone del Ciacòschi” e l’altro “che quando fa l’inno francese lo svisa alla fine che sembra Hendrix con quello americano a Vùstoc…“.

E poi di nuovo rùti, scurègi, bestemmi, urlii, birra, vodka, sigarette, vino e salsicci.

E alla sera, nel mio candido lettino, mentre tutto girava e io mi chiedevo perchè (cazzo) mi faccio sempre intortare in serate che finiscono così con la testa che gira e il Cracataoa in eruzione nello stomaco, mi son detto eh però tra una bestemmia e una scoreggia questi c’infilano Ciaicòschi, e tutto vien buttato via, così, in cavalleria leggera.

E mi sono addormentato sereno.

Alitalia - update (non chiederti cosa può fare la tua compagnia di bandiera per te, ma…).

Wednesday 6 November 2013

No abbasta.

Io mi agito, non gli credo.

Non gli credo e quindi in pausa pranzo vado a Linate, che tanto sono in scooter e dall’ufficio mio son 5 minuti, c’è un sole primaverile e mi levo il pensiero.

Partenze, Alitalia.

- buongiorno buongiorno, io ho fatto il cecchinolài ma non mi fa stampare la carta d’imbarco -

- per Londra? -

- no, per sassi (antichi) -

- sì guardi non deve venire qua, deve andare là -

- là? -

- là, vede, appena girato l’angolo, il desk sky priority -

- grazie -

- prego -

- buongiorno buongiorno signorina skypriority, io ho fatto il cecchinolài ma non mi fa stampare la carta d’imbarco -

- per dove? -

- sassi (antichi) -

- ma non deve venire qua, deve andare là -

- ma io sono già là -

- no lei è qua -

- no io prima, quando ero là, ero qua, e la signorina mi ha detto di non stare qua, cioè là, ma di venire qua, che è là -

- no sì ma lei deve venire là ma là non qua, là là -

- là là? E che fàmo, accordiamo la chitarra… -

- no là là, là dietro il negozio di occhiali, al desk della zona 3 -

- ah, là là, no là qua -

- là -

- cià -

- buongiorno buongiorno signorina del desk della zona 3, io ho fatto il cecchinolài ma non mi fa stampare la carta d’imbarco -

- quando parte? -

- domani a mezzodì -

- e allora io la cartadimbarco la posso stampare solo domani -

- oggi? -

- no -

- mi scusi, cortese signorina, ma se io, o qualsiasi latro cialtrone terrorista dirottatore anfàme e pure ladro, può da stamattina stamparsi la sua bella carta d’imbarco a casa sua, in ufficio, in banca, nella batcavernao in culo al budello di su mà, e nessuno dice gnènte, perché voi, voi, VOI che siete l’Alitaglia e c’avete il desk nella zona 3, voi non potete stampare oggi la carta d’imbarco che la cortese mail “non replicate a questa mail” mi dice “recatevi a un banco check in Alitalia”????? -

- motivi di sicurezza -.

Voi, voi avete idea di quanto ci costi, a noi, l’Alitalia?

No, non in stipendi, ruberie, favori, camorre, fancazzismi e cialtronerie varie, no: voi avete idea di quanto ci costi, l’Alitalia, in medicine che devono spendere per non morire gonfi di urlìo e bestemmìo e incazzìo e infartìo, quelli che volano Alitalia?

Poi uno non capisce perchè il sistema sanitario nazionale è al collasso…

Alitalia - update (tremore e raccapriccio).

Wednesday 6 November 2013

Insomma tutt’appò.

Quindi taaaaac, faccio il check in online, che io mica ho voglia di arrivare all’aeroporto e mettermi in coda con gli animali al check in, anche perché viaggiando col solo bagaglio a mano non devo nemmeno spedire i baligggi…

Vai, vai sereno, sul sitolo Alitalia c’è popo popo un link “check in online”.

Nel sitolo c’ièttutto, inserisci numero di prenotazione, nome cognome buongiorno buongiorno a lei benvenuto grazie! si figuri a casa tutt’appò? tutt’appò grazie e lei eh anche io, a parte il raffreddore eh è la stagione…

taaaaac, scegli il posto, taaaaac questo non mi gusta, taaaac cambio che io voglio il mio ammmmmore bello finestrinato e accanto a me, taaaaac, stampa carta di imbarco…

biribiribiri (rumore di rotellina che gira sul sitolo).

