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Hippo blog » 2013 » January

Archivio di January 2013

Le dimensioni contano…

Wednesday 30 January 2013

Le dimensioni contano.

Almeno, per gli uomini.

No no parlo - solo - di quello, parlo in generale.

C’è un passaggio, in uno spettacolo di Paolini - credo “Vajont” - in cui lui spiega benissimo questa cosa.

Dice che gli uomini, a differenza delle donne, sono attratti e affascinati dalle cose “grandi”.

E fa l’esempio della portaerei.

Dice siete mai stati in un porto, dove sia attraccata una portaerei, americana, per dire?

Ecco, dice, lì sulla banchina, troverete i maschi, tre generazioni affianco, nonno, padre e figlio piccolo, con gli occhi pallati, la bozza aperta e un sorriso ebete, che si dicono l’un l’altro, indicando la portaerei:

“graaaaaande…”

mentre le donne della famiglia cercano di tirarli via, chè a loro non dice nulla, la portaerei graaaaaande.

Ecco, e io in quanto uomo ho un computer nuovo, graaaaaande.

E’ bellissimo, è fichissimo, è velocissimo e pieno di robe straganze, ma soprattutto, è graaaaaaande.

Le dimensioni, contano.

Mattonata.

Friday 25 January 2013

Le piccole cinpripesse ciampolìne sono partite ieri con i nonni per una settimana là dove fa calduccio… dove è che fa calduccio? Ovunque, tranne che qua.

Quindi ieri sera amore ammmmore mio andiamo a prenderci un paperitivo e dopo il papero ci spacchiamo un sciùsci?

Fìco il paperitivo e strafìco il sciùsci!!!

Paperitivo.

Dopo una bìretta e du’ patatine, m’arriva ‘na botta tra capo e collo che m’accascerei schiantato sul tavolo, e la cena sciùsci io e m’ammmmmmore mio siamo gònfi di sono che appena a casa s’abbuttamo sul divano e ciao caro ciao.

Le bimbe sono via, bùmba e rùmba… se se se.

Uberàlle.

Wednesday 23 January 2013

No, dico, vai in Germania, per lavoro.

La Germania è un luogo mistico ed elegiaco, di cui tutti parlano ma finchè non la vedi non ci credi, o meglio, immagini la Germania come una grande oktoberfest, che è l’unica immagine che hai della Germania, parecchio sfuocata e confusa, tra l’altro

Insomma vai in Germania ed essa è bellissima, non di chiese e robe antiche - che le han bombardate tutte - nè di arte o scorci marini o montani - che minghia Posillipo eh ma la Marmolada - no, essa è bellissima di germanitudine, di pulizia, ordine, attività intesa come gente che è attiva, dirittezza che hai la sensazione che quel ti dicono è così, non è che intende altro, no, se dice così è perchè è così.

Il Germano, in quanto abitante della Germania, alla tua richiesta se non sia opportuno fare cosà invece di così, ti guarda e chiede - why? - (i Germani, in quanto abitanti della Germania, parlano inglese) e tu spieghi eh perchè in Italia se non fai cosà succede che crèdeno scrùteno contròlleno e forse rùbbbeno anzi di certo rùbbeno minghia se rùbbeno ah ah ah…

Niente ah ah ah?

Nein ah ah ah?

No rùbbeno? Ah. Nein rùbbeno. Here in German nein rùbben.

Bene.

Scusi.

Riprendiamo da dove èremo rèsti.

E quindi la Germania ti colpisce con la sua teutonica bellezza, che non è un ossimoro, che tu dici io, inteso come noi, inteso come l’ammmmmore mio le le mie ciampoline, qui, intrisi di teutonica bellezza e ordine e tranquillità, ci vivrei.

Eh ma o’ mare, o’ sole, o’ spaghetti… o’ mare o’ sole stocazzo, io vivo a Milano, e o’ spaghetti me li cucino da solo.

Che poi, mi chiedevo mentre traversavo ciò che oggi come oggi rappresenta il rapporto tra l’Itaglia e il resto del mondo, cioè l’aeroporto di Malpensa - e chi è stato nel mondo e poi è atterato a Malpensa, SA… - mi chiedevo, ma cazzo, loro, i Germani, la guerra l’hanno, persa, no? L’hanno persa male, ma male male male, che noi l’abbiamo vinta no, ma diciamo pareggiata?, e poi a loro li hanno bombardati ma bombardati davvero non come a Roma che hanno buttate due bombe una notte minchia il Papa tra le macerie, no no, bombardati che non c’era non dico una casa ma una stalla in piedi, ecco, loro, i Germani, oggi hanno la Germania, e noi no.

