Allora l’ammmmore mio va a Londra per due giorni.
Ma due giorni veri, cioè parte stamattina quando tutti voi, cialtroni fancazzisti, ancora siete nel pienod ella lotta contro l’anatra ripiena di manzo laccato al fagiano brasato al barolo che vi siete scofanati ieri sera, e torna domani notte, quando voi fancazzisti sarete spiaggiati sul divano a far le bolle con la bavetta da rigurgito.
Prima di partire, essa l’ammmmore mio mi mette in bolla le bimbe, taaaaaac vestitini pronti, taaaaaac istruzioni precise su cosa fare e NON FARE, taaaaaac babysitter in arrivo alle 08.45 per definire vestizione ed accompagnamento delle ciampoline. Taaaaaaac.
Stamattina, l’ammmmmore mio si alza e lascia casa alle seiemmezza, tipo, e io mi sveglio perchè sento un “agnaààgna!!!”: apro l’occhio suino che mi caratterizza alle seiemmezzo, e vedo una trappolina di due anni in piedi, nel mezzo della mia camera, affogata in un pigiamino rosa, che ripete “agnaàààgna!!”.
La prendo, e la salgo sul lettone.
Dopo dieci minuti, l’altra ciampolìna arriva anche lei, arruffata nel pigiamino giallo, con in mano due pupazzi, un biberon per l’acqua e un libro di favole, che si sa mai.
Salgo anche lei.
Quando c’è l’ammmmore mio, questo non succede MAI.
Esse son come lupi travestiti da leoni che han studiato da squali, esse sèntono la debolezza ed il terrore, e ne approfittano.
Ho già perso, sono completamente alla loro mercè,e non sono ancora le sette.
Posso solo traccheggiare a centrocampo, sperando di non commettere errori troppo grossi.
Vabbè, comunque mi alzo.
Loro restano nel lettone, ma sono sveglie.
- Allora bimbe, io vado in bagno, son qui, se avete bisogno chiamatemi, anzi lascio la porta un po’ aperta ok? -
- No papà chiudi la porta che tu fai una cacca davvero puzzolente!! -
- Sì cacca papà puzzapuzza - aggiunge la piccola, per chiarire il concetto, che c’era bisogno.
Vabbè, faccio la mia cacca puzzapuzza chiuso sigillato dentro, faccio la doccia ed esco,
- preparo il latte, bimbe?? -
- Sìììììì!!!! Latte!!!!! -
Latte.
Noi abbiamo due biberon molto simili, ambetrambe Chicco, ma un po’ diversi per distinguerli.
I biberon, forse lo sapete, son composti da TRE parti: il “corpo”, tipo bottiglia; il ciuccio, che è appunto una tettarella di gomma con il buco da cui passa il latte; il “trabatto” (non so come chiamarlo) che è quell’anello di plastica in cui si infila la tettarella e che si avvita sul corpo del biberon.
Avete capito? No? Minchia lo sapevo.
Ecco.

Quindi io riempio i bìberons di latte, zucchero, biscotto scioglievole, infilo le tettarelle sui trabatti e avvito i due trabatti sui bìberons e li porto alle bimbe.
Esse bèveno.
Cioè, una beve.
Perchè i trabatti uno, si adatta ad ambedue i corpi, l’altro anche, ma male.
Io, naturalmente, ho invertito i trabatti.
La grande si attacca felice alla sua tettarella.
La trampolina quella piccola alza il suo bìberon e TRA’!!!, dal varco tra il trabatto ed il corpo del bìberon, si rovescia addosso alla piccola una mezzalitrata di latte, zucchero, biscotto sciolto.
La piccola un po’ si spaventa, un po’ s’infràcica, un po’ resta senza latte, attacca a piangere come una sirena.
Non sono ancora le otto.
Taaaaaaaac una sega.
Bestemmie, sussurrate chè povere piccole, ma in serie tutte le tredici bestemmie classiche del cattolicesimo moderno (cane, porco, maiale, lupo, serpente, bubù, scappato di casa, ladro, svizzero, canaglia, impestato, schiacciato, e sindacalista).
Paura, crisi nera, ànsia da prestazione, terrore puro.
Son le otto meno dieci, e son già in crisi nera, suona l’allarme e il cartello “PANIC” lampeggia arancione.
Saranno 48 ore lunghissime.