Bling!

Lei ha felicemente completato il suo check in online.

Questa NON E’ LA CARTA DI IMBARCO

questo è un RIASSUNTO DEL SUO CHECK IN

la sua carta di imbarco se la potrà comodamente far stampare al banco check in Alitalia.

Un riassunto.

Tipo “il candidato rediga una breve sinossi della prenotazione e del check in eseguiti dal cliente, completo di brevi indicazioni metodologiche e premesse in fatto“.

- PROOOOOONTOOOOOO… -

- diiiiiiga… -

- no io scusi partenza domani cambio volo check in online riassunto ma no carta d’imbarco…? -

- ah guardi io da qua nun pozzo facce gnènte… l’unica cosa che je posso consiglià sarebbe de annullà er checchìnne e arifàllo daccapo… -

- ma lei, me lo consiglierebbe davvero, o me lo consiglia perché le hanno detto di consigliarlo? -

- òddio, tra me e lei… je digo: mo’ lei er cecchìnne l’haffatto, no? Er numero ddde posto er sistema je l’haddato, no? Ecco, alòra, in forma privata, da amico, io je direi… ascòrtame ammè… se evitàmo de incasinà er sistema, che nun se sa mai, annullamo, rifàmo, cambiamo… damme retta, damme… te t’arìvi a Linate domani matìna, un quarto d’oretta prima, te stampi aaaa’ carta de imbarco tua, te fumi ‘na siga e t’imbarchi bello sereno… -

- fàmo così, famo -

Seguiranno aggiornamenti (chè a questo punto, non può finire qui, no?).

Alitalia - update.

Tuesday 5 November 2013

Ieri mi sono lamentato che l’Alitalia non mi aveva avvertito che m’avevano cancellato il volo mio.

Malfidato, che sono.

Stamattina, alle 8,35, l’Alitalia mi manda una mail e mi avvisa che il mio volo è stato cancellato e mi suggerisce di contattare il call center.

Io contatto il call center e il call center mi dice

“ma lei ha già cambiato il volo ieri mattina!”

e io “grazie lo so ma siccome ieri mattina è ieri mattina ma questa mattina voi mi dite che il mio volo è cancellato io contatto il call center”

e loro “ma no, allora non serve, ètutt’apposto”

e io “ben grazie prego ma allora ’sta cazzo di mail di stamattina?????”

e loro “magggnènte, è il sistema che alle volte è un po’ lénto”.

Il sistema.

Alle volte, mica sempre, è lento. Dice che c’ha la digestione difficile, e se la sera prima si lascia un po’ andare con gli amici, tipo una carbonara o un agnello arrosto, il giorno dopo il sistema è un po’ lento.

Ora, ma sono io, o alla fine è che anche voi, quando vi parlano del “sistema” dell’Alitalia, invece che il supercomputer del MIT vi immaginate Alberto Sordi e Bombolo che si litigano un’unica macchina da scrivere, mentre il cane se magna i fogli di carta?

Alitalia (vabbè allora dicetelo però…).

Monday 4 November 2013

No dai, ditelo.

Ditelo, tranquilli, non m’arrabbio. Però ditelo.

Dite Hippo, caro, è che a noi, a noi ci piace, lo facciamo apposta, è una specie di sfida che - lo diciamo con malcelato orgoglio - riusciamo a vincere ogni volta.

Ditelo, voi dell’Alitalia, che è così.

Perché, sennò.

Oggi.

Siccome ho preso i biglietti ad aprile, che mi scadevano i punti millemila.

Ho le mail di conferma, il numero di prenotazione.

Parto giovedì, con l’ammmmmore mio, quattro giorni a veder sassi (ma antichi). In business, che mi scadevano le millemila e siccome ne avevo una carrettata, via si vola business.

Siccome parto giovedì, oggi mando una paio di mail agli hotel, che ho prenotato tre mesi fa, e loro taaaac! in five minutes five of number, mi rispondono sure! mister hippo, your reservation is confirmed and we are waiting for you and your italian beautiful ammmmmore!!!.

