Strict Standards: Declaration of Walker_Page::start_lvl() should be compatible with Walker::start_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1199

Strict Standards: Declaration of Walker_Page::end_lvl() should be compatible with Walker::end_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1199

Strict Standards: Declaration of Walker_Page::start_el() should be compatible with Walker::start_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1199

Strict Standards: Declaration of Walker_Page::end_el() should be compatible with Walker::end_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1199

Strict Standards: Declaration of Walker_PageDropdown::start_el() should be compatible with Walker::start_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1244

Strict Standards: Declaration of Walker_Category::start_lvl() should be compatible with Walker::start_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1391

Strict Standards: Declaration of Walker_Category::end_lvl() should be compatible with Walker::end_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1391

Strict Standards: Declaration of Walker_Category::start_el() should be compatible with Walker::start_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1391

Strict Standards: Declaration of Walker_Category::end_el() should be compatible with Walker::end_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1391

Strict Standards: Declaration of Walker_CategoryDropdown::start_el() should be compatible with Walker::start_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/classes.php on line 1442

Strict Standards: Redefining already defined constructor for class wpdb in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/wp-db.php on line 306

Strict Standards: Redefining already defined constructor for class WP_Object_Cache in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/cache.php on line 431

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::start_lvl() should be compatible with Walker::start_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/comment-template.php on line 1266

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::end_lvl() should be compatible with Walker::end_lvl(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/comment-template.php on line 1266

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::start_el() should be compatible with Walker::start_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/comment-template.php on line 1266

Strict Standards: Declaration of Walker_Comment::end_el() should be compatible with Walker::end_el(&$output) in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/comment-template.php on line 1266

Strict Standards: Redefining already defined constructor for class WP_Dependencies in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/class.wp-dependencies.php on line 31

Strict Standards: Redefining already defined constructor for class WP_Http in /var/www/vhosts/hippoblog.net/httpdocs/wp-includes/http.php on line 61
Hippo blog » 2010 » November

Archivio di November 2010

Monicè.

Tuesday 30 November 2010

Da spinoza:

Muore suicida Mario Monicelli. A volte la dignità richiede sacrifici.

Mario Monicelli si è ucciso gettandosi dalla finestra: fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione (questa la capiscono in pochi, ma quei pochi con gli occhi umidi e pieni di gratitudine).

A protestare salendo su un tetto sono buoni tutti. Pochi sanno scendere con stile.

Silver man.

Tuesday 30 November 2010

Il buon avvocato Barozzi sta finalmente terminando i lavori di ristrutturazione sistemazione pitturazione installazione della casa nuova, e insomma quasi quasi ghè sem.

Sabato, per esempio, gli consegnano il frigo.

- Ma io sabato c’ho l’imbianchino che imbianca! -

- Eh ah eh mha eh ma avvocà guardi che o ‘nge lo consegnamo sabato il frigo o andiamo parecchio in là… -

- Quanto in là?  -

- Eh tipo 2011… -

- Va bhe va bhe venghino sabato, venghino -.

Sabato arrivano due scappati di casa.

Scaricano uno scatolone alto grande grosso pèso, e quando scoprono che esso lo scatolone grande grosso pèso non entra in ascensore non la prendono granchè bene, ma insomma si caricano lo scatolone grande grosso (e pèso) e si imbarcano in 5 piani 5 di scale, pianerottoli, ringhiere e corrimano affilati come rasoi e bestemmie assortite.

A ogni SBRANG! che lo scatolone fa quando picchia contro muri, gradini, spigoli, ringhiere e corrimano, il buon Barozzi perde un po’ di sangue dal cuore (”Occhio! E’dddelicato! C’ha il display digitale! Fa il ghiaccio sminuzzato!”), ma alla fine arrivano quasi incolumi nell’appartamento, frigo compreso.

- Mettetelo lì, nel mezzo del salone -

- Qui? Nel mezzo??? -

- Eh sì, devono finire di imbiancare… poi guarda, si è anche rotto un po’ l’imballagg… spetta… fatemi vedere… CAZZO! -

- Cosa c’è? -

- C’è che il frigo è bianco! -

- Sì! Bello, eh? -

- NO! NO BELLO! BELLO UN CAZZO!!!! Io l’ho comprato grigio, anzi, “silver“, come recita il catalogo…. -

- Vabbè, succede, spiace, però, noi, adesso, come dire, arrivederci, tante tante tante care cose, saluti a lei e famiglia, buone feste, forza Milan, ossequi alla signora… -

- FERMI BASTARDI!!!!! Voi adesso ve lo riportate!!!! -

Mentre i due poveracci si ricaricano sulle spalle il frigo, e si infilano in altri 5 piani 5, Barozzi chiama il numero verde dell’assistenza clienti.

