Strict Standards: Declaration of Walker_Page::start_lvl() should be compatible with Walker::start_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1199

Strict Standards: Declaration of Walker_Page::end_lvl() should be compatible with Walker::end_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1199

Strict Standards: Declaration of Walker_Page::start_el() should be compatible with Walker::start_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1199

Strict Standards: Declaration of Walker_Page::end_el() should be compatible with Walker::end_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1199

Strict Standards: Declaration of Walker_PageDropdown::start_el() should be compatible with Walker::start_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1244

Strict Standards: Declaration of Walker_Category::start_lvl() should be compatible with Walker::start_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1391

Strict Standards: Declaration of Walker_Category::end_lvl() should be compatible with Walker::end_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1391

Strict Standards: Declaration of Walker_Category::start_el() should be compatible with Walker::start_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1391

Strict Standards: Declaration of Walker_Category::end_el() should be compatible with Walker::end_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1391

Strict Standards: Declaration of Walker_CategoryDropdown::start_el() should be compatible with Walker::start_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1442

Strict Standards: Redefining already defined constructor for class wpdb in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/wp-db.php on line 306

Strict Standards: Redefining already defined constructor for class WP_Object_Cache in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/cache.php on line 431

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::start_lvl() should be compatible with Walker::start_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/comment-template.php on line 1266

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::end_lvl() should be compatible with Walker::end_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/comment-template.php on line 1266

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::start_el() should be compatible with Walker::start_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/comment-template.php on line 1266

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::end_el() should be compatible with Walker::end_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/comment-template.php on line 1266

Strict Standards: Redefining already defined constructor for class WP_Dependencies in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/class.wp-dependencies.php on line 31

Strict Standards: Redefining already defined constructor for class WP_Http in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/http.php on line 61
Hippo blog » 2013 » February

Archivio di February 2013

Piccolo, spazio, pubblicità.

Wednesday 27 February 2013

Eh lo so lo so che non si fa lo so che il cielo grigio è pericoloso con le cuffie della musica a sorpresa e lo so lo so che la musica che hai preso negli ultimi anni è quella pericolosa con il cielo grigio.

Lo so lo so che la metà delle cose non contano nulla e il resto sono metà delle cose importanti che il tempo non basta mai e già lo sai che non basterà mai e arriverà il momento che ti guardi indietro e il tempo buttato, è già arrivato, e la paura sottile piccola piccola di sparire, domani stasera, non per non esserci più ma per non vedere loro domani.

Lo so lo so che il tramonto rosso e il mare e il caldo è che lì è facile viene talmente facile che niente lo chiudi lì mentre il cielo grigio che si riflette sui palazzoni grigi intorno alla stazione centrale di milano i palazzoni grigi di milano sulle macchine grigie e i caschi grigi degli scooter grigi e le strade grigie fuori milano in terra c’è ancora la neve che riflette il bianco nel cielo qui no il cielo grigio oggi riflette le strade grigie e il freddo si riflette nelle goccioline di pioggia ed è qui che all’improvviso una musica nelle orecchie e ti fermi e dici “eccheccazzo” e uno che passa, a milano c’è sempre uno che passa, ti guarda e non dice niente e si gira e continua a camminare e va via, a milano quelli che passano, qualunque cosa tu faccia ti guardano, non dicono niente e si girano e continuano a camminare e vanno via, e tu ti fermi e schiacci e la rimetti da capo, ma la musica che arriva a sorpresa in un giorno freddo a milano è come la droga, puoi riprovarci quante volte vuoi ma quell’emozione lì, inaspettata perchè nuova o sepolta laggiù sotto il tuo stomaco, non tornerà mai così bella, forte e pura.

Le petroliere, per respingerti in mare.

Newslsetsters.

Wednesday 27 February 2013

Mi arriva una mail.

Dalla Ford Italia.

Si bullano e si pregiano di informarmi che è in vendita il nuovo Ford Transit, sia nella versione furgonata sia in quella “passenger”.

