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Hippo blog » 2012 » May

Archivio di May 2012

Sprìnstin.

Tuesday 29 May 2012

Dice Sprinstin quello di born in the usa, e tutti il rockkone chitarra Little Steven e sax Clarence Clemmons e E Street Band.

Che poi un giorno compri un cd di Sprìnstin e suonava diverso, e siccome sei un acciuffone potenzialmente anarco-insurrezionalista e ti piacciono le cose diverse, ti piacche (piacè? Picche? Piacette?) parecchio.

Da allora - da quando è uscito il disco, non da quando lo comprasti… - son trent’anni quest’anno, e suona ancora parecchio bene, e diverso.

E io da allora io la so tutta a memoria, e sogno di andare a Lìnconnebrasca.

Animali stupidi.

Thursday 24 May 2012

L’animale, in quanto animale, è stupido.

E’ così stupido che quando fa qualcosa di appena leggermente intelligggente, oh! guarda il canino, ha imparato che quando gli dai la pappa deve aspettarla seduto sulle zampe didietro!

Poi, però, all’interno della grande categoria degli animali stupidi, ci sono quelli particolarmente stupidi, ma tuttavia anche inutili e molesti.

Tra questi, nettamente con distacco prevalgono le mosche.

Le mosche, prima di tutto, servono a un cazzo.

Ma le mangiano i pipistrelli e gli uccellini, direte voi. Esticazzi: allora stessero ferme in bella vista sui cornicioni, se il loro scopo è quello di nutrire i piccioni.

Poi, le mosche son moleste, ma inutilmente. Cioè, la zanzara è molesta tanta quanto forse più di una mosca, ma la zanzara deve magnà, quindi la sua molestìa ha un senso, uno scopo, la catena alimentare e tutto il resto; la mosca, no: da noia tanto quanto la zanza, ma lo fa solo in quanto stupida, non perchè tu sia il suo cibo.

Poi ancora, il nostro corpo umano ominide è stato fatto che odia le mosche. Uno si trova un gatto sulla pancia, e dorme. Un cane aggrappato alla coscia, e dorme e guarda la televisione legge un libro. Uno sta su un formicaio, dorme e mangia sereno, al mare tra i gabbiani e le otarie spiaggiate, uno j’a fa.

Ma una mosca, una sola, malidetta, ti entra nel cranio bzzzzz bzzzzz bzzzzzz.

Poi fosse solo bzzzzzz. No. Essa la mosca è stupida, e quindi il bzzzzzzz diventa bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra).

La finestra è spalancata ma la mosca CI GIRA INTORNO e da dietro, nel pertugio tra finestra e muro, bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra) bzzzzzzz pum! (vetro della finestra).

Stupida mosca.

Se vi state chiedendo se, per puro caso, una mosca è entrata nella mia stanza qui, stamattina, la risposta è “sì, come l’avete capito?”.

I no capàish…

Tuesday 22 May 2012

Allora per il cliente inglese lui deve emettere fattura alla società italiana.

Io son nel mezzo e dico alla amministrazione della società italiana contattate direttamente Mr. Smith, a Londra, commercialista del cliente inglese, fate voi e tenetemi in copia nelle mail.

La società italiana e Mr. Smith si scambiano qualche mail, la società italiana chiede all’inglese una tax declaration e un paio di altre scartoffie, l’inglese inoltra le scartoffie, la società italiana dice “yeah man!” e gli dice ok manda pure the fattura.

Mr. Smith invia alla società italiana the fattura.

Dopo un paio di giorni la società italiana si rifà viva e dice Mr. Smith, sorry to bother you, ‘aaaaaamo fatto ‘na mezza cazzata, the fattura non era buona mancava un pezzo una cosa una roba.

No problem, dice Mr. Smith, annullo the fattura e ne emetto una nuova.

Yes dicono dall’Italia, thank you Mr. Smith, ma siccome a noi the fattura l’abbiamo ricevuta e protocollata, se l’annulli per noi è un problema, quindi Mr. Smith non è che puoi mettere the fattura un numero di un’altra the fattura e poi quella nuova la metti come numero prima di questa e quindi poi annulliamo la successiva invece che la prima?

Mr. Smith mi scrive, solo a me “I don’t understand”.

Io lo chiamo.

