Bèa ggènte.
Friday 31 October 2008Eravamo io e Shaquille O’Neal, ma pioveva troppo e Shaquille O’Neal è andato a casa.
Eravamo io e Shaquille O’Neal, ma pioveva troppo e Shaquille O’Neal è andato a casa.
Oh, non so eh, ma mi sa che quel tempo secco e polveroso di luglio ce lo siamo levato dalle scatole….
Dice uno che c’ha un famoso blogghe dde sinistra:
“I giovani di destra erano effettivamente in prevalenza “giovani” e non maturi fascisti provocatori come avevano sostenuto alcuni (c’era invece qualche babbione suonato tra gli agitati di sinistra), e lo scontro finale - preceduto da una serie di aggressioni e violenze da parte di quelli “di destra” - è cominciato con l’attacco dei centri sociali”.
Poi a me (a me!) i manici di piccone con lo scoth nero e il tricolore e i caschi neri mi hanno fatto venire un brividino non proprio allegro, ma insomma.
Oggi lui indossa calze a rigoni orizzontali grigi e neri, come segno di esplicita protesta nei confronti della settimana che si ostina a non finire, nonostante i suoi - di lui - disperati tentativi.
Allora, stamattina ci siamo svegliati e UUUUUUUHHHH PAUUUUUUURA! la notizia era che è stato sventato un complotto per ammazzare Obama.
Ciùmbia!
Telegiornale della mattina, prima pagina su repubblica e corriere, prima notizia sui siti internet dei giornali.
Poi vien fuori che il complotto era in realtà una roba di due scappati di casa che pensavano, nell’ordine:
1) di andare in una scuola di negri, ammazzarne 88 e decapitarne 14;
2) poi volevano uscire dalla scuola, mettersi due smoking bianchi, salire sulla macchina,a buttarsi a tutta manetta verso dove c’era Obama e sparargli dai finestrini.
I furbauri hanno spiegato che non è che fossero proprio proprio convinti di riuscirci, eh, ma insomma gli piaceva l’idea.
In America, di questa roba hanno parlato in fondo a qualche tg, sui siti dei giornali seri - anche quelli filo obamiani - non c’era o se c’era se ne parlava come ‘anvedi che cazzoni c’è in giro dei pirla.
E insomma i giornali italiani si sono accorti di averla fatta un po’ troppo fuori dal vaso.
E quindi il titolo di adesso su repubblica online è:
USA: i media americani oscurano la notizia del complotto per uccidere Obama.
Fico.
Non so voi, ma io c’è parecchia merda in giro, quest’imminente fine dell’anno 2008, che c’è popo un cazzo da ridere, e parecchio da camminare rasente ai muri, se mi capite.
Eravamo io, Shaquille O’Neal e il Ragionier Cavalli, l’amministratore del condominio dove mi sono appena trasferito.
Il “Rag” (Shaq lo chiama così perchè sono amici da anni) aveva portato il fumo, quindi siam andati su da Patrizio Oliva - sta a Milano perchè allena quel pugile che sabato scorso ha combattuto al Palalido per il mondiale - e ci siamo ammazzati di canne.
Poi ci è venuta fame (eh…) e siccome da Patrizio Oliva per questa settimana c’è a dormire Antonio, suo nipote che deve fare il concorso per dipendente della Regione Lombardia e cucina benissimo, a mezzanotte c’ha fatto su una pasta e struffoli da paura, che anche Shaq, che dice sempre “a me gli struffoli fanno cagare”, ne ha presi due piatti.
Guarda non ti dico l’incazzatura.
Eravamo io, Shaquille O’Neal e Bob McAdoo al campetto e aspettavamo Sinead O’Connor, Mal dei Primitives e Franco quello del benzinaio per fare una partitina tre contro tre, poi saremmo andati a farci una pizza.
Ma Sinead all’ultimo non si è vista, e Mal aveva un concerto - sì ancora suona… - e quindi è andato via subito, e insomma due contro due non è per niente divertente, lascia stare.
Eh lo so lo so che Sinead è fatta così c’hai ragione c’hai, ma insomma almeno poteva chiamare, no?