Ora, ma in base a quale minchia di informazioni la Ford Italia ha pensato a me come destinatario ideale di una mail in cui mi dicono abbello è uscito il nuovo transit?

Poi, ho fatto mentelocale (salve!!! Sono Mentelocale!!! hahaha. ora basta ridere.) e mi sono reso conto che sono in alcune newsletter che uno si chiede.

Ma pecchè.

A parte l’allungaciòla, che vabbè, immagino che basta una volta andare su un sito zozzo senza disattivare i cùchi e tac!, da allora tre volte al giorno ti avvisano che ci sono sistemi sempre nuovi per il cazzolunglungo e duroduro, che uno a volta dice mha!, poi un giorno c’era un sistema che ti attaccavi una pallalcazzo (no, davèro…), e avevi un set completo di pallealcazzo di diverse misure e pesi, chè cominci con quelle piccole e leggere e dopo qualche settimana puoi tranquillamente attaccartalcazzo una palla da biliardo di ghisa, uh! che godimento uhuh! vedrai poi come s’allunga, uhuhuh! vedrai che espressioni sorprese le tue amanti quando ti cali la il  pantalone e dalla mutanda ti penzola una palla da biliardo di ghisa attaccatalcazzo… penseranno “magari ha il cazzopiccolo, ma deve essere mooooooooolto intelligente”.

Ma insomma la mail di sesso e vabbè.

Ma ticketstoppardi, che tre volte al giorno ci sono in vendita i biglietti per gigidalessio il ritorno di coppaitalia della juve stabia lo spettacolo dei mimi ungheresi a Varese e il concerto “solo tubi picchiati per terra” del gruppo sperimentale moldavo?

Che io, da ticketstoppardi, ho comprati i biglietti per la Scala… c’avete da sistemà l’algoritmo, c’avete…

O uno che mi vuol vendere le spycam da mettere nel bottone della camicia o negli occhiali? Ma chicazzosei????? Ma chitticonosce?????

O Zuffer, che mi propone le ultime novità nel settore delle impermeabilizzazione industriale?

O l’avvocato Baregatti, che mi dice che se Pagnagatto non paga entro sette giorni gli fa causa… ah, no, Pagnagatto è cliente mio, e Baregatti è un collega stronzo…

Realpolitìk.

Monday 25 February 2013

- E insomma, malidetto comunista stalinista, hai votato piddì anche ’sto giro, eh? -

- e vabbè, cheddovevo da fà…? -

- Se se se, poi non ti lamentare se ti ritrovi tutto il bottiglione di cani, cavalli, nani, troie, spacciatori, puttanieri, camorristi, ladri di polli, zingheri rivestiti, papponi e zòppi di regime… -

- guarda che secondo me con l’elenco che hai fato non stavi parlando del piddì… -

- no, dai… dici? No, dai… cioè… i cani non mi sembra… -.

Era lì (mi si fanno i schèrsi).

Wednesday 20 February 2013

Era lì.

Cazzo, era lì.

E adesso non c’è.

Ce l’ho messo io ieri sera, lì, sulla mensola, il portafoglio.

Certo che son sicuro, cazzo.

Come faccio a essere sicuro?

Prima di tutto, son sicuro perché son mica un pirla rincoglionito. Prima di tutto.

Poi, son sicuro perchè ieri sera in ufficio prima di uscire ho popo preso su il portafoglio dicendomi “prendiamo il portafoglio chè ho prelevato una dignitosa quantità di contanti e si sa mai che le donne delle pulizie càdino in tentazione e me li incùleno”.

E son sicuro perchè poi mentre sfrecciavo verso casa ti ho chiamato e ti ho chiesto “passo a prendere un sciùsci per cena?” e prima di farlo ho fatto tap tap con la mano sul petto così, istintivamente, per controllare se avessi il portafoglio, per non andare a prendere il sciùsci epoi dire ops mi son scordato il portafogli in ufficio e far la figura del barbone.