- Buongiorno! Grazie per aver scelto i nostri prodotti! Complimenti! Bella scelta! Bravo! Fico! Purtroppo, però, l’assistenza clienti è attiva dal lunedì al venerdì! Siccome oggi è sabato, lei ce l’ha nel culo! Arrivederci! Lasci pure un messaggio in segreteria che, nel caso, ci facciamo vivi noi… -.

Poi dice l’Italia non è competitiva sui mercati internazionali…

Fallo ora il guappino…

Monday 29 November 2010

Della roba di wikileaks mi è piaciuta una considerazione che ha fatto uno su un blog.

Dice, occhei bello, brao, democratico, moderno, liberale, power to the people, bravo bravo.

Però è facile fare il fenomeno con i file americani. Che vabbè la CIA, vabbè i Navy Seals, vabbè Guantanamo, vabbè che l’11 settembre è tutta una montatura, però giocano dentro certi confini di democrazia, soprattutto se la controparte non è un povero scappato di casa con un asciugamano in testa ma un europeo stranoto a livello mondiale, come quello di wikilicks.

Ma prova a fare il guappino con dei file segreti russi, tipo, che ti trovi una supposta di polonio da un chilo su per il culo mezz’ora dopo che hai provato a parlarne.

Fallo con la Corea, che ti mandano dei coreani piccoli ma cattivi incazzati e carogne che ti tagliano a pezzetti e poi ci fanno la zuppa.

Fallo coi files segreti dei cinesi, il guappino, che vedrai poi ci ripensi e sul sito metti “stavo a scherzà”, altro che i file.

Poi, oh, è democrazia, e ben  venga.

Bèo.

Thursday 25 November 2010

Belle persone, belle cose, bei posti, bei momenti, bella musica, belle fotografie bei filmi bei quadri, e nessun tempo per goderseli.

Voi.

Tuesday 23 November 2010

Quartieri Spagnoli, Napoli, Italia, Europa, Occidente Civilizzato.

Governi di sinistra centro destra esercito per le strade camorra latitanti tangenti termovalorizzatori not in my backyard indignazione manifestazione scontri rubano colpa società civile.

Poi, vedi questa foto, Napoli, Quartieri Spagnoli, e mi domando sì, ma lei, la bimba, lei, checcazzo c’entra? Perchè si merita questo? Con che faccia domani le chiederemo di pagare le tasse, di votare, di fare volontariato, di non portare il suo cervello all’estero, di non portare i suoi soldi in Svizzera, di non tirare le molotov nei cortei, di fare la tessera del tifoso per andare allo stadio, di non scaricare musica e film dalla rete, di non.

Guardo questa foto, e se fossi napoletano io divento terrorista.

ITALY-ENVIRONMENT-WASTE

Testate sul kranio, testate sul kranio.

Tuesday 23 November 2010

Allora sei su facebook.

Ma sei anche un’avvocato (con l’apostrofo…), e c’hai 40 anni e una famiglia.

E su facebook condividi questo.

Vorrei che i soldi spesi per costruire la casa del Grande Fratello fossero utilizzati per la ricerca sul cancro” e “condividi! Perchè le risorse non siano più sprecate in spettacoli come il Grande Fratello ma siano utilizzate per una giusta causa!!!“.

Minchia.

E’ un discorso lungo, ma è talmente banale, semplice e ridicolmente chiaro che non mi spreco nemmeno, guarda, lo faccio in tag.

Imprenditore. Impresa. Prodotto. Indotto. Ricavo. Mercato. Lavoratori. Spettacolo. Privato. Pubblico. Beneficenza. Bestemmie. Bestemmie. Altre bestemmie. Ancora altre bestemmie. Testate in faccia. Parecchie.

Cazzo.

Non c’è speranza, non c’è speranza, non c’è speranza.

Scappiamo in Svizzera.

…caro Lo Turco…

Tuesday 23 November 2010

Ci sono i colloqui, da un po’ di tempo in qua, tra il governo Afghano e alcuni leaders talibani.

