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Hippo blog » 2007 » July

Archivio di July 2007

3600 (quasi cinquemila).

Saturday 28 July 2007

Bevo mate di coca, mangio caramelle alla coca, succhio le foglie di coca, che dicono fanno bene per l’altitudine, io non lo so, dicono sono anche diuretiche, questo lo so per certo, invece.

 

Siamo a 3600 metri, che col sole stai inc anotta e ciabbatte, ma appena cala la sera sette strati e non bastano, fa freddo freddo, mangio carne di alpáca, e ieri abbiam fatto il passo a 4950 metri, se alzi la mano in alto gratti il cielo, l’aria e’ sottile e scivola via dalla gola, la luce e’ azzurra.

 

I condor passano, davvero, e mangiamo carne di alpaca e patate, che il Peru’ e’ il paese dei tremila (!!!) tipi di patate, e le ande intorno, e mille altre cose.

 

Ma chevvelodico affare avvoi, che aspettate venerdi’ per intrupparvi con altri mille come voi, ad aspettare un’ora per un fritto misto mare, a viserbella marina.

Fernùt.

Saturday 21 July 2007

E’ finita.

Ho fatto l’atto, mandato il contratto, è sabato alle sei, eccheccazzo.

Il resto, può aspettare.

Il Perù, del resto, no.

Jst bfr leavin’.

Friday 20 July 2007

Domani wooooooo woooooo woooooo lavoro lavoro lavoro poi sera valigia valigia valigia poi notte e il passaporto e i soldi e i biglietti e lo sciopero alitalia e le vaccinazioni e le prenotazioni e la tu’ mamma mayala.

Poi, domenica, loro partono per il perù (àpperò!).

Lo dico piano, per non farmi scoprire.

Ma ho visto in quale cassetto la filippa malidetta ha infrattato la mia sciarpa portaculo da viaggio. E sto più tranquillo.

Avevate dubbi?

Thursday 19 July 2007

Dalla gazzetta.it, stralcio di un articolo relativo ai mondiali di calcio under 20 attualmente in corso.

“Nazionale assediata dalle prostitute”, titolavano in Cile. Nell’albergo dei ragazzi della nazionale cilena per tutta la notte fu una processione di “tifose speciali”. Il capitano Isla racconta: “Verso le 2 arrivarono 8 o 9 di queste ragazze, entravano nelle camere, le accompagnava un italiano. I dirigenti hanno provato a scacciarle per ore, è volata una secchiata d’acqua”.

Domanda: di tutta la notizia, quand’è che vi siete detti “ma va!!!!!!”???

Odio.

Thursday 19 July 2007

C’è il tipo dei computer, che lavora sul mio.

Lui sta seduto (sulla mia sedia), e il mazzo di chiavi che ha attaccato alla cintura sbattacchia contro lo schienale di legno, sicuramente lascerà dei segni e dei graffi, e a me mi vengono i sudori freddi dal nervoso.

Poi lui mi spiega cosa non va.

- Vede qui, dice che il protocollo wep non fa il wap… -

E mentre lo dice appoggia il suo grosso e grasso e unto e sudicio ditone sul mio schermo da 17 pollici, ultraluminoso, ultrapiatto, liscio e lucido.

- …e poi vede invece qui e qui e poi qui… -

sciaf! sciaff! e sciafffff! tre ditate, tre enormi ditatone sul mio schermo.

Poi se ne va.

Non ha sistemato nulla.

E’ tutto come prima, non funziona niente, la rete è buona solo per farci una pescata per una buona paranza stasera.

Io, ho dei graffi sullo schienale in legno della sedia che non andranno mai più via, e ogni volta che cambio angolazione rispetto allo schermo del computer, vedo delle orride macchie di unto sullo schermo, e lo so, lo so, dentro di me lo so con drammatica certezza, che lo schermo non sarà mai più come prima.

Banking.

Thursday 19 July 2007

Il mio amico George è in realtà un mio cliente.

E’ toscano, ha una cinquantina d’anni - portati male - una smodata pasione per la gnocca, anche a pagamento e senza troppe remore morali, e fa uno di quei lavori che sei mesi non c’hai una piotta, poi track! imbrocchi il momento e sei a posto per un paio d’anni buoni.

George mi racconta.