E son sicuro perchè poi ieri sera mi ricordo che ho tolto le chiavi dalla tasca e le ho messe lì, lì popo popo dove sono infatti adesso, e poi ho tolto le cuffie dall’iphone e le ho appoggiate lì, lì popo popo dove sono adesso, e anche i guanti, che infatti sono anche loro lì, popo popo dove li ho lasciati ier sera, e poi ho tolto il portafoglio dalla tasca interna e l’ho appoggiato lì popo popo lì. Sulla mensola.

Solo che il portafoglio, èsso non c’è.

L’avranno preso le bimbe, secondo me.

Sì, lo so che non ci arrivano fino a questo ripiano ma èsse sono come sìmmie, tu non lo sai ma si allenano e van su come ragni c’hanno le manine prensili secondo me una ha fatto la scaletta all’altra che ha fatto un carpiato hop! e mi han preso il portafoglio e l’han nascosto e tra dieci anni quando rifaremo il bagno lo troveremo ormai marcio nascosto dietro la cassetta dello sciacquone.

Uff vabbè vabbè non mi credere mai eh vabbè poi quando un rumeno ci svuoterà il conto corrente usando la carta di credito mia ahhh vabbè poi non dire che non te l’avevo detto i rumeni sono come i zìngheri èssi si arrampicheno sui muri e la sera zac! entrano dalle fessure delle finestre (èssi sono maaaaaagri…) e rùbeno i portafogli lasciati incustoditi sui ripiani, tzè ridi ridi poi vedrai.

ALORA!

CHI E’ CHE MI FA I SCHERSI!!!!!!

CHE VENGA FUORI SUBITO CHI HA PRESO IL MIO PORTAFOGLI STANOTTE E L’HA PORTATO IN ISTUDIO LASCIANDOLO SULLA SCRIVANIA…

Soddisfazioni lavorative.

Tuesday 19 February 2013

Che una volta, uno dice, fai l’avvocato, sai le soddisfazioni.

Vero.

Una causa vinta, un contratto chiuso, il cliente soddisfatto e, perchè no, una bella parcella incassata.

Una volta.

Oggi, oggi mi chiama la segretaria dell’avvocato Bufalozzi di Roma e mi dice “avvocà, l’avvocà è malà, c’ha l’influè, domani non la po’ vedè”.

Manco il tempo di dire ohibò, che chiama il Dottor Cialtroni, che dovevo vedere oggi pomeriggio per una riunione - fiume, “caro” mi dice “caro, mi spiace ma c’ho avuto un mancamento un giramento un rugamento, sarà il calo di zuccheri, sarà lo stress, sarà, sarà, l’aurora, ma mi vedo costretto a annullare la nostra riunione - fiume mi spiace caro a presto ci sentiamo domani”.

Taaaaaaac.

In cinque minuti, ho svoltato il pomeriggio e l’intera giornata di domani.

Oggi come oggi, queste son delle signore soddisfazioni professionali, oggi come oggi.

Fabolismi (baby booomz).

Thursday 14 February 2013

E con ilfab parliamo e parliamo di lavoro e io dico le cose che dicono i milanesi quando parlano di lavoro.

Del tipo eh come mi piacerebbe andare fare disfare smettere tornare suonare spegnere calzare ma come si fa devo popo popo spostare due fogli di carta da destra a sinistra e tre fogli da sinistra a destra e poi ci sono anche i fogli pinzati…

E ilfab mentre addenta una fetta di mango mi butta lì “il valore del lavoro, su scala assoluta, è sopravvalutato”, o insomma non dice così ma il senso sì.

E io dico quello che dicono i milanesi che lavorano quando qualcuno gli dice una cosa così - chè son meno, eh, perchè non tutti hanno un amico che possa buttar lì una roba così addentando una fetta di mango… - eh lo so lo so dovrei potrei sarebbe mejo ah sàrlo prima - ma prima - uno poi si organizzava - prima - che adesso invece ah sàrlo ah sapìtolo.

Poi però ci penso.

Ho mille cose da fare.

Nessuna delle quali mille deve per forzissima essere fatta entro domani.

Domani, probabilmente, saranno milleuna o milletre.

Che l’è istèss che mille, o novecentonovantanove.

Quindi.