Perché?

Eugenio.

Wednesday 16 January 2013

No, dai, non si può punire.

Il presidente del Campobasso, intendo.

Che durante una partita, ad un certo punto, esasperato dall’arbitraggio - a suo dire - sfavorevole alla sua squadra, è salito in cabina speaker, ha brancato il microfono e ha gridato attraverso gli altoparlanti dello stadio

“ABBBBITO, SEI UN BASHTAIDDO, BASHTAAAAAIDDOOOOOOO!!!!!!”.

Minchia, il sogno di una vita di qualsiasi tifoso.

Segnali preoccupanti.

Monday 14 January 2013

Quando stanno ancora tipo cento mesi alle vacanze, è lunedì, il cielo sembra il depliant di una grigeria*, ecco se te tipo alle quattro quattrunquarto ti metti lì e spippoli mezz’ora con google maps sulle maldive e mezz’ora su tutti i cazzo di posti gànzi (e caldi) in cui sei stato nella tua vita (sia mai che ultimamente li hanno spostati e non ti hanno avvertito) e mezz’ora su tutti i posti caldi e gànzi in cui non sei stato ma vorresti andare, ecco, è un pessimo segnale, per l’anno appena cominciato.

*”grigeria”, dicesi di azienda specializzata nella produzione di grigio in diverse forme, misure e tonalità, ma sempre e comunque solo grigio.

Hangover.

Friday 11 January 2013

- Cazzo, Bubich, ma non si era detto di ammazzarci di birra, stasera? -

- Sì, certo… ma sono le sei meno un quarto! -

- Ma una volta, quando abbiamo cominciato a lavorare qui, alle seimenunquarto del venerdì saremmo già stati davanti ad una birra al almeno mezzora… -

- Vero, vero… non siamo più quelli di una volta… d’altra parte va anche considerato che oggi come oggi per ubriacarmi come un gondoliere mi serve molta meno birra di una volta… -.

Tùca no! Làassa sta…!

Monday 7 January 2013

Che Manfred Eicher, noto produttore musicale della casa discografica ECM, discovered, after more than three decades in the ECM archive, an astonishing live recording of the band from a concert in his home town of Munich which he has now newly mixed in 96 kHz/24 bit.

E naturalmente la ECM pubblica la registrazione.

E siccome the band sono in realtà il tuo musicista preferito in assoluto più altri due che stanno ben messi in classifica, la prima reazione è CAZZO FIGATA!

la seconda è ME LO COMPRO SU ITUNES E POI ANCHE IN CD!!!

la terza è DICIASSETTEEURIENOVANTANOVEEEEEEEEE??????????? Su itunes?????? E il CD, quanto cazzo costerà?

A’ Manfred, la prossima volta, invece che sfrucuglià negli archivi della ECM, metti a posto il garage di casetta tua, mortacci, che siam tutti più felici…

Alwaro Witali uno di noi.

Monday 7 January 2013

No, ditemi, ma ditemi, chè poi mi vengono i dubbi ah ma te sei malato ah ma te c’hai sempre in mente quella roba là ah ma te ma voi porco!

Ecco, scorrendo superficialmente il sito del corrierepuntoìtte e leggi questo titolo, il tuo cervello, è scemo e porco! e malato come il mio?

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Small world.

Monday 7 January 2013

Mio papà - ciao mi hai chiamato? -

io - sì ciao, dove siete? -

- siamo ancora qui, dall’altra parte del mondo -

- ah, perchè ho visto la mamma attiva su facebook e ho pensato che foste già tornati… -.

Amomilano, ma va?

Monday 7 January 2013

Amomilano perchè lo sai, laggènte sono shtronzi di una shtronzeria rara, ma rara eh.

Ricordo nello specifico che tipo un anno fa ero andato a far sistemare la My Personal Vespetta dal Sistematore Ufficiale di Personal Vespette, mica un landrùn qualsiasi, uno col marchio attaccato fuori dall’officina.

E l’omino era stato milanesissimamente scortese, antepatico, ‘gnorante e almeno in compenso caro come lammerda.

Dici perchè allora ci torni?

