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Archivio di February 2012

O’ sol’ (II).

Monday 27 February 2012

Il problema del sole è che te ti metti lì e ti godi il sole, e ti distrai, ti.

E allora se lì e l’amico tuo ti dice

“OCCHIO!!! OCCHIO!!!!! SPOSTATI!!! ‘TENTO ‘TENTO ‘TENTO!!!!!”, ma te sei lento rallentato dal sole e dici

“eeeeeeeh? Coooooome? Coooooosha???”

e niente, è troppo tardi… SBRANG!!!!!!!!

un’enorme, velocissima, carigna e assassigna vogliadifareuncazzo che ti chiappa a tradimento, e niente, è troppo tardi, lui te l’aveva detto, ma te sei stato troppo lento, e adesso che t’ha preso in pieno, cazzi tuoi.

O’ sol’.

Monday 27 February 2012

No, perchè o’ sol’ scalda.

Dice ma va?

No, spetta, o’ sol’ scalda la schiena quando ti metti lì, ferrrrrrrmo, al sollicchio che batte sulla schiena e poi ti passi la mano sulla schiena per controllare e, sì, sì, scalda, scalda, scalda popo, o’ sol’.

E come disse Buby, oggi, oggi sarebbe da mettersi lì, fuori, al sollicchio, seduti a un tavolino, con una birretta, a guardare la gente che passano, con questo sole, che sembra un miracolo, e t’allegra il cuor (licenza poetica…).

Cttdmmerd…

Friday 24 February 2012

Oggi dopo tipo centomila mesi la temperatura è salita sopra lo zero ed è sembrata quasi una bella giornata.

E nella mia stanza c’era una zanzara, a rompercà.

Minchiamilano, dal ghiaccio freddo becco alle zanzare senza nemmeno una settimana nel mezzo.

Tempi.

Thursday 23 February 2012

Senza il tempo per stare da soli, che c’è gente.

Senza il tempo per dormire, che è sempre troppo tardi, o troppo presto.

Senza il tempo per mangiare, che non è mangiare, è il prima, il dopo, l’invece.

Senza il tempo per leggere, che c’è la televisione, il telefono, l’internèt, il lavoro, mangiare, dormire, sonno, gente.

Senza il tempo per parlare di quello che si è letto, che non c’è tempo per parlare delle cose serie, pensa te delle cose che si sono lette.

Senza tempo di sentire musica, che non c’è tempo per star lì, a non far altro che sentire la musica.

Senza tempo per imparare una cosa nuova, qualunque, che le cose vecchie, già non c’è tempo.

Senza tempo per giocare, correre, sudare, e poi fare anche stretching, e poi un bagno caldo, pensa, bello, il bagno caldo.

Senza tempo per accoccolarsi, l’uno nell’altra, e star lì, solo a sentire il respiro dell’altro.

Senza tempo per un quadro, una musica, un attore sul palco, che le macchine da spostare, la spesa, il latte, le bollette.

Senza tempo per partire una mattina, e tornare una sera, mare montagna lago e pianura, che non si può, è tanta troppa stanchezza.

Senza tempo per stampare le foto da mettere nelle cornici, che ci sono le feste dei compagni di asilo.

Senza tempo per ridere da soli, e dirsi le cose, che siamo in ritardo con tutto.

Senza tempo.

Ma con te.

E non ci potrebbe essere nessun tempo, se non qui, con te, ad aspettare di avere tempo, che quel minuto con te vale cento ore, vuote da noi.

S’assilenzia.

Thursday 23 February 2012

Torno in studio dopo due giorni in giro p’immondo, o meglio a Roma (chè ieri c’erano 18 gradi, e io ero partito da Milano con - 3 e parevo Totòeppeppino, intabarrato, con la sciarpa del 16 - come le sciarpe non si misurano come le chiavi inglesi… ma va???? - le calze di lana, le mutande di felpa che dopo dieci minuti avevo i maròni al vapore, camicia pèsa, maglioncino, giacca di velluto e giubbottone imbottito, e la ggènte romana passavano con la jacchetta buttata sulla spalla e mi chiedevano “e quanno parte aaa’ spedizione pe annà ar polo?”).