Guarda, avvocato, dopo vent’anni che c’ho ir conto lì, e il direttore della banca che mi ‘onosce dassèmpre, è c’ho avuto un periodo no. Càpita.

Insomma, ero sotto di un dieci - quindici mila euro, e so’ rimasto sotto per du’ o tre mesi bòni.

E vesto vigliacco der direttore, o non mi telefonava tutte le mattine! oh e chiamava all’ott’emmezzo eh, che magari io la sera prima avevo portato a casa una e avevo fatto tardi, te lo sai come so’ fatto, io.

E ‘nzomma mi chiamava tutti i giorni all’ottemmezzo preciso, e mi diceva e insomma, e lo sa di quant’è sotto, e lo sa che ci sono gli interessi, e quando rientra, e su e giù, e non si pòle, e come si fa.

Poi, e le ‘ose mi sono girate per benino davvero.

Ora, da du’ settimane ‘onsecutive, all’ott’emmezzo chiamo io, in banca, tutte le sante mattine. All’ottemmezzo preciso, eh.

Mi fo passare ir direttore - e me lo passano, ora, me lo passano… - e gli chiedo

“oh direttore, e quanto c’ho, sur conto, stamane? O sono du’ milioni quattrocento cinquantamila, vero?, o sono du’ milioni quattrocento ottantamila?, che ‘un mi ricordo bene… ah… du’ milioni quattrocentottantacinquemila… bene… o direttore, la mi faccia un favore, la mi mandi un fax, con l’estratto ‘onto aggiornato…”.

E lu’ me lo manda ir fax - essì perchè se te c’hai dù milioni guasi tre sur conto te lo mandano, ir fax, te lo mndano -, io lo ricevo, lo guardo bene bene, mi bevo un caffè e torno a dormire.

Non prima di aver controllato la sveglia per il giorno dopo, all’otto e venticinque, che all’ott’emmezza c’ho da chiamare ir direttore…

Mac Life II.

Wednesday 18 July 2007

- buongiorno avvocato! -

- mha, buono, dipende… per esempio, lei chi è, chevvuole, cheffà? -

- siamo quelli della rete… mi hanno detto che lei usa una connesisone wireless sua, che probabilmente non è sicura e crea un buco nella rete -

- premesso che se la ggènte si facessero i cazzi loro farebbero solo del bene all’umanità, dica -

- possiamo vedere? -

- vèdano -

- lei usa questo piccolo minuscolo cubetto bianco per connettersi wifi? com’è che si chiama? E’ una roba nuova? -

- sì io uso il cubetto, si chiama airport express, lo fa la apple, e ce l’ho che saran tre anni buoni buoni -

- ah eh bhe vabbè ma allora maddai ma guardi senta mha vediamo però tzètzè-

- ‘zzo c’è? ‘zzo bofonchi?-

- no c’è che noi qui adesso abbiamo messo nella rete nuova wifi dello studio un livello di sicurezza che ha presente Star Treck bhe ecco il nostro sistema gli fa ‘na doppia pippa a tre mani, una robba nuova dde pacca, ce l’abbiamo noi e la NASA ma nemmeno tutta, la NASA, solo la NASA quella più fica, cioè solo quelli che vanno su marte, gli altri no -

- stìca -

- quindi sicuramente lei non è abbastanza sicuro -

- sicuramente. Ma per toglierci ogni dubbio, seeeeeenta… la metto in chat con il mio amico che mi ha venduto lo scatolotto tre anni fa? -

- grazie! -

Chat:

- la scatoletta ce l’ha il protocollo zup fup rap strap & caz? -

- sì, e c’ha pure il top e il morse e il chang -

- ah. E fa il lifting del burning del mapping del living del selservice? -

- certo. E fa anche il sòreting e il pùppalong e finisce utilizzando il brìndellon -

- ah. Aha. Apperò. E cellà la cifratura a 56? -

- no. Cellà a 128, turbo intercooler. Euro 4 -

- grazie…

- avvocato? -

- Siiiiiiiiì? Diiiiiicaaaaaaa? -

- Il suo accesso alla rete wifi è sicuro… -

- Mavaaaaaaaà???????????? -

- e lo sa… è anche bello da vedere… -

- Marivaaaaaaà???????????? E lo vuol sapere una cosa? -

- dica -

- Io lo scatolotto bianco piccolo e bellod a vedere, lo uso anche per trasmettere la musica da itunes o dall’ipod alle casse dello stereo… il tutto comandato a distanza da questo meraviglioso telecomandino bianco… -

- Ah… grazie avvocato… -

- A proposito… mi dicono che non funziona il pc nuovo (dde pacca!) della segreteria… che gli dico? -

- bhe, gli dica di provare a schiacciare alt+ctrl+canc… -.