Poi, per scrupolo, vediamo anche i voli, va.

Naturalmente Alitalia non è che puoi mandare una mail - sotto le mail di conferma dei biglietti c’è scritto grande così NUN T’AZZARDA’ A RISPONNE A ‘STA MAIL ABBRUTTO - quindi chiamo.

A pagamento tipo 899.

- buongiorno sono Hippo io giovedì parto a sbarbarmi a guardar sassi (antichi) per tre giorni, volevo sapere se è tutto bella zio… -

- buongiorno signor Hippo! Sì è tutto ok, solo il suoi volo è stato rischedulato -

- rischedulato? -

- rischedulato -

- oh porèllo… e com’è successo? Ma è grave? Contagioso? Tipo un’eruzione cutanea? -

- eeeehhh… sì guardi… allora lei e la sua signora partite giovedì ma NO ALLE SETTE DI SERA A MEZZOGIORNO .

- …’zzogiorno…? -

- sì e non ritornate il 12, partite alla stessa ora ma l’11, UN GIORNO PRIMA -

- mi scusi, cortese signorina del call center che è ancora wiwa e wegeta solo perché lei, lo so, non ha alcuna colpa… mi spiegherebbe due piiiiiiicoli dettagli? -

- certo! -

- piiiiiiiccolo dettaglio uno: ma secondo lei, io giovedì mi presentavo bello sciàllo gàllo pàllo con l’ammmmmore mio a Linate tipo verso le cinquemmezza, che il volo doveva partire alle sette, e voi mi avreste detto “àbbello er volo tuo se n’è annàto sei ore fa…” -

- eh sì -

- bene. Non che dubitassi, ma ora che me l’ha confermato ho ancora più piacere. Piiiiiccolo dettaglio due: secondo voi, io per star quattro giorni a guardar sassi (ma antichi), mi porto una tenda gonfiabbili e acchiappo un cammello in loco, oppure ho (guarda che la ggènte fanno cose strane…) tipo prenotato hotel, macchine, guide e guidi? -

- eeeehh… ma in realtà, io vedo a video che l’abbiamo chiamata per avvisarla dei cambiamenti, l’11 settembre -

- data scelta a caso… -

- ma lei no ha risposto… -

- ah no?… -

- No! Certo, è altresì vero che noi chiamano da un numero “anonimo”… -

- che aiuta ad essere sicuri che la gggènte rispondeno o richiameno… ma per curiosità, dopo che io l’11 settembre non vi ho risposto, magari perché avevo altro da fare, tipo farmi amputare un arto, lavare la macchina o discutere di filologia sumera a Nuova Delhi , mi avete richiamato? Magari nelle due settimane precedenti la partenza? O mi avete anche solo mandato una mail, tipo all’indirizzo a cui mi avete mandato i biglietti??????? -

- eeeeehhhhh… -

- Bene. La sua risposta è completa, esauriente, esaustiva e soddisfacente come immaginavo. Ora, proseguiamo. Siccome io là ho prenotato hotel, autovetture e cazzi amari in serie, e per risparmiare ho scelto l’opzione “paga prima che tanto che vuoi che succeda, viaggi con Alitalia stai in una botte ddde fèro“, là mi hanno già sucàto i soldi dalle carte di credito e ho messo in bolla un’organizzazione calcolata al minuto… come pensa che possa tornare un giorno prima perché voi rischedulate i voli alla (mi scusi) cazzo di cane?????? -

Vabbè, poi tra una lusinga, una bestemmia, una busta coi soldi in forma anonima e una maglietta autografata der capitano Francescotottiunodenoi, ho rappezzato.

La cortese signorina del call center che non ha colpa, ha trovato il modo di farmi tornare a Milano il 12, come previsto, invece che l’11. Che poi, per tornare a Milano, passerò comodo comodo da Lugano, Kuala Lumpur, Ravenna, Bengasi e Cosenza, ma tanto è Alitalia, c’avranno i loro buoni motivi.

No, ditemi: lo fanno apposta, vero?