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Hippo blog » 2012 » June

Archivio di June 2012

Lìmited.

Thursday 28 June 2012

- …e avvocà noi ci abbiamo costituito una lìmmited, qui in Inghilterra, per fare gli affari -

- ah bene -

- sì e lui è il coso unico, il direttore… come si dice -

- lui è l’amministratore unico? -

- ecco sì unico unicissimo! -

- e vabbè, cioè non è il massimo ma se a lui va bene… -

- ci vabbène ci vabbène -

- ah, bene. E chi sono i soci di questa società? -

- no avvocà non ha capito, non ci sono soci, è una lìmited! -

- no, sì, guardi, è una società no? -

- èmminchia! -

- ecco, appunto. Quindi ci sono delle quote; ora, chi sono i titolari di queste quote? -

- no, avvocà, niente quote, no, è una lìmited! -

- sì… no… ma i soci della società… -

- avvocà minchia non ci sono soci, non ci sono quote, ce stanno solo èccose, lì, come mischia si chiamano… le scèrz!!! -

- ah, le shares… che poi in italiano sono le azioni o le quote ma vabbè… ecco appunto chi le ha queste shares? -

- e tutte lui, avvocà!! Eccheminchia, la società è sua no? -

- quindi voi avete costituito una limited, e lui ne è socio unico e amministratore unico -

- ciètto!!! -

- e di grazia, perché lo avreste fatto? -

- picchè poi tutti i soldi ‘ngi facciamopassari pìlla lìmited, e così paga meno di tasse!!! -

- e il fisco, non se ne accorge… -

- no che non se accorge, così ci disse il nostro consulente! -

- eeeee… di grazia, che ne dice, la facciamo una conference call con il consulente, così, perché mi tolgo un paio di piiiiiiiiiiiiccoli dubbi, roba tecnica, eh ,niente di importante, che mi sono rimasti? -

- quando vuole, avvocà… ma non al mattino, al mattino quello è impegnato con il negozio di frutta -

- ah… sa, alcuni dei piccoli dubbi me li sto già chiarendo… -.

Lavori duri.

Wednesday 27 June 2012

Che alla fine della riunione con il clientone, vèneto, e il suo mediatore, si parla di una controparte, donna.

- E lui - dice il clientone indicando il mediatore - lui xè un grande perché ieri, ieri g’ha passà praticamente tùto il giorno, con quèa lì, a lisciarla, coccolarla, farghe i complimenti, offrirghe il caffè… tùto il giorno!!| -

E l’avvocato, cioè me, non si può esimere di fare la domanda che in questi casi farebbe la chiunque

- ‘azz, complimenti… ma almeno… com’è, ne vale la pena questa qui? -

- eh vàrda… prima di tàùto adesso la g’ha anca un’età… -

- ah -

- però te dìgo… se adesso mi te dicessi che vent’anni fa la Lori Del Santo la xèra un gran figòn, ti te xè d’acòrdo, no? -

- eh bhe vent’anni fa la Lori… un bel figòn, sissì. Quindi anche la nostra controparte… -

- èco, come dìr… vent’anni fa, quèa, ecco quèa vent’anni fa par mi faceva cagàr pari pari ad oggi. Un gran cesso! -

E il cliente, ha sempre ragione.

Ingubbi (baby booms…).

Tuesday 26 June 2012

Voi dite, che sogni può sognare una piccola ciampolina cipollina topolina di due anni e un pezzettino, alla mattina alle sette delle mattina?

Chè stamattina alle sette della mattina la piccola cinpripessa piccola si è messa a gridare a piangere e urlare maaaaaaaamaaaaaaaaa!!!!!

La sua maaaaaaaamaaaaaaaa si è alzata ed è andata nella cameretta, dove l’ha trovata in lacrime, seduta sul letto, disperata.

Allora l’ha presa in braccio per calmarla e l’ha portata di là, nel lettone.