Al ragazzo gli han tagliato il pisello.
Non tagliato nel senso del tagliato, ma insomma l’hanno operato perchè aveva delle robe che lì era meglio non ci stessero, quindi anestesia locale e zac! zac! zac!, il ragazzo cammina mooooolto cauto con le gambe rigide e, prima di sedersi, fa tutto uno strano movimento tipo contorsionista.
Vabbè, succede, meglio a lui che a me, intendo, ma succede.
Sente il dottore dopo l’intervento tutto bene? òddio stavo meglio prima ma insomma sì tutto bene
a proposito dottò ma appena mi passa il bruciore, posso fare sport?
risponde il doc guardi meglio di no per almeno una settimana stia bello tranquillo calmo calmo eh
vabbène dottò… a proposito, già che siam qui… eeeeee… ciulare, come son messo, per ciulare?
guardi, in generale vadi tranquillo, vadi, solo, mi raccomando, pian pianino eh
in che senso?
eeehhhh… come dire… mi raccomando, niente rapporti PRESTAZIONALI!
dottò, la ringrazio per la fiducia, la ringrazio, ma stia tranquillo, per quello, non si corrono rischi…
Lui corre e corre e sposta scatoli e inscatola scatoli e vede ggènte come un dentista alle nove alle dieci alle undici a mezzogiorno affanculo poi rivede ggènte ridice cose nons posta nemmeno più le cartacce poi domani prende l’aereo alle settunquarto e va a roma poi torna in serata e vorrebbe buttare una bomba, così, per vedere l’effetto che fa.
Fatti i conti, quanto manca alle vacanze?
No alla fine eravamo solo io e Shaquille O’Neal, che quello stronzo del baffo dei Ricchi e Poveri ha paccato all’ultimo.
- Hai sentito? Il superenalotto, chi vince si pappa ottanta milioni!!!!! -
- Ottanta milioniiiii???? -
- Sììììì! Da non crederci! -
- Cazzo, per come sto messo io, ottanta milioni a me andrebbero bene anche in lire… -.
Stamattina guardo su e nel grigio del cielo si è aperta una fettina ed è apparso uno squarcio di azzurro che era azzurro del mattino azzurro azzurro, azzurro profondo quasi blu luminoso e pulito.
E mi son detto tra me e me che culo! che culo che abbiamo avuto! mi son detto, pensa se quando il cielo è pulito fosse grigio, e tipo quando ci son le nuvole beige, pensa brutto!
Quindi, ci è andata bene.
Ci vieni stasera a un aperitivo veloce, poi vediamo, magari ci scappa un cinemino, o una pizza… sì, guarda, non so, di sicuro ci siamo io, Shaquille O’Neal, Brendon di Beverly Hills e quello che fa il turno di pomeriggio sulla 94…
Allora mi racconta M&G di un suo collega.
Una persona seria.
Un migrato, dal sud al nord.
Un migrato che da anni si fa un mazzo così a laurà, serio, preciso, poche chiacchiere e via andare.
Persona seria, famiglia seria, e la sua gioia è la figlia, brava, seria, precisa, che ha finito le superiori ed ha iniziato il primo anno di università.
Orgoglio e speranza di papà suo.
La ragazza dice papà papà quest’estate posso eh posso posso eh posso andare in vacanza con le mie amiche compagne di corso Gina e Pina e dove andreste chiede il papà perplesso no no niente di che dice lei andiamo in un piccolo villaggio vacanze in Tunisia una setimana, sole, mare e un po’ di sport.
Papà ci pensa, poi dice insomma è brava è seria è l’orgoglio di papà suo e allora dice vabbè vai mi raccomando ma dai dice lei.
Lei va.
Lei torna.
E dice papà papà sai che bello ho conosciuto Aziz tunisino lo amo tantissimo stavamo per sposarci in Tunisia poi abbiamo pensato che sarebbe stato meglio sposarci in Italia.
Aziz adesso arriva mi raggiunge finchè non trova un lavoro lo mantengo io che intanto lascio l’università per un po’ perchè sai povero Aziz per ora ho trovato da fare la commessa per un po’ poi vedremo.