Oggi, la notizia che Akthar Muhammad Mansour, uno dei principali leader talibani in questi colloqui, non è il vero Akthar Muhammad Mansour.

In che senso?, direte voi.

Eh, non era lui, diceva di esser lui, ma era un altro.

Il New York Times scrive che l’uomo avrebbe incontrato rappresentanti del governo afghano e della NATO almeno tre volte, di cui una alla presenza del presidente dell’Afghanistan Hamid Karzai.

Minchia.

NATO, Karzai, sicuramente servizi segreti coi controcazzi, CIA, KGB, sottomarini, computer, Mission Impossibile, Federcalcio, tutti, insomma.

«Non è lui e gli abbiamo dato un sacco di soldi», ha detto una fonte anonima direttamente coinvolta nell’operazione.

Pure! Eccerto, che uno mo’ si mette a spacciarsi per Akthar Muhammad Mansour così, aggratis, per il piacere di rompe il cazzo? Nonnò, ciccio, “un sacco di soldi“. Nostri, mi vien da dire, incidentalmente, perchè la NATO, la missione in Afghanistan e compagnia di briscola li paghiamo pure noanrti.

I rappresentanti del governo americano dicono che erano sempre stati molto scettici fin dall’inizio sulla vera identità dell’uomo che diceva di essere Mansour, considerato il braccio destro del mullah Omar.

Si sono poi convinti della buona fede quando il buon Akthar Muhammad Mansour gli ha fatto vedere le foto di lui insieme a Pietro Gambadilegno e Shaquille O’Neal, e gli ha venduto il Colosseo, ma a un prezzo da amico…

I dubbi si erano intensificati dopo il terzo incontro, che si era tenuto a Kandahar, quando un uomo che in passato aveva conosciuto Mansour è andato a dire agli ufficiali afghani che quello con cui stavano parlando non gli assomigliava per niente.

- scusi… scusi lei della NATO della CIA della FIFA… no scusi si disturbo… quel signore… quello alto, biondo, con lo smoking bianco e la Jaguar Xtype… sì quello che si sta allontanando con due baulate di Euri… chi è che sarebbe? … ahhhhhh… Akthar Muhammad Mansur, dite… e come fate a saperlo?…. ahhhh, la tessera del Blockbuster e una patente rilasciata dalla Motorizzazione civile di Casoria… no no… è che io Akthar Muhammad Mansour lo conosco… era al liceo con me… minchia quante ne abbiamo fatte… pesi una volta c’era compito in classe di arabo e non s’era studiato una sega allora abbiam comprato dei raudi - pinolo li abbiamo nascosti nei bagni e appena è suonata la campanella abb… sì no scusi, sa son ricordi… no dicevo il buon vecchio Akthar Muhammad Mansour è piccolo, calvo, grasso, con la barba nera, cieco da un occhio e zoppica vistosamente con la destra… signore… scusi signore… perchè piange? -.


‘unno’hoccapito…

Tuesday 23 November 2010

Non ho capito.

Settimana scorsa dice Saviano la màfffia la comorra l’andrànga sono tutte al nord e la politica del nord è lì che nasce la màfffia la comorra l’andrànga, mica a Casal di Principe mica a Corleone mica a Gioia Tauro.

Nannà.

A Varese.

Ieri ha detto che sì a Napoli c’è la spazzatura per terra a Sondrio no ma è colpa del nord se a Napoli c’è la spazzatura per terra e a Sondrio no.

Sassà.

E’ colpa di quelli di Gorizia e Trieste, che fanno la differenziata al 94% come in Baviera, ma è colpa loro.

Ecco.

Adesso.

Adesso oh, io vi avviso, poi non dite non lo sapevo.

Ma tra un paio di settimane è colpa della Valtellina se al cugino di uno di Casoria l’altra sera non gli è venuto su il pisello e ha fatto una brutta figura con una figa di Salerno.

Poi non dite non lo sapevate.

(Nazista! Fascista! Leghista! Razzista! Qualunquista! Tuttalerbaunfascista! Vorreivedertattè! Io conosco uno che lui! …Ad libitum…).

Sports illustrateds.

Friday 19 November 2010

Ier sera ero in un posto a cena, lontano, diciamo, che sono arrivato a casa all’una e mezza, di notte.

A cena ero con degli sportivi.