Insomma oggi torno, e lo studio s’assilenzia, la ggente lavorano, ma non so, come dire, è come se mancasse qualcuno che gridi, urli, strepiti e s’incazzi a caso, inutilmente e per il gusto di. A quel punto, m’illumino, e chiedo “maaaaaa… dov’è il capo capone?” “ma come non lo sai? E’ in montagna, a far la settimana bianca”.

Ah.

La settimanabianca, lui.

Io a Roma al caldo, e lui su al fresco (”che affresca”, ma questa la càpono in due…).

Son bei momenti, anche perchè allora io posso cazzeggiare in internet senza sentirmi in colpa, vedi mo’…

Meno male che capodanno è là da venire…

Thursday 23 February 2012

I rrrrragazzi si sono recati in un posto che vendeno e affitteno costumi da carnevale.

I rrrragazzi dice che quando sono entrati hanno detto “oh bene, questo è un posto che può far per noi”.

Poi, chiacchierando del più e del meno col gestore, il gestore - che è uomo di mònto e sa fare il lavoro suo… - ha buttato lì:

“…e se vi interessa, vendiamo anche fuochi artificiali…”

i ragazzi hanno drizzato le antenne, ma il Professional Wilson, da buon avvocato nonchè trattatore di venditori che ha girato l’Afffrica e i mercati e le frontiere più urfide e corrotte, lo ha guardato e con nonchalance ha detto

“se se se… fuochi d’artificio, dice lei… lasci stare, siam mica ragazzi di bottega, si tenghi le trottole e le sue fontane luminose… guardi che qui c’è gente che l’anno scorso per metter giù i fuochi son venuti con le maestranze e i nastri gialli con scritto “CSI” per tener lontano bambini vecchi e curiosi…”

il venditore non si è scomposto, ha guardato negli occhi a Professional Wilson e ha risposto, con un sussurro

“amico, se te c’hai il porto d’armi, io ti vendo quassicosa”

“quassicosa?”

“quassicosa”.

Meno male che capodanno è lontano, e che magari il negozio falliscono, nel frattempo…

Zìff come Zoff…

Monday 20 February 2012

Oggi sul corriere c’è un’intervista a Dinozoff.

E dice molte cose molto belle molto semplici e chiare, del calcio, e poi dice che il momento più bello della sua carriera “bhe dai la vittoria dei mondiali, che li ho vinti a quarant’anni”.

Ecco, come se tu, l’anno scorso, a giugno, invece che spiaggiarti in qualche bettola un sabato con gli amici, a gonfiarti di vino e cibo unto rantolando poi ohiohiohi fino a casa e magari due belle cucchiaiate di digestivo in polvere e poi  morire a letto fino a mezzogiorno del giorno dopo,

invece di così, tu, l’anno scorso, avessi alzato la coppa, quella del mondo.

Allora non sei tu che si vecchio in senso oggettivo, ciccio, sei solo conciato male.

(Ma male eh).

Piùra…

Friday 17 February 2012

L’amico Charlie lavora in centro, a Milano, ma in centro - centro, tipo che se si affaccia dalla finestra sputa in testa a quelli che fanno la foto davanti al Duomo, non proprio così ma quasi, insomma centro - centro - centro.

L’amico Charlie va, da anni, a lavorare con lo scooter, chè alla fine Milano è uno sputillo e non si trova parcheggio e lo scooter è comodo, dai.

Per tornare a casa, da sempre, il buon Charlie con lo scooter arriva a un incrocio dove puoi andar dritto o a sinistra, e invece lui zac! si infila a destra, in una via riservata a trams e autobussi, la percorre per cento metri e con tre svolte è a casa.

Il 7 novembre la junta Pisapia (junta, e non giunta, per chi ha i corretti riferimenti cultural sudamericani non devo aggiungere nulla…) ha messo là, su un palo all’incrocio, una telecamera.

