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Hippo blog » 2011 » January

Archivio di January 2011

But go to hit it up into your ass…

Monday 31 January 2011

British Airways, e.mail, gentile cliente blablabla, il suo biglietto etc. etc.

Venga sul nostro sito e faccia il check in online.

Vengo.

Faccio.

Gentile cliente, vuole lei per caso scegliere anche il posto, ora che stiamo ultimando il check in online?

Ciùmbia, voglio, voglio.

Gentile cliente, prima di poter scegliersi il posto, ci deve cacare, qui, cortesemente in anticipo via carta di credito, 12 eure secche, grazie thank you very much.

Guarda.

Piuttosto faccio il viaggio per tèra, seduto davanti alla porta del cesso, piuttosto.

‘cci loro.

Sobre el pièzo (più o meno)…

Monday 31 January 2011

SMS: comunico urbis et orbis che lunedì 1 febbraio alle 15,58 in quel di granada sono ubriaco fracico.

Riflessione.

Sì sì deve essere davvero ubriaco, che oggi è lunedì, vero, ma 31 gennaio, e il 1 febbraio è martedì…

(Per tacer degli orbis, ma transeat, e gli studi classico sono ormai un lontano ricordo).

Nemmeno io, amore mio, nemmeno io…

Monday 31 January 2011

- Buonanotte piccola, adesso dormi, che è tardi, eh? -

- No -

- No? Non dormi? E perchè no? -

- Io non ci rièscio -.

Rièscio.

Poi crescerà, imparerà, congiuntivi condizionali latino inglese spagnolo e turcomanno, maper me resterà sempre così, piccolissima spersa nel letto enorme, con il suo pupazzo preferito tra le braccia, che non dorme, perchè non ci “rièscio”.

sms.

Thursday 27 January 2011

Lui: “a che numero civico abiti? Ciao.”.

Io: “a quello dei signori. Ciao.”.

Consiglio.

Thursday 27 January 2011

Consiglio.

Quando esci da una tre giorni di febbre e caccavomito, curata con riso in bianco, pasta all’olio, acqua naturale e creaker, pare sia sconsigliato dalle ricerche più recenti, secondo uno studio dell’università del Coolinair, nell’ordine:

- andare a cena a casa di un amico, avventarsi come un lupo sulla sassàuzza càlabra artigianale con il peperoncino “noshtrano mica quello di plastica”;

- siccome “pìca cazzo come pìca”, buttarci sopra due Poretti gelate;

- siccome lo stomaco da qualche segno di insofferenza, “fare fondo” con salame casereccio tagliato gggròsso e pane a morsi;

- cucinare e mangiare non uno ma due piatti enòmmi di spaghetti “paglia e fieno”, in che senso paglieffieno? Nel senso che non ne avevamo due pacchi dello stesso tipo ma solo un pacco di tipo “cristiano” e un pacco di tipo integrale (”oooooohhh!!! Minchia tocchiamoci le palle!!!  ’sti spaghetti da froci secondo me portano anche sfiga!!!!”) e quindi abbiam fatto un mistùn;

- gli spaghetti paglieffieno sono conditi con due padellate di aglio sminuzzato (che minghia siam mica ricchioni che poi lo tiri via se lo trovi, sminuzza sminuzza che così va giù diretto), olio (”bbbùtta ooooooolio, minchia abbutta ooooooolio, minchia devono transumaaaaaare d’oooolio gli spaghetti”), peperoncino, tanto tanto tanto tanto tanto tanto tanto (tanto) peperoncino, e merda (il peperoncino serve appunto a mascherare il sapore della merda);

- berci sopra un’altra Poretti ugualmente gelata;

- appoggiare sulla suddetta Poretti gelata un paio di bicchieri di ròsso nostrano;

- appoggiare sui bicchieri di ròsso nostrano due Averna con ghiaccio;

- il tutto che siccome la ggènte fumano lasciamo aperte le finestre che fuori son -4° e a livello stomaco vien dentro una borella niente niente sana.

Ecco, poi non ti lamentare se al mattino in bagno, come dire, va là, va là.

C’hai mica più vent’anni…

…dududù..

Tuesday 25 January 2011

Allora è congiura.

Io lo sapevo, eh, ma ora ho le prove.

E non può che peggiorare, non può, che.

Ora è saputo.