Il genio dell’IT.

Tuesday 17 July 2007

Dice “ti installiamo un emulatore, così anche te che usi mac potrai lavorare su na bella piattaforma windows!”.

dico “grazie, ne farei volentieri a meno”, ma insomma per quieto vivere poi òcchei.

dice “ma te sei connesso wi fi?” certo, tramite quel piccolo cubetto bianco che si chiama ariport “ah bhe ah sì mha sai quasi quasi per sicurezza per adesso ti attacchiamo alla rete con un cavicchiolo tipo anni ‘90, che nun se sa mai”.

dice “tutto bene?”

dico “bhe vedi un po’ te la posta del lavoro non la scarica”

“eh ma perchè il tuo mac ha un indirzzo IP diverso dagli altri”

dico “poi non stampo”

“eh ma perchè il tuo mac è configurato diversamente”

dico “non mi va più la chat”

“eh ma il tuo mac usa delle porte diverse”

dico “non scarico nemmeno la mia posta privata”

“eh”

dico “eh dde che?”

“eh non so che fare”

dico “scommettiamo mille milioni di miliardi di euri e la palla sinistra che se io stacco il tuo cazzo di cavicchiolo dimmerda e ridico al mio mac di usare l’airport, ricomincia tutto a funzionare?”

“eh no dai che probabilmente hai ragione… facciamo così… te spetta un paio di giorni, se non riusciamo a mettere a posto le cose poi vediamo di sistemarle”.

Ma te lo sai, te, te malidetto tènnico segaiolo malidetto con gli occhiali spessi regazzino ventenne malidetto che ti dai arie di tènnocrate, te lo sai che se io rispondessi così a un cliente quello 1. me lo arrestano, nel frattempo, anche se sono civilsta, 2. quando poi gli chiedo i soldi mi scioglie dietro i dobermann?

Piccole note matrimoniali.

Monday 16 July 2007

Cose da evitare accuratamente, sèmmai vi capitasse di organizzare il vostro matrimonio.

1. in chiesa, sono vietati gli applausi.
NON si applaude.
Nè quando entra la sposa, nè quando i due cialtroni si dicono “sì”, nè quando il prete benedice gli anelli, nè quando finisce la messa.
E’ una chiesa, cazzo: NON si applaude.
Niente “e adesso unbellapplauso per gli sposiiiiiii!”, niente coretti, alè - oho o simili.
Fuori, fate quel che volete, dentro, silenzio: lo stadio, andate a farlo allo stadio.

2. in chiesa, niente canzoncine dell’oratorio, con le vocine nasali che storpiano “cammineròòòòò, cammineròòòòò…”.
E niente chitarre, organetti, tamburelli, trricchettràcche: in chiesa, o l’organo, quello vero, o un cazzo.

3. all’uscita degli sposi, ok, dai, il riso vabbè.
MA: solo il riso che sia stato preventivamente lavato in acqua fredda, che pertanto non lascia i segni bianchi sull’abito dello sposo - che sono un po’ cazzi suoi - e DEI PRESENTI.
Quindi, rinchiudere in uno sgabuzzo lo zio molesto che credendo di essere sympatico arriva con un sacco da tre chili di granarolo, ch distribuisce a piene mani.

4. niente clacson.
Non credo nemmeno di dover spiegare.

5. tenere avvinto al tavolo lo zio molesto grasso e ubriaco.
Evitare che acchiappi un microfono e biascichi cazzate che mettono in imbarazzo tutti, ricordando a tutti che per quanto ripulito, benestante e arrogante, sempre dal paese, vieni, che tutti si ricordano di quella volta che, ah questa la devo proprio raccontare, che la sposa non la sa, mìnghia cherridere…
Anzi, non invitarlo proprio, lo zio molesto.