Perchè è - davvero - dietro casa e quindi portare la My Personal Vespetta e poi andarla a prendere in 5 minuti a passo lento valgono il fastidio di aver a che fare con l’omino antepatico.

Ma ci vado già carico di carìgna, àstio e malevolenza e con tutta una serie di risposte acide in saccoccia, tenute via per l’0occasione.

E l’omino, siccome è shtronzo, ma shtronzo shtronzo eh, cheffà?

No, ditemi, cheffà?

Fa che è gentile, fa.

Buongiorno buonasera, ma certo, si figuri, ma no questo lavoro non lo facciamo che costa troppo e non serve, me la lasci pure la sua My Persona Vespetta, no no non si disturbi la chiamo io quando è pronta anzi le mando direttamente un messaggio per non dar noia, vuole lasciarmi qui anche il casco e i guanti per quando torna a perdere la MPV? e via così.

Malidetto lui, non ho avuto nemmeno la scusa per sputarlo…

La chiamo io?

Thursday 3 January 2013

SMS suo: avvocà, è tornato?

SMS mio: sì, sono in studio

SMS suo: allora la chiamo che devo parlarle

SMS mio: sì ma meglio che chiami domani, oggi è una giornata particolare

SMS suo: d’accordo, a domani.

Domanda della collega Pagnozzi, che passava e ha assistito allo scambio - perchè oggi è una giornata particolare? -

- perchè non c’ho voglia di fare uncazzo niente -

- eh, come ti capisco… quando capitano le giornate particolari è meglio non essere disturbati… -.

Cavaliere, le posso offrire un Caffè Borghetti?

Wednesday 2 January 2013

Il Presidente Napolitano entra in un bara a Napoli.

Il link non lo metto, sta sul corriere punto it.

Entra in un bar, dicevo.

- Presidente buongiorno! Che piacere! Quale onore! Noi la rispettiamo moltissimo e condividiamo il suo impegno civile!! - e immaginiamo che proseguano su questo (comprensibile) registro.

Poi il proprietario dice - Presidente, cosa desidera? Possiamo offrirle un ginseng???? -

Napolitano - no, grazie mille, prendo un caffè -

(libera traduzione mia: ma ’shtu cazz’eee ginsè ve lo bbivete tu ecchella zoccol’essorreta… ma bàvangulo attè e a ‘ogginsè, ma sorattutt’attè… famm’ nu cafè va che se tant’ mi da tant’, oo’ cafè lo fai pure ‘na chiavica… Giovà, chiama l’amico tuo all’ufficio d’igggiene che vengano qui e facciano chiudere ’shtu barremmerd’… ‘ooo gginsè… ammè… mabbbafangùle….).

Il Natale quando arriva arriva.

Wednesday 2 January 2013

Il Grande Capo - chè noi abbiamo il Piccolo Capo, che lavora con noi, sta in studio, fa e disfa le cose di lavoro e rompe da noia come tutti i capi, e poi il Grande Capo, che ha una certa età, si è da tempo rotto di fare l’avvocato a tempo pieno e si è trasferito in campagna da dove, grazie alla stupendevolezza di internèt, tra una vendemmia e il concorso per i salami, collabora con lo studio - il Grande Capo, dicevo, deve passare le vacanze di Natale con la famiglia, moglie figlio figlia, mariti e moglie di figlio e figlia, e quattro tra nipotini e nipotine, in montagna, tutti insieme.

Quest’anno, se non lo ricordate, Natale cadeva di martedì, e il Grande Capo e la sua famiglia han programmato di andar in montagna già da venerdì sera.

Giovedì mattina il Grande Capo chiama la figlia.

- Seeeeeeenti… pensavo una cosa… -

- dimmi papà -

- ma se noi Natale lo festeggiassimo già sabato… tanti per i bambini è uguale… loro non sanno mica che giorno è sabato… -

- ma papà!!!! Sei matto!!!!! Sabato è il 22… a Natale mancano ancora tre giorni!!!! -

- appunto… cosa vuoi che siano tre giorni in più o ni meno… -

- ma papà!!!!!! Ma perché vuoi fare una cosa così?????? -

- perchè io, in montagna con tutti voi per tutto quel tempo, mi rompo i coglioni!!!!!! Se facciamo come dico io, invece, venerdì sera siam su, sabato festeggiamo Natale, auguri auguri, pacchetti, pranzo, festa, baci e abbracci, e domenica mattina io mi levo dalle balle… -.