Io adesso, saluto, bacio, accenno, e vado.

Vado a vedere le mie due cinpripesse, con i tutù uno bianco e uno rosa, con le scarpette color d’oro, a fare la loro prima lezione di danza insieme.

Perchè questo, invece, andarle a vedere alla seconda, alla quinta o alla mai, non sarà l’isteèss.

Nonnò.

Donna (baby boooomz…).

Tuesday 12 February 2013

Io ho due cinpripesse.

La seconda, che veleggia verso l’ormai prossimo traguardo dei tre anni, ha come caratteristica quella del “no”.

Lei, tendenzialmente, ti dice “no”.

Non è importante cosa tu le chieda, perchè, se un’eventuale risposta positiva potrebbe avere per lei conseguenze vantaggiose (lo vuoi il biscotto? ti prendo in braccio? vuoi dormire nel lettone? etc.), lei risponde di default “no”.

Col broncio.

Incazzata, tipo, come se le avessi anche chiesto una roba popo popo fastidiosa.

Poi, nello specifico, non un “no” semplice, secco, no no, lei ha un “no con la rincorsa”, una roba tipo “nnnnnNNNNNNNNNNO“.

Popo simpatica.

Ha il “no” talmente automatico che l’altra sera, stavo parlando con l’ammmmmmmore mio di non so più cosa, e mentre lei cucinava io mi sono allontanato dalla cucina fino al soggiorno, dove la cinpripesssa stava impallata davanti ad un cartone animato.

Ho proseguito a voce alta la conversazione con l’ammmmmore mio.

- …e quindi non si poteva fare altrimenti, cioè, non si poteva decidere in modo diverso. O no? -

- NNNNO -

Dice la cinpripessa.

E mette su la faccia imbronciata.

- Ammmmmmmmore bello ddde papàttuo, “no” checcosa, che stavi àppallata davanti a tomeggèrri e non hai idea di cosa stessimo parlando mamma e io? -

Lei si gira, mi guarda imbronciata, incrocia le braccia sul petto (segno di incazzatura & scocciatura) e replica, secca:

- ho detto NNNNNNO. Ecco. -

- Ma, amore mio bell’eppapà, cosa vuol dire “no” se in realtà non sai… -

- INSOMMA PAPA’ - interrompe con tono deciso l’altra cinpripessa, che assisteva alla scena - ha detto “no”, sei tu che devi sapere a che cosa intendeva dire “no”!!!! -

e l’altra annuisce con l’espressione del “chettelodicaffare”.

Donne.

Sono circondato da donne.

Vinceranno loro.

Hanno già vinto, loro.

Incompreso.

Monday 11 February 2013

Sera, tardi, domenica, a letto, pochi minuti prima di spegnere la luce.

L’ammmmmmore mio - Uff… sai che non ho proprio ma proprio nessuna voglia???? -

Io - Eh, lo so, lo so, ti capisco amore mio,  vabbè, ma guarda a me basta anche pompino veloce -

Lei - … -

Io - … -

Lei (piuttosto fredda) - Intendevo dire che non ho nessuna voglia di iniziare una dura settimana di lavoro… -

Io - Ah, hehehe…. scusa scusa… no era per dire… hehehehe… a proposito, anche io non ho nessuna voglia di iniziare la settimana, guarda -

Lei - Già già. Allora buonanotte amore -

Io - Buonanotte amore mio -

Bacio bacio.

Luce spenta.

Respiro profondo da sonno.

Io - Ammmmmmòrre… -

Lei - Seeeee? -

Io - Sei sveglia? -

Lei - No, dormivo… dimmi amore, che c’è? -

Io - No, non per tornare sull’argomento, maaaaaaa… quindi, pompini, niente? -.

Tempus fugit.

Tuesday 5 February 2013

L’ammmmmore mio - …e dai che anche febbraio ce lo siamo levato dalle scatole -

- febbraio? Intendi gennaio -

- no no, intendo febbraio. Oggi è il 5, febbraio ha solo 28 giorni, quest’anno non è nemmeno bisestile… dai, è andato -

- eh, se lo sèmo popo popo levato da ‘eeee palle, febbraio… -.