6. volete l’orchestrina, che suona?
E vabbè, vada per l’orchestrina.
Ma quando partono i balli latinoamericani, perchè ormai una salsa, una bachata o un merengue non li eviti nemmeno al matrimonio dei Baroni Mezzafrusta de’ Bortoli Collecchio Gattinara Melchiorre Gioia, ebbene, NON insistere “avantiiiii!!!! Tuttiabballarareeeeee!!!!!”.
No.
Se io non voglio ballare agitando il mio grasso culone come un ossesso, mentre lo zio molesto di cui sopra tenta di strusciare il proprio inguine contro la mia ragazza, ebbene, non mi devi rompere le palle.
Capiten?

7. breve.
Sii breve.
Il catering, sceglilo non in base alla qualità dei vulevàn, che tanto lo zio molesto, con tutto quello che ha bevuto, starà male lo stesso.
Sceglilo con il cronometro alla mano.
E nel contratto, scrivi chiaro che se la ggènte satnno a tavola più di due ore, nun li paghi.

8. se la sposa ha dei tauaggi, innanzitutto mi spiace per lei, e poi, ciccia, còprili.
Lo so, lo so che la moda ormai vuole la sposa biòtta, nuda e con le zìnne al vento, le spalle gnùde e le gambe dde fòri,.
Ma ascolta.
Non sei una velina, non stai sposando un calciatore o un tronista, quindi còpriti, che tanto le foto non le fanno i paparazzi, ma lo zio molesto, e comunque non è vero che “màccaraaaaaa, sei in formissimaaaaa, sei anche dimagriiiiiiita”.
No.
Sei sempre la stessa bùtria, quindi un bel vestito largo, con le balze e gli sbuffi, che mascherano, aiutano, e sostegono.

9. le foto.
Ok, hai ragione, prendi un fotografo professionista, con un assistente dai, così ci sono le foto da due angolature diverse.
E poi anche uno che faccia il filmino, dai sì che son ricordi, eh.
Però, poi, basta.
A parte i bimbi - che son santi, pòrelli - spiega allo zio molesto, alla cugina vestita da zoccola con le tette di fuori e le scarpe rosa, al fidanzato della tua amica d’infanzia, sì lui quello col codino e i risvolti di raso sulla giacca, spiega che non serve che anche loro facciano mille milioni di foto con la macchinetta digitale vinta coi punti dell’Agip, se ne stiano seduti o la usino a casa, come tutti, per fare le foto porno mentre trombano, come tutti.

Si nota, che ho passato un sabato pomeriggio in cui avrei potuto fare mille mila altre cose tutte meravigliose, a un matrimonio?

Scimmie & volpi (sciòlpi).

Friday 13 July 2007

Le scimmie, quando viaggiano, sono furbe come volpi.

Noi, in qualità di scimmie urlatrici, siamo doppiamente volpi, quando viaggiamo insieme.

In particolare, in Tunisia, abbiamo ben pensato di arrischiare la vita tràppando una jeep nel bel mezzo delle dune del Sahara - mica la spiaggia di Viserbella, per dire - a diecine e diecine di chilometri di sabbia caldo dune dall’unica oasi, che se per caso la cazzi, dietro ci sono tipo cinquemila chilometri di deserto, che nun te recuperano manco con la papamobile.

Tràppata una jeep, ci siamo schìsciati in cinque su di un Range Rover del 1984, con il quale abbiamo zòmpato, saltato, schifato, ruffolato, ribbaltato, pietrato e rimbalzato epr trenta chilometri a tutta manetta, prima di accamparci nel pieno del deserto e pregare Hallà (che là sta più vicino, che è casa sua) finchè un paio di beduini sono comparsi in piena notte e ci hanno salvato le ghirbe.

Ma siccome non ci bastava, no, la furbata così com’era, ci abbiamo messo sopra il carico a briscola.

Oggi l’avvocato Crossfire ha ritirato la suddetta Rangerover, che è uscita un po’ malmessa dal viaggio, e quindi l’ha portata dal macànico.