Mentre la portava, le ha chiesto - amore mio, cosa è successo? Hai fatto un brutto sogno? -

E lei, con i lacrimoni e il singhiozzo da pianto - è stata la mia sorella! -

Ecco, cosa sogna una tripolina di due anni e un pezzo, sogna i dispetti della sorella.

Che, nel frattempo, battendosene altamente di tutto il bailamme, ha continuato a ronfarsela della grossa, lì accanto.

Son cose, piccole, ma belle e buone, che uno si riempie il serbatoio delle cose piccole, ma belle e buone, prima di uscire a combattere col mondo.

Pìllo.

Monday 25 June 2012

No, dai, il cucchiaio.

Che uno dice, se tiro il rigore e lo sbaglio, lo sparacchio, me lo para, anche se scivolo e inciampo, vabbè.

Ma se quello, il portiere inglese, stava fermo, e lo parava?

Minchia, paura.

Murphy.

Monday 18 June 2012

Che stasera uno deve andare in un posto fico, tipo Lascala.

Ecco.

Al mattino sudi come un capro espiatorio, chè fa caldo.

A mezzodì, ti macchi i pantaloni mangiando l’insalata di riso (mica spaghetti alle vongole, cazzo).

Poi verso sera, prima di uscire, passi accanto ad una porta e la maniglia si infila nella manica della cammmicia e straaaaap! si sguarra la manica, tipo film pagliaccio anni ‘70.

No, allora se devo andare Allascala vestito come un barbone, no allora ditelo.

Càddo.

Monday 18 June 2012

Dice che fa caldo.

Dice che si lamentano, ma io no.

Io tengo duro, tanto ho malidetto il freddo e la pioggia che adesso godo del caldo, va là va là.

Per esempio, ieri ho tolto la copertina pelosetta imbottita dalla My Personal Vespetta, e ci stavo un gran bene.

Poi a casa l’aria condizionata non va, e io nemmeno un parolaccia, niente, solo gnùdo, pelle di leone sul letto a pall’all’aria, una bella immagine, garantisco.

Son talmente favorevole al caldo, quest’anno, che l’ammmmore mio mi dice quando l’approccio poliposo e trombino “ma fa caldo!!” e io rispondo “e poi ti fai una bella doccia fredda” “e fattela tu prima, la doccia fredda” e invece niente, je tocca, caldo o non caldo, tiè.

Tutti, ma loro…

Friday 8 June 2012

E’ un periodo che sympatia, allegrezza e joia pervadono il mio essere, tanto che schiafferei di mazzate, sputi e bastonate chiunque mi attraversi la strada, giovine, vecchio, sano, malato, vivo, morto, animalo o vegetalo che sia.

Tutti, schìfii allo stesso modo.

Cioè, quasi tutti.

Perchè se tra tutti gli schìfii degli schìfii che popolano questo mondaccio cano e schìfio, ecco, in questo momento tra tutti, gli abbronzati.

Che te sei  bianco, pallido, molle, vecchio, stanco, occhiaiato, brùfolo, malaticcio, e invece lui - o lei - sono abbronzati.

Cioè sono andati un un posto in cui, a differenza di qui, non piove tutte le domeniche da un annemmezzo, e già qui meriti la morte; ma hanno anche avuto modo e tempo di sdraiarsi, cospargesri di unguenti emollienti - sennò non saresti abbronzato, malidetto, saresti rosso spelato scottato -, per poi abbioccarsi al solicchio, magari dopo aver letto qualche paginuccia di un libruccio o aver sorseggiato un qualcosa do frèshco.

Quindi, tra tutti, l’odio mio più puro, scintillante e portamerdesco, giunga a voi, malidetti abbronzati ai primi di giugno.

…e la giornata è svoltata (baby boomz).

Wednesday 6 June 2012

Pomeriggio assolato di giugno, quattro quattr’emmezza.