Che ieri o l’altro ieri, tipo, e piccole stan facendo il bagnetto eeeeeeeeehhh!!! (gridolini di gioia).

Io e làmmammmmma, come lo dice l’unica che parla (l’altra fa aaaiiii ooooeeee iiiioooo e sorride ed è bellissimo lo stesso) ecco io e làmmmammmmmma siam lì che assistiamo al bagnetto, più che altro per evitare che la grande si beva il bagnoschiuma, che la piccola scivoli sott’acqua sparendo tra i flutti o che la grande e la piccola si avvinghino in un’impari lotta come Nettuno contro una triglia.

A un certo punto, la grande piglia il tubo della doccetta, che è attaccata al suo elegante supporto in acciaio, se lo piazza sotto il sederotto e ci fa l’altalena.

E siccome essa è bimba, ma non stupida, essa giassà che sta facendo una cosa sbagliata.

- Amoooooore di papooooooneeeeeee… daaaaaaaiiiiii… smettila, che si rooooooompeeeee… -

- sioooòooompe? -

- sì amore mio, si rompe, e papà e mammà l’hanno pagata cara e sanguinante, ma soprattutto vedo con terrore l’intervento di un idraulico, ad un orario infame, la ricerca di un pezzo sostitutivo, il pezzo fuori produzione, un cambio di trabàtto che però non funziona, perdite e schizzi d’acqua, cambio con n pezzo simile ma non uguale, calcare, caldaia in blocco, pompieri, bestemmie, parolacce, mali di fegati e incarognimenti a catena, le cavallette!

Se invece bell’appapà smetti, non succede niente di tutto questo, e vivremo tutti felici e contenti come nelle favole, eh????? -

- NO! - essa dice dei NO che tremano i muri.

Invece “sì” lo dice sempre di malavoglia, guarda che è strano eh.

- dai piccola -

- nnooOOOOOOooooo -

- amoooooooreeeeeee… -

- nnnnoooOOOOOOooooOOOOOoooo… -

- dai piccola!-

- NO NO NO -

Ecco in questi casi io allora mi Pavarottizzo: cioè mi faccio uscire la voce dal profondo della cassa toracica, che si sappia minghia che è il màcchio di casa, aggrotto gli occhi e alzo un po’ la voce.

- ALòRA! BASTA EH! SMèTILA SUBITO! CATìVA! -

Ecco a questo punto lei smette qualsiasi cosa stia facendo, si intristisce tantissimo e  si ferma al limite del pianto.

Converrete, difficilissimo tenere un contegno, ma io di solito ci riesco, e aggiungo anche robe tipo

- e allora! Vedi che se vuoi sai obbedire? Ecco vedi una sana educazione i bimbi in Africa ai miei tempi niente doccia o bagnetto eh noi un secchio in giardino! E senza acqua! GHIACCIO! Solo GHIACCIO! e noi non protestavamo mai… - e via trombonando.

Mal’altro giorno mentre trombonavo e la bimba aveva la testina all’ingiù e tirava su col naso, làmmammmma è intervenuta e le ha detto

- dai amore fai le smorfie appapà! -

La mia bimba ha fatto - gnnnngngnn… - schernendosi un po’, che era già da mangiare

- dai dai fai le smorfie appapà come facevi oggi -

Ecco.

Vedilo in super slow motion, veditelo.

Una creaturina di due anni, uno scriccioletto fatto di ossa e occhi grandi poco altro, nella vasca.

Si volta verso di me.

Piega a 45 gradi la testina verso destra.

Spinge in fuori il labbruccio di sotto.

Alza lo sguardo.

Sbatte sei o sette volte di seguito lo ciglia e poi sospira.

E tu sbraghi.

Tanto.

Del tutto.

Pèssempre.

E capisci che è finita.

Da lì, in poi, sarà solo una lenta, lunga, inesorabile caduta nelle loro mano, mano, mano mano, mano al plurale.

Ruòcco III, il ritònno.

Thursday 20 January 2011

Il vostro eroe, cioè io me medesimo, dopo un periodo di latitanza - sì tipo Il Freddo di Romanzo Criminale, tipo - è tornato in una palestra di puggilato & sporti di combattimento.

In realtà ci son tornati lui e i due maiali grassi che in questi due annetti buoni di latitanza si sono accomodati uno sulla sua pànza uno sulla sua schiena, per dire come sto messo fisicamente.

Oggi, ritorno.