Il papà ha detto io il negro di merda non lo voglio nemmeno entrato, a casa mia.
Lei è andata via di casa sta con Aziz che non fa un cazzo lei al mattino fa la commessa e al pomeriggio dice sta collaborando con una agenzia di pulizie mentre cerca qualcosa.
Il papà continua a tirarsi un culo così, continua a essere una persona seria e responsabile, continua a fare la sua vita dignitosa e rispettabile, ma chi lo conosce dice che ogni tanto, a bassa voce e quando pensa che nessuno lo senta, infila delle interminabili serie di bestemmie, lunghe e articolate, dette in fila senza cambiar tono di voce, quasi come una lunga preghiera.
Capirete che, aspettando una figlia, la storia di Aziz il negro sia una di quelle che ti svegli la notte, sudato e col batticuore.
Guarda non è più tardi dell’estate scorsa… eravamo io, Shaquille O’Neal, Peppino di Capri e il meccanico di Alain Prost, mentre tornavamo verso Torvaianica, verso dove c’è l’autogrill.
Il sito del corriere.it lancia l’allarme:
“bere alcolici restringe il cervello riducendone in modo sensibile la capacità di concentrazione e di ragionamento”.
La notizia è palesemente falsa.
Io, per esempio creddewo cque lde pcenjl opm xmsmm ksàkdn e quin di zAò pre grdfualmente nella misuhgr trippa caaaaa! zauromacvhia ohi tauriomakghia bubbbolo.
Detto questo, vi vo in culo e vado a farmi una birra.
Ma non ti ricordi davvero?
Daaaai, eravamo tu, io Shaquille O’Neal e quello della pubblicità della Bistefani…. abbiamo fatto un casino, siam tornati a casa di Renzo Arbore che era quasi mattina….
Avevo appeso le scarpe al chiodo.
Era stata una bella serata, tutti gli amici in campo, il giro d’onore, l’uscita quando mancavano cinque minuti e al mio posto entrava il più giovane della rosa, una specie di passaggio del testimone, la standing ovation del pubblico, il coro “un solo Hippo / in campo un solo Hippo”, l’abbraccio con l’allenatore e la maglia ritirata dalla società, che nesusn altro potrà più metterla.
Insomma, avevo detto mai più in campo, che voglio che mi si ricordi così, al massimo della forma fisica, esplosivo nello scatto breve, entusiasmante nelle progressioni sulla fascia, elegante con la palla al piede e la testa alta, deciso nei contrasti, onesto con gli arbitri e duro ma corretto con gli avversari.
E per anni ho tenuto fede a questo impegno.
Ma stasera mi tocca.
Rimetterò ai piedi gli scarpini, che secondo me oggi come oggi la ggènte usano scarpe nuove diverse e molto più tènniche di quelle mie, ma sono un romantico nostalgico (e con la crisi dei mercati, col cazzo che vado a spendere euri a gagganella per comprare scarpe da calcio…).
Ma stamattina mi sono messo a fare la borsa.
Ho perso i parastinchi.
Ecchettenefaraimai, direte voi.
E non mi avete mai visto giocare, dico io.
Ho trovato due maglie diverse della squadra, credo una degli anni ‘80, una della metà dei ‘90, le ho prese tutt’eddue, si sa mai.
Ma non ci son più i pantaloncini.
Dici vabbè chissene.
Ma non ci sono nemmeno più altri pantaloncini.
Solo una specie di mutanda grigia aderente che comprai quando andavano di moda (?) le mutande grigie aderenti, e che stasera indosserò spacciandola per un pantaloncino molto moderno e tènnico.
In ogni caso, per prevenire richieste strane (tipo “lo vedi il numero tre, quello di vent’anni alto maaaaagro veloce e bravo bravo che fa il difensore l’attaccante l’ala e il centrocampista? Bene, seguilo e non mollarlo MAI!”) ho accusato:
- pubalgia cronica;
- elongazione all’adduttore;
- contrattura al gemello destro;
- menisco (così, in generale);
- lombosciatalgia;
- gomito del tennista;
- indigestione per il collo di maiale di ieri sera;
- leggera costipazione (sempre per i maiale di ieri sera);
- problemi con la tessera di sky;
- generica vecchiaia incipiente.