Sè professionalz.

Monday 4 February 2013

Siccome abbiamo rinnovato il sitolo dello studio, s’è deciso di rinnovare anche le foto dei professionisti (the professionals) che nello studio lavorano (òddio…).

Dice nel sitolo vecchio, le foto vennero fatte da un fotografo, cioè uno che di mestiere fa le fotografie.

Nel senso che se le foto che fa fan cagare, non mangia i figli, quindi si suppone uno che sia dignitoso nel fare foto dignitose.

Questo giro, un po’ sta ‘aaa grìsi, un po’ ormai cani e porci c’hanno la macchina fica, un po’ chettelodicaffà, questa volta fàmo dasssssoli, eccheccà.

Taaaaaaac, convocati tutti, vecchi e giovani, capi, capocci, partners, assistenti, praticanti, urticanti, tutti tutti, chè guarda è il giorno della cena di Natale dello studio - a fine gennaio????? Vabbè, sta’ a guardà i dettagli… -e ne approfittiamo che sennò quando ci ricapita di essere tutti.

Eccoci, nella sala grande, sposta il tavolo le sedie il tappeto.

Il fotografo fico professionale l’altra volta era venuto accompagnato da un pagliaccio assistente che montava e smontava le luci professionali quelle con l’ombrello che riflette le luci, e due macchine fotografiche.

Noi, abbiamo la MIA macchina fotografica (che essa è fica), e spostiamo le alogene appoggiandole de sbiès che la luce bùffi diretta in faccia, poi tanto correggiamo tutto con fotosciò.

Ci ammucchiamo dietro il tavolo, la stanza è grande ma piccola, le luci alogene bùffano un cazdecald, siamo tutti, sì siamo tutti.

Chi scatta?

Usti, è vero.

Mettiamo l’autoscatto!

Spè, c’è qui l’avvocato Carousel, nostro amico e corrispondente di Minchiate sul Labbro, che viene anche lui alla cena di Natale e ce la fa lui, la foto!!!!!

Grande ideona!!!

Carousel, ma te sei esperto di fotografia?

Io? Minchia m’offendi m’offendo m’offesi, io mi chiamano Mr. Instagram, io su facebook posto le foto del mio gatto che la ggènte mettono almeno sei “mipiace”, io le foto della vacanza a Sharm guarda la mia fidanzata ne ha stampate tre!!!

Minchia, we are in an iron barrel, vai bello dde zio, scatta!

Scatto?

Scatta!!!!

tre… due… uno…

Spe spe spe!!!

Checcè?

Come la fàmo, seriii o sorridenti?

UNA seriii, e UNA sorridenti!!!

Andata, scatta!!!

tre… due… uno…

non scatta!

Oh! Pagliaccio!!! Scatta!!!!

Eh, schiaccio ma non scatta…

Caro, è una reflex, devi prima schiacciare poco, chè si mette a fuoco, poi schiacci un po’ di più, e lei scatta.

ok, pronti?

tre… due… uno…

click!!!

Ecco fatto!

Come “ecco fatto”?

Eh, scattai.

UNA foto, scattasti…

Eh, e una foto, vi serve…

sì, concettualmente, in punto di mero diritto, potrei essere d’accordo con lei, egregio collega, ma per mera tensione ermeneutica, NE FAI ALMENO UN ALTRA DECINA PER SICUREZZA porco cazzo schifo lurido e scappato?!?!?!?!

Insomma, Carousel si fa prendere dalla sindrome di Frank Capra, e inizia scattare a raffica.

Bene, fatto, grazie a tutti, arrivederci, grazie ciao caro ciao, andiamo a cena Buon Natale! è febbraio pirla, lascia stare auguri anche a te.

***

Tutte.

Non una. non dieci, non una discreta quantità, non la maggior parte, non quasi tutte meno male che almeno queste, no.

Tutte.

Sfuocate.

Ma poi, alla fine, chi è che haddetto che gli avvocati, sul sitolo, devono mettere le foto?…