Dopo 20 minuti sudavo come manco Zidane ai mondiali, dopo mezz’ora sbuffavo che parevo lo sfiatatoio di un’acciaieria, dopo 40 minuti ero abbracciato al sacco e gli sussurravo “ti prego arrenditi, ti pago, ma arrenditi”.

In queste condizioni il maestro mi dice “dai fai tre minuti di scambi liberi con Pupazzo, qua” e mi presenta un signore, più o meno della mia età.

- Ciao Pupazzo, sono HIippo - mi presento ànfando

- guarda - aggiungo - son fermo da due anni, e oggi non je la faccio manco ad alzare un braccio… fàmo piano piano, eh, leggeeeeeeeeeeero leggero -

- ok - annuisce Pupazzo.

Ma Pupazzotestaddecazzo parte a testa bassa pum pum pum mi piazza tre diretti belli decisi - piano! - gli ripeto

- leggero, Pupazzo!! - gli ripete il maestro.

Pupazzononvaliuncazzo annuisce, mi da il “5″ col guantone e riparte più forte di prima.

Ora.

Io sono buono, caro, bravo, elegante, vecchio, gònfio, lento, stanco, educato, tollerante, aperto, moderno, talvolta un po’ finocchio, studiato, comprensivo e, sì, la paternità mi ha ammorbidito a tal punto che mi basta vedere un film in cui la bimba e il papà si abbracciano che piango come una vecchia zitella.

Tutto vero.

Ma sotto tutto questo, io rimango sempre un tamarro.

Di periferia, oltretutto.

Mìnghia.

Dopo un minuto: - Oh! Pupazzo! -

- Dimmi… -

- Secondo me è il caso che smettiamo -

- Perchè? -

- Perchè ti sanguina il naso. Parecchio. Sanguina, guarda, come se uno, tipo me per dire, ti ci avesse pestato ripetutamente col jeb sinistro pam! pam! pam! per poi scivolare via a destra saltellando con la guardia abbassata… sì sanguini proprio così, sanguini -.

Eccheccazzo.

Magnate fratres.

Tuesday 18 January 2011

- Scusi cameriere, è 20 minuti che aspettiamo, hanno magnato tutti pure quelli arrivati dopo di noi han magnato bevuto preso il caffè son pure usciti a farsi una zibba e in bagno a farsi una pisciata, e noi stiamo ancora qui… -

- Scusi avvocà verifico subito… cosa avevate ordinato? -

- Due insalate di pollo -

- Vado -

***

- Eccomi avvocà ecco le vostre insalate, scusi sa, solo che era finito il pollo… -

- Era finito? -

- Sì finito finito -

- Ah… vabbè… succede… maaaaaaaa… scusi eh, e queste insalate, allora? Come mai c’è voluto tanto? E poi, dentro c’è il pollo… -

- No sì avvocà scusi, è che il cuoco è un po’ vecchio e lento, e il gatto si era arrampicato s uno scaffale in alto… buon appetito!! -

- Mmmmmhhhh… bòno… saporito ’sto pollo… sa un po’ di selvàtego… sarà ruspante, che dici? -.

Tipo settimana nimministica…

Monday 17 January 2011

TROVA LE DIFFERENZE!


Antipodi!

E io che ho sempre detto ch’era un gioco / saper usare o no ad un certo metro.

Friday 14 January 2011

C’è una bellissima applicazione che scaricate dall’App Store, si chiama Lyrica e trova i testi delle canzoni che suona il vostro iTunes.

Non tutti, no, ma parecchi, davvero, diciamo il 90%, compresi parecchi italiani, per dire.

A che te serve? direte voi, ma non so, per esempio spesso io della canzone non presto attenzione al testo, ma solo alla musica, e magari mi perdo qualcosa di importante.

Per esempio, prima in modalità shuffle è partita “build it, tear it down” di Fat Boy Slim, e finalmente ho potuto apprezzarne interamente la poetica e il messaggio, per non parlare del sottotesto e delle figure retoriche usate con sapienza.

Eccolo, qui:

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, b-b-bounce


Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce


Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, b-b-b


Build it up, tear it down

Build it up, tear it down


Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce


Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, b-b-b


Build it up, tear it down

Build it up, tear it down


Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce


Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce


Come on, come on

Come on, come on

Come on, come on

Come on, come on


Bounce, bounce, bounce, bounce

(Come on, come on)

Bounce, bounce, bounce, bounce

(Come on, come on)

Bounce, bounce, bounce, bounce

(Come on, come on)

Bounce, bounce, b-b-b

(Come on, come on)


Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce

Bounce, bounce, bounce, bounce.

