Il regazzino c’avrà sui venti venticinque anni.
E’ alto lungo lungo e seco secco, con le braccia lunghe lunghe e le spalle piccole.
Siccome è luglio e la ggèente sono molti in vacanza, si fa allenamento tutti insieme dei vari corsi, kick, savate, boxe avanzata e principianti.
Il regazzì è principiante.
Il maestro ci mette tutti insieme nello stanzone e ci fa fare un paio di ripresine di bodipàncin, che è un combattimento vero e proprio ma solo al corpo.
E io c’ho il regazzì. Che siccome è lungo, siccome si muove parecchio e siccome è scarso, mi mette dù belle pigne allo stomaco, e lo vedo che ci gode, e vabbè è il bello del gioco.
Poi dice se volete fate una o due ripresine complete, leggere, decidete se tirare anche alla testa o fermarvi alle spalle, leggeri che non vi posso vedere tutti eh.
E io dico al regazzì a’regazzì facciamo che io te mi tiri anche in fàzza mentre io al massimo te le appoggio alle spalle o al corpo
e lui mi guarda e - lieto e fiero che prima mi aveva dato dù pigne allo stomaco - dice “no perchè?”
- regazzì - dico io - perchè se io ti tiro alla fàzza io ti pijo e te fai male -
- no no dice lui -
Che è come quando giochi a pallone una sera arrivi che ti ha portato un amico, e non conosci praticamente nessuno.
Inizi la partita e dopo dieci minuti hai perfettamente capito che è bravo, chi è scarso, chi è più forte di te e a chi dare o non dare la palla.
Perchè lo sport è onesto e sincero, in questo.
E il al regazzì l’ho capito subito, che è scarso, e ci rimango male che lui sia così regazzì così gonfio di arroganza e così ‘gnorante che non lo capisce.
Pìz par lò, peggio per lui, diceva la mia nonna.
Quindi iniziamo e lui si ingarella subito dibbestia, per farmi vedere che minchia lui è fico e cazzuto, si muove col testone e fa le finte con il jeb.
Ma le fa male, si vede un’ora prima se attacca davvero o se invece fa la finta.
Poi attacca e mi trova con la guardia bassa - chè anche il più scarso una volta ogni tanto tira in porta e c’ha culo e chiappa l’incrocio -e PEM! mi prende secco alla mandibola.
Io incasso e lui hehehe sogghigna.
Grosso errore, ciccio.
Che potrei attaccarlo saltargli addosso e gonfiàllo.
Invece no.
Troppo facile.
Lo aspetto.
Lui riattacca.
Schivo, schivo, incrocio BAM! lo prendo secco e bene.
Aveva la guardia bassa e non l’ha nemmeno visto arrivare.
Riattacca, stavolta con più cautela, spiace ciccio, troppo tardi, finto di destro lui alza tutte e due le mani a parare e invece STIAF! ariva un carico sputi & schiaffi diretto sinistro che lo prebnde BONG! e il testone fa avanti e indietro
io mi fermo lo guardo come a dire “ùùùtto bbène?” e lui fa tipo “eh ‘nzomma” col testone.
E da lì in poi fa solo finta e arretra e arretra finche il maestro non dice “tempo!”.
Che io, quando uno di quelli bravi mi dice “tu fai tutto io attacco solo al corpo” io dico sì sì sì che io lo so che le cannonate in fàzza fanno male.
Forse, adesso lo sa anche lui.
Come mi piaccio, didascalico…