Il macànico ci dice

- uè avucà, ma l’avrà fatto un salto in su le dune con qualcuno seduto di fianco, vero? -

- in che senso, scusi? Gliel’ho detto, no, che eravamo su in cinque e pèm! pàm! pùm! brack! strop! crack! bong e stiòk! e insomma abbiamo fatto altro che un salto… pecchè? Eh? Pecchè? -

- eh, perchè la guardi inscì, cosa g’ho truà propi dènter al sedile del pasagero, sotto al cùl… -

- maccos’è? -

- come cose l’è, avucà, non vede? E’ una cartuccia a pallettoni da caccia al cinghiale! -

- Ah. Eeeeee… vecchia e scarica, vero? -

- Macchè! Praticamente nuova e carica! Bastava che finisse su una molla, e mentre uno è seduto sul sedile, la macchina salta, il passeggero salta ànca lù, e quando atterra sul sedile… SBRANG!!!! -

- SBRANG? -

- SBRANG!!!! Pensi che ridere, avucà, una scarica di palettoni dènter de la màchina, che siete su in cinque, tutti schìsciati! -

- Eh. Proprio da ridere… -

Mati come scimmie, furbi come volpi: in una parola, sciàlpi.

Fun.

Friday 13 July 2007

Io sono uno capace di divertirsi davvero con poco (come disse una mia antica fidanzata, la prima volta che mi vide nudo).

Quindi, nel mezzo del nulla, io metto due pietre una vicino all’altra e faccio i teatro dei burattini, che si trasforma nella saga di guerrestellari, poi la finale dei mondiali dell’82 (giocava Shtilike?), poi godzilla contro i minatori del galles in sciopero contro la tatcher, e via così.

Allo stesso modo, però, io mi annoio subitissimo, e divento insofferente, molesto, arriccio le labbra e mi sgratto le guance.

Come stamattina, per esempio.

Facciamo qualcosa?

Eh?

Eh?

Eh?

Mornin’ has broken.

Thursday 12 July 2007

Stamattina mattina con niente ma niente voglia, eh.

Allora uno dice per dare un senso per dare un perchè per uscire di casa, cosa di meglio di un abito nuovo, elegante, distinto, grigio scuro con i quadrati bianchi?

Bellissimo, really proud of me, e quindi mi rimiro negli specchi guardandomi di traverso, anzi look myself gavotte, me e il mio abito grigio (con i quadrati bianchi).

C’è solo una cosa, che può rovinare un abito grigio coi quadrati bianchi, ed è una - inutile - persistente e maligna e molesta erezione mattutina che non ne vuole sapere di andar via.

Capirete, l’erezione, per quanto a lungo andare la consistenza passi dal marmo lucido al barzottismo tipo babbà, il pisopisello in quelle condizioni un po’ rovina il preciso taglio del pantalone (grigio coi quadrati bianchi).

Che poi io stamattina me lo sentivo, e quando lei è uscita dal bagno bella e luminosa e profumata di melograno e di estate, coi capelli ancora umidi e il sedere che si vedeva in controluce, io le ho detto ancora arriffatto avvolto nel lenzuolo del letto le ho detto

“ma vieni mò qui, che ti do una perticata veloce, e risolvo il problema del pisopisello che mette a rischio la precisa linea del pantalone (grigio coi quadrati bianchi)”

ma lei, maligna e gramigna, m’ha detto “devo andare a lavorare”, e io sono qui, col pantaolne (grigio coi quadrati bianchi) e la mia erezione molesta, e in tutto questo c’è uno al telefono che mi vuol parlare di un contratto che, dice lui, sta aspettando da due mesi.

E se si andasse in vacanza, e se?

Ascoli.

Tuesday 10 July 2007

E Ascoli?
Eh?
Eh?!?

Eh, Ascoli.

Ascoli, mi son dimenticato, cazzo.

Vedrò di farlo domani, vabbene?

Sennò, sculomerda Ascoli, ecceccazzo.

Gambe valghe.

Monday 9 July 2007

Lo so, è un giochino stupido che fanno tutti, mapperò chissono io per non essere stupido come gli altri?

EH?

Quindi, sono andato a vedere - era giuro da mesi che non lo facevo - le statistiche dell’hippoblog, come va, quanto fa con un pieno, se le revisioni sono regolari, quanti che non c’hano una bella seppia da fare ci passano, a fare ancor meno.

Tra gli atri dati che si possono scoprire, c’è il giochino che dice come hanno fatto la ggènte a capitare da te.

In particolare, quelli che cercavano una roba sui motori di ricerca e il motore li ha mandati lì, e qual era la cosa che cercavano.

Ebbene.