Dal 7 novembre la telecamera ha fotografato una volta a dì, per cinque giorni la settimana, il buon Charlie infilare con  lo scooter la via riservata a trams a autobussi, e dal 10 febbraio al buon Charlie arriva una multa al giorno, da leuri 92,50, taaaaaac, precisa.

Charlie fa i conti e dice guarda, se mi va bene son 3.500 leuri, se mi dice merda son 5.000, e via di bestemmie.

Voi, voi vivete in un paese che mette le telecamere non per chiappare i scippatori i strupatori i picchiatori o quelli che pittano i muri di casa vostra appena ridipinta, no, la telecamera per fare i multi.

Voi.

Malgioglio (nel senso di Astutillo…).

Friday 17 February 2012

Nel senso che il mondo pullula di gente astuta, e lo sappiamo.

Ma anche tra gli astuti, c’è chi si staglia, nella propria astutaggine.

Per esempio, te sei un trafficante di droga.

E vabbè.

Siccome sei un trafficante serio, mica uno che smazza al parchetto, te prendi un aereo privato, un piper, di quelli a elica, che in America ce ne sono a mazzi, e dal Messico parti, direzione Texas, con i tuoi bei dieci chiloni di bamba, pura eh, che ti aspettano di là dal confine coi soldi, un lavoro pulito, veloce e del tutto esentasse, taaaaaac.

Mentre sei in volo, però, te e il tuo amico che è con te - anche lui della famiglia astutilla, par di capire - dopo un po’ vi state annoiando abbestia.

Eccheppalle di qui, eccheduemaroni di là.

A un certo punto, ecco all’orizzonte un elicottero.

- Oooooooh!!! - dice uno dei due - figata l’elicottero!!! Andiamo a farli cacare sotto!!!!! -

- Bella zio!!!! - risponde l’altro - andiamo a pargli due penne davanti al muso!!!! -

E via, a far un paio di manovre azzardate davanti al muso dell’elicottero.

Però, guarda strano il mondo minchia va come gira il mondo, l’elicottero non si caca sotto.

Anzi, mette in atto una manovra evasiva tattica che uno dice

“va va va va come evade, sembra quasi un pilota di elicottero militare strafico con le palle d’acciaio”,

e mentre l’elicottero evade, l’altro dice

“ma guarda che strano, sulla coda dell’elicottero c’è una scritta strana, MARINE ONE…”

“ma come si chiama l’elicottero con cui viaggia il presidente Obama… non si chiama MARINE qualcosa…. tipo MARINE e un numero…?”

Che poi, se ti piombano in copp’ due cacci (al plurale) che ti puntano addosso la qualunque arma dalla fionda alle testate balistiche atomiche internazionali alle lame rotanti, te abbozzi, e atterri, e quando sei atterrato già che son lì ti fanno la perquisa, e com’è come non è saltan fuori i dieci chili, e ciao caro ciao, ci vediamo per le olimpiadi del 2024, se ti riconoscono le attenuanti generiche.

Va che c’è in giro dei pirli.

Prèm.. preèèèèmmmm…. pepeprèèèèèèèèmmmmhmhmhmhmm…

Friday 10 February 2012

L’altra mattina io dovevo andare in un posto con la màcana.

Io la màcana la tengo in un garage, ma siccome Milano, il garage è distante da casa, di una distanza che è il caso di percorrerla in scooter, chè a piedi arrivi a sera.

Quindi scendo in strada alla mattina presta, e - menghia! - fa uncazzodifreddo, tipo anche parecchio sotto zero.

Io mi bardo come un bardo, accendo la mia MPV, e via! verso nuove e gelide avventure.

Per un po’, tutto bene.

Poi a un certo punto accelero vrooooooooom, poi prima di uno stop faccio per rallentare e la MPV invece di rallentare subito, mi sembra che continui ad andare per un secondo o due; vabbè, mi dico.

Riparto, accelero a tuttamanetta vrooooooommmm!!!!, un semaforo fa giallo - rosso, io sereno mollo l’acceleratore per rallentare ma essa, la MPV, prèèèèèèèèèèèèèèèèèèèmmmm!!!!! resta accelerata a tutta manetta.