Nel cortile - assolato di giugno - della scuola materna della cinpripessa grande ha luogo l’evento cultural-mediatico dell’anno, ovverosia la “recita”, laddove un centino di bimbi tra i tre e i cinque anni si son schierati ed hanno cantato (no, cioè, la base registrata cantava, loro si agitavano parecchio fuori tempo) una canzone.

Lascia stare che la canzone era di chiaro stampo antirazzista, cioè una roba tipo “tutti i colori sono un colore / il colore dell’ammmmmore / bianco nero giallo o blu / l’unico colore che conta è quello che nel cuor hai tu”. Anche carino e pedagogico, ma nella scuola della cinpripessa son tutti bianchi e anche parecchi biondi, tranne una bimba di colore, che era seduta in prima fila e io mi aspettavo che da un momento all’altro della canzone tutti i bimbi bianchi e biondi si alzassero e la abbracciassero povera negra sei nata negra ma ti si vuole bene lo stesso, lo so, sono io che vedo le cose sempre dal lato sbagliato lo so ma ormai.

Dopo l’allegro spettacolino, i bambini sono stati slegati e si sono sparpagliati nel giardino, tra rovi spinosi, altalene - tagliola, scivoli di acciaio resi roventi dal sole, inseguiti da frotte di genitori, mamme con i tachci che affondavano nell’erba e papà in pausa dal lavoro drammaticamente pezzati nelle loro camicie cravatte panta fresco lana.

Nel pieno della bolgia mi viene incontro un papà di cui so per certo due cose: primo, ha un figlio (o figlia) in classe con la cìnpripa, secondo è simpatico.

Oh ciao come va? gli chiedo.

Bene, grazie: prima ho perso mia figlia, poi ho perso anche mia moglie. Se adesso riesco a trovare dove farmi una birra, potrebbe essere il pomeriggio perfetto.

Satobàggio!!! (baby boomz…).

Tuesday 5 June 2012

No allora ditelo, che qui si sàbota… sabòta… sàttoba… satòlla… sattòbba…

No allora di che qui si vuole sabotare (tiè!) l’educazione e gli sforzi pedagogici di un’intera famiglia, allora ditelo, allora.

Le ciampolìne l’altro giorno sono state da un’amica e siccome era tipo festa di compleanno le abbiamo vestirte tuttebbelle, e come dici tu quando due splendide ciampolìne sono vestite tuttebbelle?

Bravo, dici “come due principesse!!!”.

Bene.

Stamattina, bimbe in vestizione per andare all’asilo & alla materna.

Sandalo, panta cotone da gioco, maglietta tshirt anche lì da gioco; insomma, normali.

Crisi. Esse vogliono vestirsi da principesse, cioè con la gonna e l’abitino e le scarpette belle (sì quelle che costano un rene e mezzo e che a solo guardare un prato si rovinano per sempre…).

Am no ma no ammmori miei belizzimi, non ci si veste da principesse per andare a scuola, a scuola si va vestiti per giocare per sporcarsi per correre, ci si veste da principesse solo nelle occasioni super speciali…

Insomma loro un po’ marognano, un po’ frignano un po’ capricciano, ma poi insomma abbozzano e andiamo a scuola.

All’asilo della piccola ciampolìna va anche la piccola ciampolìna del mio collega e vicino Portabagagli.

Arriviamo insieme, noi con la ciampolìna nostra e la signora Portabagagli con la sua.

Che è vestita.

Da.

Principessa.

Non “vestita bene che sembra una principessa”, no no.

Vestita col vestito di carnevale da principessa, ma quello bello, con sette gonne le maniche sbuffate il colletto e tutto l’ambaradan che riluccica di sberluccichii preziosi.

La mia ciampolìna piccola non dice nulla.

Ci guarda e basta.

E quello sguardo dice solo una cosa.

“A’ cazzari!”.

Summertime…

Monday 4 June 2012

A casa vostra fa così caldo che mi si arricciano i capelli…