Improvviso paese.

Friday 14 January 2011

Varda te se uno non può più nemmeno dar giù due colpi a una puttana, minorenne, extracomunitaria, che subito ti metton sotto inchiesta.

Pòr’Italia.

It’s work.

Thursday 13 January 2011

Hippo - Buongiorno egregio cliente portatore di parecchi soldi allo studio, venghi venghi egregerrimo che la invito a pranzo -

- Grazie -

- Bla bla bla -

- Bla bla e poi, diciamocelo francamente, di Berlusconi non se ne può più!!! -

- Dice? -

- Ma certo! E poi, io sono di sinistra, ma penso che sia una cosa che chiunque condivide -

- Guardi caro cliente portatore di parecchi soldi allo studio, non me lo dica, anche io che son parecchio di sinistra da anni e anni e anni, conosco persone, anche intelligenti e di cultura eh, che insistono con Berlusconi… -

- Uh non me lo dica non me lo dica sono i peggiori!! -

- Uh i peggiori i peggiori!! Potrebbero capire e invece si fanno fregare dalle sue chiacchiere!!! -

- E’ proprio così -

- E bla bla bla -

- E bla bla e a me lo sport annoia e mi sembra una gran perdita di tempo -

- Ah non me lo dica io piuttosto di guardare una partita in televisione guardi qualsiasi cosa -

- Bravo! -

- Grazie! E bla bla bla -

- E bla bla e poi io, che sono gay, ecco la sensibilità e il senso estetico -

- Ah lei è gay? Che fortuna! Tutti i miei più cari amici sono gay!!! -

- Tutti???? -

- Bhe, tutti tutti no, forse un paio sono bisex e uno, mi sembra di ricordare, e eterosessuale… ma guardi è il più noioso buzzurro insensibile e cialtrone -

- Eh immagino… bhe adesso le parlo di quelle trecento pratiche molto ma molto grosse e costose e redditizie che ho intenzione di affidare al suo studio… -.

Chissà pecchè la ggènte parlano sempre male degli avvocati.

L’ammmore vince su tutto…

Wednesday 12 January 2011

- Ieri notte hai russato tutta la notte e fortissimo!!!! -

- Io????? -

- TU!!!!! -

- Ma non è vero… -

- E’ verissimo! E ti avviso, se russi anche stanotte ti prendo a calci!!!! -

- Ma come! Mi predi a calci? -

- Sì, ma con tanto, tanto amore… -

- Ah, bhe, allora… -.

Viva li Tàlia.

Tuesday 11 January 2011

Da spinoza.

Dan Peterson torna ad allenare dopo 23 anni: pensate che quando si ritirò a San Remo c’era Morandi, in Italia si discuteva di nucleare e la carriera politica di Gianfranco Fini aveva un’improvvisa svolta.

MoMa.

Tuesday 11 January 2011

A Padova han fatto una rassegna di arte contemporanea che si chiama “artisti al muro”.

Lungo un muro della città sono state esposte quadri, sculture e installazioni di artisti contemporanei.

Una sera, son passati i netturbini e han tirato su un’opera d’arte chiamata “legg-io”, questa:

opera_spazzatura

e l’han buttata in discarica.

Ora, io son favorevole all’arte moderna etc. etc.

Ma non posso non condividere quello che ha detto uno: “lascia fare che i netturbini sono ignoranti non capiscono l’arte la sensibilità la cultura, lascia fare, che se sul muro c’era un Canaletto, prima di portarlo in discarica ci pensavano due volte”.

Gònfio.

Monday 10 January 2011

E’ sera, ci si accinge ad andare a letto.

Son gònfio di cibo, che quando mi muovo faccio bbbbbbùff… con la bocca, ma almeno non ho bevuto niente, sono bello lucido e sobrio.

Seduto sul letto mi tolgo le calze, e mi dirigo in bagno dove, nell’ordine, ho in programma di aprire il cestone della roba sporca, buttarci dentro le calze, alzare la tavoletta del water, far pipì.

Vado.

Entro in bagno, apro, butto le calze, mi giro, mi abbasso i calzoni…

AAAAALT!!!!!!!!!!!