Menghia. Menghia menghia.

Smanetto su e giù, ma uncazzo, essa prrèèèèèèèèèèèèèèèèmmmmm!!!! resta accelerata a tutta birra.

Cazzo, si è bloccato l’acceleratore sul fondo corsa, a tutta velocità.

ROSSO, il semaforo PARECCHIO ROSSO.

Mi agganghio ai freni con due mani e con staminchia raggiungo la chiave e spengo il motore.

Piura, parecchia piura.

Da lì in poi, accendo, la MPV prrrèèèèèèèèèèèèèm accelera a tuttamanetta, poi in prossimità di uno stop o semaforo, spengo con congruo anticipo e freno.

Non troppo complicato, scomodo ma non troppo complicato.

Più difficile, gestire le curve a gomito o la vecchia con cane (vecchio) che impegna leeeeeeeeenta le strisce pedonali.

Freddo, in questi giorni.

Astutismi (baby boomz…).

Friday 10 February 2012

- Amore bell’appapà cimpripessa, hai fatto la cacca? -

- No! -

- Come no? Dai che è tardi!!! -

- Ma papà!!! Non è colpa mia!!! Io sono seduta sul vasino e spingo, ma la mia cacca è furba e non esce!!!! -

Fùrrrrrrrrrrba, la cacca…

Loro e noi (ma soprattutto voi).

Friday 3 February 2012

Da un sito internèt a caso.

Con una lettera al primo ministro David Cameron il ministro britannico dell’Energia, Chris Huhne, si è dimesso oggi dopo che è stato annunciato l’inizio di un processo contro di lui per aver commesso reati volti a intralciare il corso della giustizia. L’accusa sostiene che sua moglie abbia accettato al posto suo una riduzione dei punti sulla patente a causa di una multa per eccesso di velocità.

Il MINISTRO DELL’ENERGIA, mica quello chessò per le relazioni col parlamento, si è dimesso - ripetete con me, “di - me - sso”, e sentite come suona strano, quasi straniero -.

Si è dimesso perchè accusato - sentite ammè, accusato, non condannato in terzo grado con sentenza passata in giudicato bitumata anafestica con la lupara bianca, no, accusato ebbasta - che sua moglie ha detto che guidava lei invece che lui perchè così i punti alla patente li avrebbero tolti a lei e non a lui, che ne aveva già pochi.

Ora fate un luuuuuuuuungo respiro,  e riflettete che… se… se…

che…

se…

mavaffanculova.

Desiderata.

Friday 3 February 2012

Ecco, se voi adesso voleste farmi un regalone, ecco, non so come mai, ma mi è venuta voglia di un bell’impianto stèrio bello, che suoni bene, con tutto il rispetto per i player dell’iPhone eh, che meno male che ci sono.

Poi non dite che non ve l’hoddetto.

Satisfèccion (baby boomz).

Wednesday 1 February 2012

Te l’avessero detto, te, te li avresti mandati a vadavialcù.

Te l’avessero detto, che stamattina te sei appena uscito dalla doccia e sgoccioli e ùmidi e arriva la cinpripessa piccola e sorride e fa “mmmmmmh” con la bocca e allora le chiedi

- ma devi fare la cacca amore mio? -

e lei “shì”

- allora corri andiamo -

e lei corre andiamo nel bagno prende il vasino aspetta che le tolga pigiamino calzamaglia pannolino, si siede

- vuoi che ti lasci da sola amore? -

- shì -

e poi torni e la vedi in piedi, con il vasino in mano con dentro un paio di etti di cacca, che cerca di buttarla via nel water, e te sorridi e la aiuti e la abbracci e sei felice e orgoglioso come poche volte nella vita, te l’avessero detto, te l’ha.

Poi, che lei volesse buttare la cacca nel water ma il water fosse chiuso, emmenomale che sei arrivato in tempo sennò ti scaricava sul coperchio del water due etti di merda, questi son dettagli che non inficiano minimamente la prestazione.