Dicono che la coca, bamba, barella, chiamala come ti pare, ormai la pippano tutti, cani e porci, ricchi e poveri, belli e brutti, zànza e cagoni, tutti.
Quindi, non è più una roba di lusso.
Come il cellulare.
Prima era una roba da ricchi ricchi, poi da arricchiti, poi da tutti.
Ma siccome, come per il cellulare, è difficile farne a meno, dicono, la differenza, il lusso, il vero signore si distingue dal dettaglio, dal particolare, dall’esclusività, da quello che gli inglesi chiamano MCB, money can’t buy.
Per esempio, Chavez.
Sì dai il presidente venezuelano, quello amico di Castro, che ha litigato col re di Spagna, che ha sputato a Bush, che va in giro vestito sbrindellato, che dicono un paio di colpi alla Naomi gliel’ha dati… insomma, lui, Chavez.
Dichiara, Chavez, di masticare pasta di coca tutti i giorni.
Io, in Perù, ho masticato le foglie di coca, che è una roba legale, oltretutto, e ho pensato “e vabbè chessarà mai lui è uno un po’ indio e quindi chiaro se màgna le foglie”.
Poi parlo con l’amico mio l’Espertone e mi dice àbbello no guarda che non è come dici te.
La pasta di coca non è le foglie - eh sennò si chiamarebbe foglie… - essa la pasta è il prodotto base che, raffinato, viene fatto in panetti che poi sminuzzati divengono BAMBA.
Tant’è vero, dice l’Espertone, che la pasta è illegale in tutto il sudamerica, vedi te, oltre naturalmente USA e Europa.
Ah.
E mi domando, Chavez, lui, la pasta di coca, come se la procura, che insomma è illegale, lui è un cazzo di capo di stato, cioè non me lo vedo per strada all’angolo che ‘riva uno tipo rumeno o marocchino con una vecchia audi, dirgli “oh” e questo “bella zio, Presidè, quanta” e Chavez “ma cià dai minchia fai su due pezzi che stasera c’ho che viene la Naomi minchia quella sai peggio della Vaporella a tirar su”
“ok”
“ma quanto me la metti?”
“eh minchia Presidè, cioè questa è buona minchia pura son 50 pali al pezzo”
“cazzo eh oh vabbè minchia ma mi raccomando che sia buona”
“oh tranqui Presidè guarda fai così se non ti piace prometto che la prossima volta ti regalo io mezzo pezzo della mia personale”.
Cioè, mi pare poco serio.
E infatti.
Secondo il Corriere, Chavez spiega che “il presidente Boliviano Evo Morales lo «omaggia di pasta di coca. Ve la consiglio!”, insiste Chavez.
Cioè, spiego, il pusher di Chavez è il presidente della Bolivia.
Gratis, oltretutto.
Quindi confermo, il vero lusso, signori, sta nei dettagli.
Dire “a me la bbbàmba me la manda gratis il presidente della Bolivia”, converrete, è una roba mica da tutti.
E io, che per farmi ‘na canetta devo chiedere in giro se qualcuno conosce uno che abbia un amico che conosca qualcuno che abbia un contatto per poter chiedere di un cugino che abbia sentito di uno che una volta aveva mezzo grammo di marijuana che forse voleva vendere ma non tutta in una volta…
conto proprio un cazzo.