- …amore… …amore mio… -

Lei, dalla camera - sìììììììì? -

- …no …sì… è… una specie di emergenza… -

- dimmi -

- no è che… sono entrato in bagno… per mettere le calze nel cestone e far pipì… -

- eh -

- eh sono entrato, ho aperto, ho buttato le calze nel cesso, mi son tirato fuori il pisello e mi son bloccato un secondo prima di pisciare nel cestone… -

- …domani prenotiamo tutte ma tutte tutte le analisi, eh? -

- sì sì tutte tutte amore mio… -.

La fredda cronaca.

Wednesday 5 January 2011

In pizzeria, poche sere or sono.

Attendo che il pizzaiolo mi sforni le pizze, che porto a casa.

Siccome è un po’ che vado sempre lì, e alla fine han visto anche moglie e figlie, la signora alla cassa fa conversazione.

- Allora, passate bene le feste? -

- Bene bene, siam stati in montagna -

- Bello! E le bambine, tutto bene? -

- Tutto bene, a parte il raffreddore, che anche quest’anno l’han preso a settembre e secondo me non gli passa fino a giugno… -

- Eh ma quella è l’aria di Milano… -

- Dice? -

- No, dico, so’ sicura! I miei figli, per esempio, finchè son stati piccoli, la tosse, crònaca, l’hanno avuta! -

- Crònaca? -

- Crònaca, non gli andava via mai, era diventata crònaca -

- Eh, la fredda crònaca… -

- Che dice? -

- No, niente, le pizze, son pronte? -.

Babies boomz.

Tuesday 4 January 2011

Torniam giù dalla montagna.

Per ragioni che potremmo riassumere con un semplice “c’ho culo”, io guido un macchinone SUV ammerigano gròsso, alto, arrogante, invadente e probabilmente anche parecchio antiecologico.

Ma comodo, soprattutto quando devi andare in montagna e c’è giù la neve e te ti muovi con moglie e due figlie, come dire tanta roba, nel senso del valigiume.

L’alter dì carichiamo su bimbe, regali, carabattoli, pappe, lettini passeggini trabatti e animaletti di gomma per il bagnetto.

Usciamo dal garage, “ciao montagna ciao laghi ciao neve!”, diciamo tutti in coro e la mia piccola pasticcina ripete le stesse cose e fa ciao con la manina.

La piccolissima pasticcina, in quanto piccolissima, essa sta, al massimo fa “aaeeeiiiioooooooaaaaa” poi guarda fuori dal finestrino, infastidita dal sole.

Vado, stop, rivado, svolto, prendo la strada del paese, esco il paese, entro sullo stradùn, accelero un po’.

E la mia piccola dice:

- che bravo papà che guida questa macchina graaaaaaande… -

E io dentro di me l’ecologia, il car sharing, l’aumento della benzina, il comodo e veloce treno, mavaffanculo, io son contento così.

Warie.

Monday 3 January 2011

I.

Dice che a Napoli (mavaaà?) in una tabbaccheria hanno centrato due sei al superenalotto dal 30 milioni di eure ciascuno.

Bene.

Dice ma quant’è la probabilità che nella stessa tabbbbaccheria si giuochino le due schedine che chiàppano il 6 vincente?

Dice una su settecento milioni di miliardi.

Anzi, no, non lo dice nessuno.

Buon anno, viva li Tàlia.

II.

Dedicato a tutti quelli che hanno ascoltato, come me, qualche minuto del discorso alla nazzziòne del presidente uè Napolitano uè uè e a un certo punto han detto “cià dai orco qui orco là metti su Eurosport che fanno vedere i migliori gol dell’anno che ’sto qui parla parla ma non dice un cazzo col botto”.

Ecco, per dire, puoi anche non essere d’accordo con quello che dice questo qui, ma almeno lo dice, non lo legge, e lo dice talmente chiaro che lo capiscono tutti, gggiòvani, vecchi, destri, sinistri, politici, operai, professori; cioè, parla come dovrebbe parlare un presidente, che poi magari restano solo le immagini dei mondiali dell’82, e va bene, eh, però.

III.

E infine.

Nostàlghia? Nostalghìa?

Bho, però a me gli inglesi piacciono molto di più di quei caciaroni ammmerigani, e il batterista col gilè del su’ babbo fa pum pupum pum pum come nessuno.

Ciao.