Mr. Smith mi dice, molto polite, molto inglese, molto “vabbè but if I have to work with the animals tell me, cazzo”, e io gli dico “I know I know, Mr. Smith, but you sai, in Italy the fattura is a specie di mastice, when you have a problem, you put out one fattura. Per example, a te non capita never che qualcuno ti chiami e ti dica hey Mr. Smith, I have bisogno di fatturare, may I fatturare qualcosa to you?”.

Mr. Smith ripete “I don’t understand”.

Io respiro, non lo volevo dire, ma uso la frase magica, l’apriti sesamo dell’Unione Europea, l’incantesimo che risolve ogni problema: “don’t worry, my friend, it’s Italy”.

“Oh! Ok, I got it, no problem, tell the company I am available for the new fattura and whatever they need about it”.

Via li Talia.

Raccomandati (post serio).

Tuesday 22 May 2012

Che l’altro giorno, un l’altro giorno qualsiasi, èramo all’università, una l’università qualsiasi, io e il Miocapo.

C’è uno che parla e dice le cose delli Taliache non vanno, e dice noi li Talia le raccomandazioni, in Talia la ggènte non prendono nessuno se non è raccomandato.

E il Miocapo dice dopo in macchina “eh però è vero”.

E io lì per lì sto per dire emminghia è vero, perchè è vero e lo sanno tutti che ini Talia è così, e lo sdegno non costa nulla e fai bella figura.

Epperò, poi, io la kultura classica i grechi cèline e dalla parte sbagliata si muore, io c’ho sto vizio di rimuginare e però.

Devi distinguere la raccomandazione. La raccomandazione è quando tu assumi il nipote dell’assessore che è un cano malato pigro chiatto sudato ‘gnorante che tu sai che non farà mai un cazzo anzi meglio che se facesse, farebbe danni, ma l’assessore lui poi ti passa il lavoro, le pratiche, la consulenza, il cazzabubbolo e labbusta.

Questa è raccomandazione 1.0, e no, questa no.

Ma li Talia, ha portato anche alla raccomandazione 2.0.

Che viene uno. A fare il colloquio.

Ha un curriculum buono. Non eccelso, non speciale, ma buono. Lo vedi, è è spigliato, preciso, umile il giusto, parla un buon inglese.

E dici, tu imprenditore professionista responsabile HR, dici lo prendiamo?

Ehm, lo prendiamo sì o no?

E allora qualcuno, prima o poi, chiede ma da chi arriva, lo conosce qualcuno?

Guarda gli hanno consigliato di mandare il cv a noi quelli della Farabbutti & Ladri S.a.s., ah, bhe, senti loro, li ho sentiti, dicono che conoscono il papà, persona seria, e anche l’assistente con cui ha fatto la tesi, dice che è in gamba, chiama Farabbutti, ho chiamato, dice che assicura lui che è ok, loro non l’han preso perchè gli serve uno che abbia studiato sputi e schiaffi e invece lui ha fatto calci e graffi, ma lo conosce e dice che garantisce.

Perchè tu, oggi, ini Talia, non sai chiccazzo ti metti in casa, questo è.

E’ raccomandazione? Non so, per chiedo al Miocapo, ma Miocapo, tu ti metteresti in casa uno che non sai nemmeno chicazzè solo perchè ha un bel CV?

Il Miocapo ci pensa, scuote la testa e lottando contro la sua formazione ammmerigana, dice un “forse no”, tra i denti.

Viva li Talia.

La bua (baby boomz…).

Monday 21 May 2012

Son sotto la doccia, io ho una doccia aperta, cioè tre lati son mattonati e un lato è aperto, son sotto la doccia e si apre la porta del bagno ed entra la cinpripessa quella piccola.

Mi guarda e dice

- tu papà fatta bua? -

- no amore mio bell’appapà, non mi sono fatto la bua, perchè? dove credi che mi sia fatto male? -

- Lì! -

Dice la pupattola, indicando… come dire… il coso, il trabatto, il penzolame, la bestia, il pisello, insomma.

- Haha ha ha, no ammore mio bell’appapassuo, no, non mi son fatto la bua… -

- Sì papà bua lì bua -

- No amore… cioè… qui dici? Ti sembra che mi sia fatto una bua? -

- Sì papà bua lì!!!! -

- Eh… e mi son fatto una bua grande, eh? -

- No bua grande, bua piccola papà lì -

Ora.