Quindi, stasera magari gioco, magari, invece, no.
Quando ero un giovine nella pienezza delle energie straripante sicumera ad ogni passo, ero fatto oggetto di dileggìo e sprezzamento da parte dei miei amici conoscenti & coetanei, in quanto - a differenza della folta massa cui mi accompagnavo - trovavo inutile, noioso e tavolta anche riprovevole far tardi la sera.
Che per “far tardi” leggasi andare a letto dopo l’una di notte, fosse un lunedì o un sabato sera, l’è istéss.
Poi la vecchiezza, la canutezza, la lanugine, la grassezza bovina e il lavoro stancante (HAHAHAHHAHAAH! Minchia, cherridere…) insomma finalmente ho avuto una giustificazione per lamentarmi quando la ggènte stavan lì a parlare di inutili baggianate dopo mezzanotte.
E sempre più spesso, la ggènte han cominciato a convenire con me che “eh uè te va ciùmbia s’è fatto tardi è quasi mezzanotte”.
E insomma io mi son sentito, per un breve periodo della mia vita, uno normale.
Ma le cose belle, non durano mai.
Che io son sempre un passo avanti, son.
Questo w.e., venerdì sera in branda alle 11,00, con film lasciato a metà (”registralo, che magari un giorno o l’altro finiremo di vederlo”, seeeee….), e sabato alle 10,00 (LE DIECI!!!!! In Spagna alle dieci del sabato stanno aprendo la prima birra dell’aperitivo!!!!!!) eravamo spiaggiati come due balenottere sulla battigia, senza nemmeno un ambientalista che ci gettasse addosso secchiate d’acqua.
Che a differenza delle balenottere, noi, eravamo felici così.
Stanno in giro parecchia di brutta gente.
Che invece di stare zitti e nascosti e brutti, rompono il cazzo.
A me.
Tutti.
Poi dimmi se non mi devo incazzà, poi dimmi, poi.
Bari, crolla il tetto della facoltà di legge, evitata di poco una strage.
Gggiusto, io sò per ammazzalli da piccoli, gli avvocati.
Presto, prima insomma.
Che poi se intigniscono, quando invecchiano, e fanno fatica, a morì…
La mia dolce due terzi - sai amore oggi mentre facevo manovra ho sbagliato ed ho sgrabellato la fiancata ad un’altra macchina… -
- Eh vabbè dai succede -
- Però non c’era nessuno… -
- E quindi sei fuggita! Brava! Così imparano a parcheggiare male quegli stronzi! -
- Nooooooo!!!! Massei pazzo????? Ma non si fa! -
- Ah, no? -
- NO! Anzi, io ho lasciato il bigliettino con i dati ed il numero di telefono! -
- O brava! Giusto, hai fatto bene! Non ci avevo pensato? -
- Infatti! -
- E chi hai scelto? -
- In che senso? -
- Cioè, di chi hai dato i dati? Hai messo i dati falsi e basta, o hai messo quelli di qualcuno che conosciamo, per fargli anche un bello scherzone? Io avrei messo il Bernaghi… o forse Pupazzi… No! Birillo, che gli hanno anche tolto la patente, pensa bello, che gli fanno anche storie perchè risultava essere in giro in macchina con la patente sospesa e l’assicurazione non lo copre!! AHAHAHA! Hai scelto, lui, vero?????? Eh? Eh? Mitica! Brava!!!!! -
- … -
- Eh? Eh? -
- … -
- No… non mi dire… non vorrai farmi intendere… non avrai mica… -
- … -
- HAI DATO I DATI VERIIIIIII!?!?!?!?!?!?!?!?!?? MASSEIPAZZA???????? MA DOVE VIVI? MA NON HAI IMPARATO NIENTEEEEEE???? CAZZO DIECI ANNI CHE STA A MILANO E NON HA IMPARATO NIENTEEEEEEE!!!!!!! -
Però ti amo anche proprio perchè sei così.