La metà abbondante, hanno cercato hippoblog, e ci sono arrivati: bene, bravi, gente seria con la testa sulle spalle.

Il rimanente 50% dei visitatori - ricercatori, ci sono capitati tra le balle perchè cercavano robbe su (cito testualmente):

“Ti metto il cazzo in figa net”, “dodge”, “yespica pompino”, “bagno turco”, “prendilo nel culo”.

La cosa che mi preoccupa, è che non mi ricordo di aver mai scritto robbe su “dodge” nè sul “bagno turco”.

Su tutto i resto, temo di sì, e mi rammarico di essere un volgare cialtrone.

Ma ne manca uno.

Sì, uno è arrivato su hippoblog perchè cercava “gambe valghe”.

Va che c’è in giro dei pirla.

Nero, che va con tutto…

Monday 9 July 2007

Giacca, bianca, ma a striscie verticali rosse - grosse - e verdi e marròn e azzurrine, ma più sottili.

Panta lungo, aderente e stretto in fondo, bianco ma a scacchettoni blu e azzurri.

Panta corto, stile bermuda, fondo giallo con sopra dei grossi fiori rossi e rosa.

Tshirt, rosa.

Primo giorno di saldi milanesi, e io era uno di quei giorni così.

Fab - Davvero hai comprato tutta questa roba? -

Hippo - Eh sì, stamattina era uno di quei giorni, hai presente no, che ti svegli e ti senti colorato? -

F - No, non ho presente -

H - Massì, quei giorni che ti vedi nello specchio e dici “ho proprio bisgono di avere addosso un po’ di giallo, di rosa, di verdechiaro, di gialloocra, di azzurromare, di rossogranata”! E quindi esci, e fai spese così! Non dirmi che non ti è mai capitato!-

F - Bhe, no… a me non è mai capitato, ma capisco che se mai mi capitasse uno di quei giorni così, farei un gran bene a restare chiuso in casa… -

PS: in ogni caso, tutta roba belìzzima…

Nada.

Friday 6 July 2007

Scintille che segnano i graffi del vento in fondo agli occhi, dentro dietro gli occhi, come se fossi caduto caduto caduto sbattendo la testa, rialzato che il mondo sembra diverso, morbido lento ma cos’è.

Muri bianchi, e farfalle che non volano più, bruciato dal freddo, le ali nere deludono chi aspettava l’angelo, e trova un semplice uomo, che si ferma ad ascoltare le canzoni, le ali nere spente, è un attimo d’inverno, adesso, prima di uscire nel sole, nel caldo, un attimo d’inverno.

Ieri, ho parlato della nebbia.

Autocoscienza.

Friday 6 July 2007

Siamo a cena io, l’Avv. Cobluraski, il Trattore e il Creativo.

Cobluraski - e quindi, cheffà cheffà l’anno prossimo il tuo babbo? -

Hippo - guarda non si sa… la sola cosa che abbiamo in piedi in questo momento è che potrebbe andare a lavorare a Los Angeles… -

Trattore - Los Angeles, con quindi villa a Beverly Hills, tipo? -

H - eh, una roba de genere… -

C - ma se ci va, si organizza un mega week end delle scimmie a beverly Hills! -

H - certo! Grande! Figata! -

T - bello! Dai dai! Sì sì! -

Creativo - Sì, figata… ma se andiamo a fare un week end delle scimmie a Beverly Hills, io metto in valigia direttamente un saccone nero con scritto sopra l’indirizzo dei miei -

H - e perchè? -

Cr - …così sono già attrezzato per il rientro della salma… -.

Ipurrà.

Wednesday 4 July 2007

E’ da stamattina, sotto la doccia - che bell’immagine, lo so lo so, siete tutti ingazzurriti… - che mi gira per la testa

ippurrà
permagà
l’apevagabònda
oraqquì
orallà
malastradèllunga
sùddaimonti
giùddamari
non si ferma maaaaaaaiiiii
ma gli amici quelli veri
non li lasciamaaaaaiiiiii…

La cosa preoccupante, è che la cantavo a squarciagola anche stamattina mentre venivo a laoae, sulla mypersonalvespetta, muovendo dentro e fuori le punte dei piedi e agitando il mio grasso culone sulla sella…

Mare.

Tuesday 3 July 2007

Voglia di mare.

E del conseguente, inevitabile, meraviglioso fancazzismo.