Tu, piccolo amore di papà, non puoi aver nessun termine di paragone quindi come puoi giudic…

- AMOOOOOOREEEE!!!!!! ALORAAAAAAA!!!!! COSA DICI TU ALLE BIMBE QUANDO IO NON CI SONOOOOO?????? GUARDA CHE QUI SCATTA LA TRAGGGEDIA FAMILIARE SCATTA!!!!!!! -.

L’organizzazione fa latte da tutte le parti (baby boomz…)

Tuesday 15 May 2012

Allora l’ammmmore mio va a Londra per due giorni.

Ma due giorni veri, cioè parte stamattina quando tutti voi, cialtroni fancazzisti, ancora siete nel pienod ella lotta contro l’anatra ripiena di manzo laccato al fagiano brasato al barolo che vi siete scofanati ieri sera, e torna domani notte, quando voi fancazzisti sarete spiaggiati sul divano a far le bolle con la bavetta da rigurgito.

Prima di partire, essa l’ammmmore mio mi mette in bolla le bimbe, taaaaaac vestitini pronti, taaaaaac istruzioni precise su cosa fare e NON FARE, taaaaaac babysitter in arrivo alle 08.45 per definire vestizione ed accompagnamento delle ciampoline. Taaaaaaac.

Stamattina, l’ammmmmore  mio si alza e lascia casa alle seiemmezza, tipo, e io mi sveglio perchè sento un “agnaààgna!!!”: apro l’occhio suino che mi caratterizza alle seiemmezzo, e vedo una trappolina di due anni in piedi, nel mezzo della mia camera, affogata in un pigiamino rosa, che ripete “agnaàààgna!!”.

La prendo, e la salgo sul lettone.

Dopo dieci minuti, l’altra ciampolìna arriva anche lei, arruffata nel pigiamino giallo, con in mano due pupazzi, un biberon per l’acqua e un libro di favole, che si sa mai.

Salgo anche lei.

Quando c’è l’ammmmore mio, questo non succede MAI.

Esse son come lupi travestiti da leoni che han studiato da squali, esse sèntono la debolezza ed il terrore, e ne approfittano.

Ho già perso, sono completamente alla loro mercè,e non sono ancora le sette.

Posso solo traccheggiare a centrocampo, sperando di non commettere errori troppo grossi.

Vabbè, comunque mi alzo.

Loro restano nel lettone, ma sono sveglie.

- Allora bimbe, io vado in bagno, son qui, se avete bisogno chiamatemi, anzi lascio la porta un po’ aperta ok? -

- No papà chiudi la porta che tu fai una cacca davvero puzzolente!! -

- Sì cacca papà puzzapuzza - aggiunge la piccola, per chiarire il concetto, che c’era bisogno.

Vabbè, faccio la mia cacca puzzapuzza chiuso sigillato dentro, faccio la doccia ed esco,

- preparo il latte, bimbe?? -

- Sìììììì!!!! Latte!!!!! -

Latte.

Noi abbiamo due biberon molto simili, ambetrambe Chicco, ma un po’ diversi per distinguerli.

I biberon, forse lo sapete, son composti da TRE parti: il “corpo”, tipo bottiglia; il ciuccio, che è appunto una tettarella di gomma con il buco da cui passa il latte; il “trabatto” (non so come chiamarlo) che è quell’anello di plastica in cui si infila la tettarella e che si avvita sul corpo del biberon.

Avete capito? No? Minchia lo sapevo.

Ecco.

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Quindi io riempio i bìberons di latte, zucchero, biscotto scioglievole, infilo le tettarelle sui trabatti e avvito i due trabatti sui bìberons e li porto alle bimbe.

Esse bèveno.

Cioè, una beve.

Perchè i trabatti uno, si adatta ad ambedue i corpi, l’altro anche, ma male.

Io, naturalmente, ho invertito i trabatti.

La grande si attacca felice alla sua tettarella.

La trampolina quella piccola alza il suo bìberon e TRA’!!!, dal varco tra il trabatto ed il corpo del bìberon, si rovescia addosso alla piccola una mezzalitrata di latte, zucchero, biscotto sciolto.

La piccola un po’ si spaventa, un po’ s’infràcica, un po’ resta senza latte, attacca a piangere come una sirena.

Non sono ancora le otto.

Taaaaaaaac una sega.

Bestemmie, sussurrate chè povere piccole, ma in serie tutte le tredici bestemmie classiche del cattolicesimo moderno (cane, porco, maiale, lupo, serpente, bubù, scappato di casa, ladro, svizzero, canaglia, impestato, schiacciato, e sindacalista).