Uno, in particolare, che me lo presentano, e ’sto ragazzone mi dicono ecco lui, vedi, lui che ancora è in attività e ai vertici ed è capo, ecco lui ha già partecipato a tre olimpiadi.

Sticazzi.

Per dire, lo so lo so che voi lo sport solo il beach volley femminile quando giocano le brasiliane e le inquadrano da dietro, ma invece a me lo sport ogni tanto mi emoziona ancora.

E uno che ha fatto tre olimpiadi, ecco, mi fa un certo effetto.

Poi, vedi, mi dicono, lui non è che le tre olimpiadi le ha solo partecipate.

No? Chiedo io.

No no, dicono loro.

Ha vinto per tre volte la medaglia d’oro.

Ecco, lo so che suonerà un po’ retorico, ma vaffanculo, a me mi son venuti i brividi, vaffanculo.

Milano, 2k10.

Thursday 18 November 2010

No, tra l’altro trovo geniali “pantaloni rossi, “”avvocati falliti”, “meridionali con le Hogan”, “cani gialli”, “puzza di gas” e l’indimenticabile “Gratosoglio fuori mappa”…

mappa-milano3

Se volete vederla in grande, qui.

Ul putanùn.

Wednesday 17 November 2010

Allora, io come tutti voi ho avuto le mie turbe adolescenziali.

In particolare, diciamo tra i 14 - 15 anni e i 16 - 17 (i ricordi si fanno confusi, dopo tanti anni…) avevo perso la brocca per una tipa, giù al paese, che aveva un anno più di me, e io ci sono veramente morto dietro come un papero per almeno un paio di anni.

Già se hai la stessa età, tipo a 15 anni, una femmina è donna, adulta, saputa, consapevole di se’ e del mondo che la circonda; viceversa, un maschio, a 15 anni, è un po’ un bambinone cialtrone che starebbe tranquillamente a giocare a pallone tutto il giorno come se avesse ancora 10 anni, se un’immane onda di ormoni non gli ottenebrasse ogni facoltà intellettiva coprendo qualsiasi suono, odore, immagine o percezione con un’infinita ripetizione di un concetto: FIIIIIIIIIIIIGAAAAAAAAAAA…

Ecco se poi mettete che lei c’aveva anche un anno più di me e che io da adolescente ero particolarmente propenso a vivere in un mondo fatato tutto mio - complice una cronica assenza di FIIIIIIIIGAAAAAAAAA , ecco capite che per un paio d’anni la tipa mi abbia girato come un pupazzo, non so quanto apposta e quanto perchè insomma aveva 16 anni.

Negli anni a seguire, una volta superata l’impasse sentimentale - anche grazie a qualche primo, timido ma concreto approccio con la FIIIIIIIIIGAAAAAAAA- con il mio amico Manovale e Gentiluomo, che già allora mi stava accanto scuotendo rassegnato il testone in queste mie prime peripezie amorose, abbiamo discusso del comportamento della tipa.

Siccome alla fine essa non me l’aveva data, venne da lì in poi bollata come “ul putanùn”, “la maledetta troja”, “la majala frigida”, “la puttanazza sbudellata” ed altri epiteti tipici con i quali abitualmente i maschi condividono il giudizio obiettivo e lucido su quelle che non ci sono state.

Invecchiando, a forza di birre, per me e per Manovale la tipa è diventata un po’ l’epitome della puttanazza, e insomma ogni volta che se ne pronuncia il nome io e Manovale ci chiediamo, ad alta voce, “chi, la troiazza majala puttanzza?”.

Ieri, pomeriggio con un cliente nuovo.

- e voi - chiedo - di cosa vi occupate? -

- mha - risponde lui - import export di carrube secche e strìppoli sotto sale -

- bello! -

- sì, abbiamo dei magazzini per lo stoccaggio, in particolare le carrube secche le teniamo in un capannone qui vicino, a Calcagnate sul Membro, lo conosci? -

Ecco, si da il caso che io, a Calcagnate sul Membro, io ci sia cresciuto, ciùmbia se lo conosco!!!!!

- Ma dai!!!! -

- Ma sì! -

E allora comincia il gioco “ma conosci…?”.