Paura, crisi nera, ànsia da prestazione, terrore puro.

Son le otto meno dieci, e son già in crisi nera, suona l’allarme e il cartello “PANIC” lampeggia arancione.

Saranno 48 ore lunghissime.

Ascensorisimi (baby boomz…).

Monday 14 May 2012

La cinpripessa quella piccola ha ancora il pannolino.

La cinpripessa quella piccola è un periodo che essa defeca con difficoltà, e quindi trattiene il defeco per giorni, prima che la pressione l’abbia vinta sulla - pur granitica - volontà di dell’infante.

Quando alla fine, controvoglia e incazzandosi come un lupo ferito, la ciampolìna finalmente rilascia, il risultato del rilascio è caratterizzato, soprattutto, da un afrore denso, intenso, persistente, profondo e stantìo.

Insomma, una puzza dimmerda che impesta ambienti, cose e persone.

Ieri, uscita per andare a mangiare fuori.

Mammà, papone e le le due cinpripesse, tutti belli vestiti profumati pettinati, chè si va a mangiare al ristorante con i nonni e gli zii.

Noi abitiamo in una casa che prendiamo l’ascensore, e l’ascensore è vecchio, lento, però in compenso piiiiiiccolo. Quindi mammà, papone e le due cinpripesse per starci ci stanno, ma parecchio stretti.

Mammà, per giunta, prende su il sacchetto della munnezza, che contiene il defeco mattutino con il quale la cinpripessa piccola si è liberata di tre o quattro giorni di accumulo.

Quindi nella stretta cabina ascensorale siamo io e e mammà, mentre ad altezza diciamo mezza gamba stazionano le due piccole bimbe, e il sacchetto della munnezza cacata.

In particolare, la cinpripessa grande sta attaccata alla mia gamba.

Dopo dieci secondi di discesa, la cinpiressa grande si stacca dalla mia gamba e grida

- Ma papà, ma come puzzi stamattina!!!! -

- Ma no amore mio, non sono io bellappapà, è il sacchettone con la cacca di tua sorella… -

E la sorella:

- NO!!!! Io no cacca sacchettone!!!!! -

- Ecco vedi papà? Lo die anche lei che non è la sua cacca, sei proprio tu che puzzi!!!! -

E uno lo sa, lo sa, lo sa che non è vero, il sacchettone, la cacca fetida e stantìa, minchia mezz’ora di doccia, deodorante, dentifricio, colluttorio, profumo, abiti puliti…

Ma poi uno passa lo stesso, la giornata ad annusarsi.

Cinpripesse vigliacche.

Ggggiòvine…

Wednesday 9 May 2012

Che sei vecchio, te ne accorgi che quando ti tagli i capelli, si vedon di più le occhiaie.

Politix.

Monday 7 May 2012

No guarda, anche se lo so lo so che non si direbbe, ecco io sono, come dire, democratico.

Sarà la formazione classica, i Grechi e Pericle, sarà la formazione cattolica,tutti glinuomini sono uguali davanti a Dio, saranno le basi del concetto di diritto che nemmeno dopo decenni di avvocatura riesci a far finta di nulla, saranno gli amici ddesinistra, siamo tutti uguali, sarà sarà sarà, sarà per te, quello che vuoi.

Ma insomma son dddemocratico.

E l’esser democratico ha come effetto (difetto), che quando stanno le elezioni, alla fine, ti fai andar bene la qualunque.

Guarda, la qualunque.

La Lega, il PDL Berlusconi Alfano, mi andavano bene i Rifondazione Comunista, Cossutta Bertinotti, Luxuria, mi andava bene Luxuria, Beppe Grillo, Storace, Er Pecora, i figli di Craxi, l’igienista dentale, tutti, guarda, è la democrazia, tutti mi van bene.

Però.

Però, minchia.

Che a Palermo gli essippòl mi diano Orlando al 46%.

Orlando.

No, dico. Leoluca Orlando, dai.

Vacillano.

Il mio amore per la democrazia, e il mio profondo e radicato affetto e rispetto per i palemitani.

Orlando.

Minchia.

A che piano va?

Monday 7 May 2012

Lo so lo so che parlare del tempo è grattare il fondo del barile, però.

Io mi ricordo i primi maggi, che guardavi il concerto e dicevi “boia, guarda come sudano i comunisti”, che c’era un caldo biblico ed erano tutti gnudi sudati e puzzaveno di centro sociale anche dalla tivvù.

Poi laggènte vincevano lo scudetto e tutti a festeggiare, e anche lì un cazzo di caldo, tutti sudati, un’afa che lèvati, putto nudo, ciavatte e pinocchietti come piovesse.

Io, stamattina, lebbimbe in bici con il piumino, e ci stavano appena appena calducce, altrochè.

Che c’è il sole, e sorridi, ma l’internet ti dice cazzo ti ridi, da domani ripiove, e non si sa se e quando smette, cazzotiridi.

In thankin’ memory.

Friday 4 May 2012

Sapete ‘na ricca sega voi d’ìrrèp.

Irrep nasce come una roba dei bingo bongo, d’accordo, però poi anche i ragazzi bianchi han detto noi facciamo ìrrep e han fatto ìrrep e lascia stare Eminem, lascia stare, prima ci sono stati i bistibbòi, che andavi al liceo e hai comprato un LP - cos’è un LP? Bhe diciamo un CD gònfio… - ed era ìrrep, ma più cattivo, più cazzuto, meno yo beò meno man meno blackman, e le voci non erano profonde nere piene di bassi, le voci erano graffianti come un David Bowie, le voci erano cattivamente bianche e i testi erano cattivamente duri e white trash.

Erano i Beastie Boys, erano NY, erano Ammmmeriga e tu eri lì, alla periferia della periferia delle periferia dei dintorni di Milano e i Beastie Boys giravano - letteralmente - sul tuo piatto dello stèrio nella cameretta.

Oggi Adam Youch se n’è annato.

***
Update.
Anche i Coldplay gli han detto ciao, a modo loro, e hanno anche aggiunto “sapete ‘na ricca sega, voi, d’ìrrep”.

Fastidio.

Friday 4 May 2012

Ieri primo giorno di sole calduccio primavera dopo mesi e mesi e anni e anni e decenni di pioggia e freddo.

Ieri mangio con i miei amici Prof e Stich.

Siam seduti fuori, e come fanno i maschi quando son seduti fuori in primavera, guardiamo le donne che passano.

Molte delle donne che passano, coi primi caldi, si ignudano, che dopo un po’ ci si fa l’abitudine, ma i primi momenti è “ùlla!” “uèlla!!” “iàlla!!!!”.

Insomma siam lì che mangiamo e Prof dice

- non sono pronto alla primavera, cioè non è che all’improvviso dopo mesi e mesi e mesi di maglioni giubbotti pantaloni in felpa e sciarpe-burqa, adesso all’improvviso canotte zìnne dde fòri shorts very very shorts minigonne e culi gnùdi… -

risponde Stich

- non me lo dire, guarda non me lo dire. Stamattina ho fatto colazione al baretto sotto l’ufficio, e davanti a me c’era sta tipa, con un paio di pantaloni leggeri a vita bassa. A un certo punto si china per prendere una roba in borsa e i pantaloni leggeri a vita bassa si abbassano ancora di più, tipo a mezzoculo, e taaaac! spunta un miniperizoma giallo fiiiiiiiiine fine fine, infilato proprio lì, nel mezzo -

- e lo so, lo so, e tu? -

- Io? Io, guarda, così, all’improvviso, ddde botto, senza che me l’aspettassi, non ero più abituato. Guarda, mi ha rovinato la giornata -.

Oh, ecco.

Thursday 3 May 2012

“Non è che sei una brutta persona, dai.

E’ che sei una bella mmmerda”.

Giovanili.

Wednesday 2 May 2012

No è preoccupante, che se alle paste, alla giolla e alle bbuste sostituisci ìvvino, làbbirra, l’arrosto, dùspaghi, unasciocchezzaperdigerire, ecco, i miei amici e io parliamo più o meno così.

Momentoni (baby boomz…).

Wednesday 2 May 2012

La piccola cinpripessa grande oggi alla materna le hanno fatto l’applauso, la òla, i cori coi tamburi e i fumoggèni e due dìconsi due biscotti al cioccolato di premio pecchè essa piccola cinpripessa ha mangiato TUTTO - TUTTO, siòri, mica “tanto”, “buona parte”, “una buona porzione” o “àpperò!” - il risotto coi piselli.

Orgoglio di papàssuo.

Come dite?

Bhe, non mi interessa. Anzi, èssa stasera papàssuo le porta anche un rigalo, come premio.