Dopo un paio di persone (conosci Mario? Mario chi? Mario, quello coi capelli scuri, simpatico, guida una macchina chiara… no non mi pare…), lui mi chiede:

- …e conosci una certa Tipa? -

Io, parto in automatico, ad alta voce e porto il braccio a mezz’aria, stringendo il pugno e spingendo in fuori il polso, pronto a spingere su e giù nel tipico segno di E PAPEM E PAPEM E PAMEM GIù’ DI COLPI DI MINCHIA, e parto:

- Chi???? La p… - lui mi guarda, sconcertato.

Io freno in sgommata:

- la p… la pu… la pppppa… la paaaa… la paaaapaaaa… la pappaaaaaaaa… la parente… parente del fratello…! -

- la parente del fratello? -

- no… cioè… come dire… c’ha un fratello, vero?!?! -

- sì!!!!! -

- sì, la conosco, e tu? -

- eh, è stata la mia fidanzata dai 25 ai 35 anni, poi siamo lasciati, ma io la stimo ancora tantissimo, mi ha cambiato la vita, è una donna straordinaria, sensibile, profonda, dolce ma fortissima… vero? -

- vero, vero, proprio una grandissima p… p… persona… -.

Coitus interruptus (più voltes).

Monday 15 November 2010

Com’è che in settimana, la baby sitter e la nonna ti dicono “guaaaaaaaaaaarda un’amoooooooooore le piccole oggi pomeriggio han dormito tre ore senza nemmeno un sospiiiiiiiiiiiiiro”.

E nel fine settimana te e lei decidete che oggi non si dorme oggi eh?!?!?! eh!?!?!?! eh!?!?!?!? - e guarda che la tentazione di dormire, è forte assai, se hai delle settimane come le nostre e delle figlie come le nostre… - e quindi metti a letto le piccole prendi un caffè mentre aspetti per vedere che siano popo popo addormentate poi ecco ah bene oh là oh lallà ah ecco proprio proprio bene ah sissì uèllallaaaaa…

E piange.

Prima l’una.

Allora via di là, coccole, ciuccio, addormentamento.

Dai dai via via si ricomincia alè dov’eravamo? ah sì ah è vero mi ricordo sì eravamo proprio che

Piange l’altra.

Via via su su dai dai piccola piccolina ciao cià cià bella nanna cià cià dormi dormi amore dormi.

Ah ecco sì insomma ah già eh lo so lo so apperò! effettivamente ah ullallà

Ri-piange.

Io di norma non bestemmio.

Ma ci vado vicino, parecchio.

Insomma la finisco qui, ma va per le lunghe.

Solo che a un certo punto, dopo l’ennesima interruzione e l’ennesima ripartenza, ripiange.

Amò.

Eh…

No no, scusa.

Dimmi.

No, ma che succede se la picciuìna piange per un paio di minuti, tipo?

Ma, credo niente, ma…

No amò, perchè IO. ADESSO. IN QUESTE CONDIZIONI (indica con la mano le condizioni). QUALCOSA. DEVE SUCCEDERE. MO’.

E c’hai ragione, e c’hai…

La picciuìna ha pianto per un po’, pochissimi minuti, eh, e non le è successo nulla.

Io, invece, stavo parecchio meglio.

Boxe a Milano.

Friday 12 November 2010

Oggi sono andato qui.

Per lavoro.

Non ci credete? Cazzi vostri. Era lavoro, invece.

Certo, potendo scegliere quando andarci, ci sono andato oggi, che stamattina i ragazzi facevano i guanti (per i cialtroni che praticano sport da fighette come voi: “fare i guanti” vuol dire salire sul ring e fare un combattimento in palestra) tra loro o con gli sparring.

Ne ho visti un paio, che avevano tre sparring che giravano un round a testa, mentre i ragazzi facevano tutti i round.

Mamma mia.

I brividi, mentre voi vi rotolate a terra quando giocate a calcetto perchè uno vi ha toccato con la mano la fronte mentre stoppate la palla… ma vacagà.

Poi ero lì e uno dei capi chiama uno e mi presenta questo è l’avvocato Hippo, questo è lui, piacere piacere.

Parliamo un po’, poi mi dice come m ai ti piace la boxe ma sai io da un po’, a livello proprio amatoriale eh, tiro…

ah bhe uagliò mi dice col suo accento bavarese, uagliò se vieni in palestra qui da noi ogni tanto, me lo dici prima e ti faccio due o tre lezioni come personal coach, magari posso insegnarti qualcosa…

No per dire, poi voi il beach volley è tanta roba certo…

Medaglia d’oro ai Mondiali di Milano 2009

Medaglia d’argento ai Mondiali di Chicago 2007

Medaglia di bronzo agli Europei 2004.

Cialtronismi.

Tuesday 9 November 2010

Ieri son stato brào.

Ma brào, eh.

Finisce l’udienza (in cui ero stato brào, l’ho già detto?) e esco insieme alla cliente e al marito suo.

Li guardo, come a dire “brào, eh?????”.

E questi non dicono una seppia, non si buttano in terra gridando “brào! Brào! Bràààààààoooooooo!!!!”, essi si tacciono.

Anzi, mugulano, mantrugnano, dubbiano, preoccupano.

Cioè, giusto, eh.

Che insomma tecnicamente giuridicamente avvocatescamente, stamo messi che non ci salva manco l’acqua santa, morti, condannati, se ci va bene non ci portano via in manette, avvocato compreso, per dire.

Ma ecco, quel “poco o niente” che si poteva fare, ecco io ieri l’ho trasformato “in pochino è pochino, eh, però dai in fondo”, che vuoi mettere.

Ma loro, secondo me, non han capito.

Ecco allora io son lì che guardo e faccio cenno con la testa come a dire “brào eh? Eh? Eh?” e loro non capiscono che esce il cancelliere segretario e mi stringe la mano e dice alla cliente a suo marito “guardino siòri loro deveno popo fare i compimenti al loro avvocato perchè oggi ha detto delle cose guardi anche il presidente, per dire, che lui non dice mai, e invece”.

AH!

‘becilli, volevo dirgli, e invece li ho guardati e basta, come a dire “brào, eh???????”.

Viva Aliltalia, Alitalia dimenticata,e Alitalia da dimenticare…

Tuesday 2 November 2010

Vai a Londra.

Prenoti il volo, vai a Londra in giornata, mattina sera, tatà, prenoti il volo più comodo, o meno cacachezzo.

Volo Milano Linate / London City, Air France, andata e ritorno, 300 euri secchi: preso!

Però ti dice, la prenotazione, che il volo è in codesharing ed è operato da Alitalia.

La ragazza dell’amministrazione, che è braccina per natura, d’altronde fa l’amministrazione, allora dice proviamo a vedere se lo compro direttamente da Alitalia, magari risparmio.

Buongiorno buongiorno, quanto costa?

Aò ambè ‘nnnamo dimo fàmo stàmo prenotàmo aò ennò, so’ 806 Euri, e ci sta dentro benino.

Scusi, ottocentoeuri?

E sei, per l’esattezza.

Bonjour bonjour, vù me confermè che le biglièt son trescènt èur?

Ouì madame, bien sur!

E già ti parte il primo vaffanculo, chè dovendo scegliere, io 300 sacchi li do più volentieri a un italiano, per quanto romano, che ad un chitemmuort’ francese, brucia ancora il mondiale in Germania eh? però cazzo, tra 300 euri e 806 c’è una differenza di 500 euri (e 6…), che vabbè l’Italia, vabbè l’economia, vabbè chitemmuort’ la France, però l’ho comprato Air France, eddai.

Check in on line.

Non va.

Nè su Airfrancepuntocom, nè su Alitaliapuntoaò.

Chiamo.

Spiegano.

Che i sistemi Alitalia non compatono con quelli di Air France, quindi siccome te fai il biglietto con Air France - per pagare meno, eh, barbone di un barbone!!! - noi di Alitalia aò! nun funziona dottò, li sistemi nun compatono cioè lei c’ha er bijetto arfràss ma quel nummmero lì a noi nun ce risurta perchè i sistemi nun compatono, quinni noooo’ ‘o potemo regggistrà e nemmeno fa’ er uècheccì.

Ma io c’avrei avuto piacere, a fare il web check-in non tanto per Linate, che oddio per quanto, ma a Londra, sa, se non hai il web check-in devi essere lì un’ora e mezza prima, e il traffico, la metropolitana, i controlli di sicurezza, l’anima de li mortacci tua…

Ma chejefrega, dottò, lei arìva lì un po’ prima, se fa er checchì ar banco, pija un caffè - anzi mejo dde no, a Londra sa che zozzeria che je rifileno hahahah - se legge un giornale e poi pija er volo suo comodo comodo.

Ma io sa ero dell’idea di andare a Londra a lavorare…

Scusi, dottò, nun capisco, non è per lei, sa, è popo che me sfugge er concetto, me sfugge…